Autore:
Salvo Sardina

ALFA ROMEO AL VERTICE La seconda settimana di test F1 2019 a Barcellona si apre nel segno del Biscione grazie al miglior tempo di Antonio Giovinazzi. Il giovane di casa Alfa Romeo, autore di 56 giri in questo day-1, ha soffiato a Pierre Gasly, suo ex compagno di squadra in Gp2, la leadership a un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi con il crono di 1:18.589 (con gomme “rosse” C4). Segue in terza posizione la Ferrari di Charles Leclerc, staccato di 62 millesimi dal leader, ma con una mescola di uno step più dura (C3) di quella utilizzata da Giovinazzi. La SF90 ha però speso circa tre ore ai box, mentre i grandi rivali Mercedes – Hamilton è ottavo a 1.8 da Gasly – hanno percorso oltre 80 giri, provando una W10 con parecchie novità rispetto alla precedente tornata di test.

RAFFREDDAMENTO FERRARI È stato un problema all’impianto di raffreddamento a costringere Leclerc ai box per gran parte della mattinata. Il monegasco ha percorso sei tornate poco dopo il semaforo verde, prima di essere richiamato dai tecnici del Cavallino per un controllo. Tornato in pista a poco meno di un’ora dalla bandiera a scacchi, l’ex pilota Sauber ha comunque completato 29 passaggi siglando il terzo miglior tempo di giornata, a 62 millesimi da Giovinazzi nonché a quattro, a parità di mescola, dalla Red Bull di Gasly. Nonostante il tempo perso, in ogni caso non dovrebbero esserci cambiamenti al programma di lavoro, con Sebastian Vettel confermato al volante nel pomeriggio.

AGGIORNAMENTI MERCEDES Chi ha provato a stupire più di tutti è stata la Mercedes di Lewis Hamilton, ancora una volta nascosta sulla lista dei tempi, ma evidentemente un cantiere aperto sul piano delle innovazioni tecniche. La monoposto campione del mondo in carica si è presentata al Montmeló con una rinnovata ala anteriore, con un muso leggermente più largo rispetto a quello provato la scorsa settimana e con nuovi profili aerodinamici sulle fiancate e sul fondo vettura. Come detto, Hamilton non è andato oltre l’ottava posizione, ma sono stati ben 83 i giri completati dal quattro volte iridato prima della pausa pranzo che segna anche la fine della sua attività giornaliera. Nel pomeriggio, infatti, salirà in macchina Bottas.

BANDIERA ROSSA Unica interruzione è stata quella causata dallo stop di Lando Norris, che è finito sulla sabbia in curva-3 poco dopo il giro di boa di metà mattinata. Inizia ad acquisire un po’ di chilometri anche la Williams con George Russell, spesso in pista con le fiancate e il diffusore inondati di vernice fluo per evidenziare i flussi aerodinamici. La palma dello stacanovista va invece a Kevin Magnussen, autore di ben 84 giri al volante della sua Haas VF-19. Grande attesa nel pomeriggio dinanzi alla possibilità di vedere le prime vere simulazioni gara di Mercedes, Ferrari e Red Bull.

 

Pos

Pilota

Team

Tempo

Gap

Giri

Gomme

1

Antonio Giovinazzi

Alfa Romeo-Ferrari

1:18.589

 

56

C4

2

Pierre Gasly

Red Bull-Honda

1:18.647

0.058

61

C3

3

Charles Leclerc

Ferrari

1:18.651

0.062

29

C3

4

Lance Stroll

Racing Point-Mercedes

1:19.139

0.550

44

C3

5

Kevin Magnussen

Haas-Ferrari

1:19.644

1.055

83

C3

6

George Russell

Williams-Mercedes

1:19.662

1.073

46

C5

7

Alexander Albon

Toro Rosso-Honda

1:19.689

1.100

39

C3

8

Lewis Hamilton

Mercedes

1:20.332

1.743

83

C2

9

Nico Hulkenberg

Renault

1:20.348

1.759

80

C2

10

Lando Norris

McLaren-Renault

1:22.306

3.717

38

C3

11

Valtteri Bottas

Mercedes

No Time

     

12

Daniel Ricciardo

Renault

No Time

     

13

Sebastian Vettel

Ferrari

No Time

     

 


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