Autore:
Giulio Scrinzi

LEGGENDE ALLA PARI A Montreal erano 65, ora sono 68. Lewis Hamilton quest'anno è inarrestabile, un vero “record breaker”: se in Canada era riuscito ad eguagliare il numero di pole position del suo idolo, Ayrton Senna, oggi ha portato quel record a quota 68, lo stesso numero di partenze dalla prima casella della leggenda della Formula 1, quel Michael Schumacher sette volte Campione del Mondo. La storia è stata riscritta e Hammer, come Schumi, è entrato nel mito.

FRECCIA INARRESTABILE Fino al terzo turno di prove libere aveva dato la sensazione di nascondersi, di riservarsi qualcosa che avrebbe poi utilizzato nel momento opportuno. Così è stato, perchè nell'ultima sessione di qualifica sul circuito di Spa-Francorchamps Lewis Hamilton ha sfruttato il famoso “bottone magico” della sua W08 EQ Power+, andando a stampare il nuovo record della pista belga. Un impressionante 1'42''553 ben più rapido del precedente crono ufficiale appartente a Jarno Trulli e firmato con la Toyota nel 2009. La Mercedes, ancora una volta, si è dimostrata la più efficace sul giro lanciato, oltretutto su un tracciato come quello di Spa che è in grado di esaltare le sue doti di velocità massima.

GIOCO DI SQUADRA Non hanno potuto nulla le due Ferrari, che fino all'ultimo turno di prove libere avevano dato l'impressione di potersi giocare la prima casella dello schieramento. Solo Sebastian Vettel è riuscito ad impensierire il tre volte Campione del Mondo della Mercedes, grazie a un ultimo tentativo in cui è stato aiutato dal compagno di squadra Kimi Raikkonen. Il finlandese, dopo le splendide prestazioni mostrate fino a questo punto del weekend, ha ceduto nell'assolvere il suo ruolo di eterna seconda guida, donando la sua scia alla SF70H del tedesco di Heppenheim, il quale ha così centrato la seconda posizione in griglia a soli 242 millesimi da Hamilton.

LA FINLANDIA INSEGUE Kimi, in realtà, aveva provato a utilizzare le proprie armi nell'arpionare la prima fila, ma alcune strane vibrazioni provenienti dall'alettone anteriore della sua Rossa lo hanno costretto a desistere nell'unico giro buono a sua disposizione in Q3. In questo modo si è dovuto accontentare del quarto tempo assoluto, beffato anche dal connazionale Valtteri Bottas che domani lo precederà dalla terza casella. Il finnico della Mercedes, dal canto suo, avrebbe voluto fare di più, ma alla fine non è riuscito a trovare il set-up ottimale pagando oltre mezzo secondo dal suo compagno di squadra.

RED BULL IN TERZA FILA Ma se i due piloti della Ferrari e il finlandese di Brackley hanno deluso le aspettative, coloro che invece non si sono smentiti sono i titolari della Red Bull. Come è successo in altri appuntamenti, Max Verstappen è riuscito a precedere il proprio team-mate Daniel Ricciardo: l'olandese, che domani scatterà dalla quinta casella, ha sfruttato il calore dei propri tifosi battendo una volta di più il compagno australiano. Tra i due il divario è molto consistente, intorno al mezzo secondo, mentre il gap dalla vetta va dagli otto decimi a quasi 1 secondo e mezzo: questa è la riprova che la RB13, nonostante i continui aggiornamenti provenienti da Milton Keynes, ha ancora tanta strada da fare per colmare il margine dalle più prestanti Ferrari e Mercedes.

COMPLETANO LA TOP TEN Dietro ai “big” troviamo la Renault di Nico Hulkenberg, costantemente in scia ai migliori durante tutto il weekend ma che in qualifica ha pagato quasi due secondi e mezzo dalla vetta. Il tedesco, però, è stato capace di mettersi dietro entrambe le Force India di Sergio Perez ed Esteban Ocon, nonché la RS17 gemella di Jolyon Palmer. L'inglese aveva ben figurato nell'ultimo turno di libere e ci si aspettava una buona prestazione in Q3, la quale tuttavia è stata minata da un problema alla scatola del cambio. Peccato!

FUORI DAI PRIMI DIECI Il primo a rimanere escluso dalla top ten è stato Fernando Alonso, che non è andato oltre l'11esimo tempo nonostante l'aiuto “alla Raikkonen” offerto dal compagno di squadra Stoffel Vandoorne. Il pilota belga, infatti, sarà costretto a partire ultimo per una penalizzazione di 65 posizioni in griglia causata dal ritorno alla Spec 3.5 della power unit Honda, la quale non si è smentita ed è stata la protagonista delle sventure dell'asturiano durante la seconda sessione di qualifica. Non sono andate meglio la HAAS, con Grosjean 12esimo davanti a Magnussen, la Toro Rosso, con Carlos Sainz Jr 14esimo e Daniil Kvyat penultimo per problemi al propulsore Renault, e la Williams, stavolta con Lance Stroll (15esimo) davanti al capitano Felipe Massa (solo 18esimo).

GRIGLIA DI PARTENZA Qua di seguito la griglia di partenza del GP del Belgio, che scatterà domani alle 14 sulla pista di Spa-Francorchamps.

PILOTA TEAM TEMPO GAP
1. Lewis Hamilton Mercedes 1'42''553  
2. Sebastian Vettel Ferrari 1'42''795 +0.242
3. Valtteri Bottas Mercedes 1'43''094 +0.541
4. Kimi Raikkonen Ferrari 1'43''270 +0.717
5. Max Verstappen Red Bull Racing 1'43''380 +0.827
6. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 1'43''863 +1.310
7. Nico Hulkenberg Renault 1'44''982 +2.429
8. Sergio Perez Force India 1'45''244 +2.691
9. Esteban Ocon Force India 1'45''369 +2.816
10. Jolyon Palmer Renault    
11. Fernando Alonso McLaren-Honda 1'45''090 +2.537
12. Romain Grosjean HAAS 1'45''133 +2.580
13. Kevin Magnussen HAAS 1'45''400 +2.847
14. Carlos Sainz Jr Toro Rosso 1'45''439 +2.886
15. Lance Stroll Williams 1'46''915 +4.362
16. Marcus Ericsson Sauber 1'47''214 +4.661
17. Pascal Wehrlein Sauber 1'47''679 +5.126
18. Felipe Massa Williams 1'45''823 +3.270
19. Daniil Kvyat Toro Rosso 1'46''028 +3.475
20. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda    

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