Autore:
Giulio Scrinzi

IN GAME Anche per la Formula 1 le vacanze estive sono finite: è ora di tornare in pista e questo weekend si correrà il GP del Belgio, ospitato sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, sede del 12esimo round della stagione 2017. Indossiamo casco, guanti, scarpe e tuta e infiliamoci nell'abitacolo della Mercedes di Valtteri Bottas, per andare a scoprire come si firma un buon giro veloce su questo tracciato.

ALLA RICERCA DEL COMPROMESSO Presente in calendario fin dalla prima edizione del 1924, la pista di Spa-Francorchamps inizialmente aveva un layout a forma di triangolo lungo ben 14 km, che connetteva le strade pubbliche delle cittadine belghe presenti in zona. Si trattava di un circuito pericoloso, il quale indusse gli organizzatori a effettuare delle modifiche per renderlo più sicuro: per questo motivo il GP del Belgio, nel decennio 1972-1982, venne spostato sui tracciati di Nivelles e Zolder, per poi riportarlo sulla pista natale di Spa, che nel frattempo aveva assunto la configurazione che oggi tutti noi conosciamo. Lunga 7,004 km e con 20 curve in totale, è la pista più lunga del Mondiale e presenta quella che è considerata la variante più bella di tutto il Circus iridato. Stiamo parlando della Eau Rouge-Radillon, composta da una curva a sinistra in discesa seguita da un lungo curvone a destra tutto in salita, che mette a dura prova le caratteristiche meccaniche delle monoposto e il sangue freddo dei piloti.

QUELL'ULTIMA CURVA... Sulla pista di Spa-Francorchamps abbiamo scelto di utilizzare una delle monoposto più veloci presenti in griglia, la Mercedes W08 EQ Power+ che abbiamo già portato in pista a Shanghai con Lewis Hamilton. Stavolta abbiamo vestito i panni del suo compagno di squadra, Valtteri Bottas, e dal momento che abbiamo accumulato un po' di esperienza in fatto di set-up con il concorso della McLaren, abbiamo provato a smanettare con le modifiche permesse da Assetto Corsa di Kunos Simulazioni. Il circuito belga è tipico per le sue alte velocità e per le sue curve rapidissime, per cui abbiamo diminuito il carico aerodinamico in modo da rendere la nostra Freccia d'Argento il più veloce possibile. Com'è andato il nostro giro lanciato? Decisamente bene, peccato per l'ultima chicane, la Bus Stop, dove abbiamo avuto qualche problema a livello di aderenza e stabilità... altrimenti il muro dell'1'42'' avrebbe avuto i secondi contati!


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