Autore:
Giulio Scrinzi

GP BELGIO Sul circuito di Spa-Francorchamps Lewis Hamilton ha vissuto un weekend da sogno: prima è stato capace di conquistare la 68esima pole position in carriera, eguagliando il primato assoluto di Michael Schumacher, poi ha firmato la 58esima vittoria al volante della sua Mercedes. Un successo che gli ha permesso di dimezzare lo svantaggio in classifica dal rivale Sebastian Vettel, secondo al traguardo e ora con soli sette punti di margine dal pilota britannico. Gradino più basso del podio per Daniel Ricciardo, che ha salvato l'onore della Red Bull dal momento che il compagno Max Verstappen è stato costretto al ritiro. Hanno deluso entrambi i finlandesi presenti in griglia: Kimi Raikkonen non ha fatto meglio del quarto posto, mentre Valtteri Bottas si è dovuto accontentare della quinta posizione, a dimostrazione di un fine settimana in cui non è mai stato protagonista.

LE PAGELLE Fatta questa introduzione, diamo i voti a piloti e scuderie che hanno gareggiato nel dodicesimo round stagionale, ospitato sul circuito di Spa-Francorchamps, in Belgio. Le pagelle, come al solito, sono soggettive e se volete dare la vostra opinione non esitate a dare qualche punto in più o in meno ai vari protagonisti. E, magari, lasciate anche un commento sotto l'articolo oppure sulla pagina Facebook di MotorBox, in modo da discuterne assieme!

LEWIS HAMILTON – VOTO 10 Il Leone d'Inghilterra della F1 moderna è tornato a ruggire: dopo aver limitato i danni con un amaro quarto posto in Ungheria, Lewis Hamilton è riuscito a prendersi la rivincita sul velocissimo circuito di Spa-Francorchamps, che ha premiato una Mercedes veramente efficace sia sul giro secco che sul passo gara. Nella giornata di sabato, infatti, Hammer ha fatto capire a tutti che l'apparente tranquillità manifestata nelle prove libere era solamente una tattica per riservarsi il colpaccio in qualifica, dove ha centrato la 68esima pole in carriera raggiungendo il primato del grande Michael Schumacher. Domenica, infine, è stato capace di rintuzzare tutti gli attacchi del suo più pericoloso avversario, un Sebastian Vettel che alla fine si è dovuto inchinare allo strapotere del britannico. Chapeau!

SEBASTIAN VETTEL – VOTO 9 Il weekend belga di Sebastian Vettel si è concluso nel migliore dei modi per quello che la Ferrari poteva fare a Spa-Francorchamps: già in principio i tecnici di Maranello sapevano che in Belgio la loro SF70H avrebbe faticato a tenere il passo della più veloce Mercedes, ma concludere il weekend con una medaglia d'argento e, tra l'altro, a soli due secondi e mezzo da Hamilton è stata una vera vittoria morale dopo le amare prestazioni dell'anno scorso. Certo, il tedesco avrebbe voluto fare di più e dopo la ripartenza in seguito alla safety car ci ha provato ad insidiare Lewis, ma quando ha visto che il passo del suo avversario era insostenibile per i suoi mezzi ha dovuto arrendersi alla sua evidente superiorità. Ora, però, arriva la pista del Cavallino Rampante: saprà trovare il guizzo vincente per portare la Rossa sul gradino più alto del podio a Monza?

DANIEL RICCIARDO – VOTO 9 Ancora una volta l'australiano della Red Bull si è fatto portabandiera del reparto corse di Milton Keynes: Daniel Ricciardo le prenderà sistematicamente dal compagno di squadra in qualifica, ma poi in gara riesce ad essere più costante e, alla fine, è proprio lui che porta a casa punti importanti per il suo team. Anche a Spa ha dato il massimo, se non di più, ma la sua RB13 è ancora lontana dal poter impensierire le più competitive Mercedes e Ferrari: chissà a Monza cosa si inventerà Christian Horner per renderla più veloce...

KIMI RAIKKONEN – VOTO 6 La prima delusione del GP del Belgio? Sicuramente Kimi Raikkonen: il finlandese sembrava essere partito con il piede giusto a inizio weekend, visto che aveva dominato sia il primo che il terzo turno di libere. Poi, però, quando il gioco si è fatto difficile, ecco il suo solito comportamento arrendevole: certo, in qualifica ha accusato delle vibrazioni insolite che non l'hanno fatto andare oltre il quarto posto, ma in gara se l'è cercata! Nonostante avesse visto le doppie bandiere gialle per la Red Bull di Verstappen in panne non ha diminuito la sua velocità, e quindi la direzione gara ha fatto bene a infliggergli quello stop & go di dieci secondi. Il suo risultato al traguardo è lo specchio della sua condizione attuale: alla fine non ha migliorato né peggiorato la sua performance... ma non è così che si vincono i Gran Premi, né tantomeno un Mondiale!

VALTTERI BOTTAS – VOTO 5 Il voto che abbiamo dato a Valtteri Bottas ricalca la posizione che ha conquistato a Spa-Francorchamps, ovvero il quinto posto: il finlandese della Mercedes è la seconda delusione del Belgio, perchè non è mai riuscito ad essere veramente competitivo nonostante una W08 che, nelle mani del compagno di squadra Hamilton, era in grado di spiccare letteralmente il volo. Per non parlare dell'errore grossolano di riservarsi solamente le più dure gomme Soft alla ripartenza dopo la safety car! Con le mescole a banda gialla Lewis ha portato a casa 11 giri finali come fosse in qualifica, mentre Bottas ha vissuto la stessa situazione di Ricardo Zonta nella stagione 2000, quando Mika Hakkinen e Michael Schumacher lo avevano passato da entrambe le parti sul rettilineo del Kemmel. Stavolta al posto delle due leggende della F1 c'erano Daniel Ricciardo a sinistra e Kimi Raikkonen a destra, ma il giudizio non cambia: il weekend belga di Valtteri è da dimenticare.

MAX VERSTAPPEN – VOTO 4 La situazione di Max Verstappen sta arrivando all'assurdo in questa stagione 2017: dopo una prima metà di Campionato in cui ha collezionato ben cinque ritiri per noie meccaniche o per contatti in cui è stato incolpevolmente coinvolto, l'olandese sperava che questa tendenza negativa fosse finalmente finita. E invece anche a Spa i problemi non l'hanno lasciato in pace: dopo aver fatto vedere delle buone performance durante tutto il weekend, Max è andato incontro all'ennesimo forfait della power unit Tag Heuer by Renault, che ha ceduto dopo solo 8 giri di gara. Per un pilota che corre in un top team una condizione del genere è inaccettabile: serve un cambio di rotta, subito.

RENAULT – VOTO 8 Del tutto convincente il fine settimana della Renault, che ha messo in campo una performance di tutto rispetto grazie al sesto posto della sua prima guida Nico Hulkenberg. La RS17 sta crescendo e si vede a occhio nudo, visto che il tedesco si è piazzato costantemente per tutto il weekend dietro ai migliori della Mercedes, della Ferrari e della Red Bull. Ci ha provato anche il suo team-mate Jolyon Palmer, che in qualifica ha fatto vedere grandi cose arrivando addirittura in Q3. La scatola del cambio della sua monoposto, però, non era granchè d'accordo e ha ceduto proprio sul più bello: tutto l'ottimismo è così scemato in un mesto 13esimo posto sotto la bandiera a scacchi. Cara Renault, che ne dici di dare sul serio la chance a Robert Kubica di prendere parte alle prove libere del GP di Malesia?

FORCE INDIA – VOTO 7 Le prestazioni dei due titolari della Force India stanno diventando sempre più consistenti: il team con base a Silverstone è saldamente la quarta forza mondiale e le cose stanno andando quindi molto bene... tranne per l'attrito che si sta generando tra i due piloti titolari. A quanto pare Sergio Perez non riesce a digerire il fatto che il giovane compagno di squadra Esteban Ocon sia più veloce e determinato di lui: una condizione che a Spa lo ha portato a stringerlo per ben due volte contro il muretto di destra che precede la famosa Eau Rouge-Radillon e che avrebbe potuto portare a un devastante incidente ad oltre 300 km/h (il fantasma della partenza del GP del Belgio del 1998 era in agguato?). Se al primo contatto il francesino non ha detto nulla, con il secondo “near-miss”, nel quale Ocon ha danneggiato l'ala posteriore e Perez la gomma posteriore destra, la pazienza ha raggiunto veramente il limite: è ora di sistemare la faccenda una volta per tutte e stabilire le gerarchie di squadra, altrimenti l'anarchia la farà da padrone.

HAAS – VOTO 7 Molto buona la prestazione della HAAS sul circuito di Spa-Francorchamps, quantomeno quella di un Romain Grosjean che ha salvato gli onori del team a stelle e strisce. Il francese si è reso protagonista di un'ottima rimonta dall'11esima casella in griglia, terminata infine con il settimo posto sotto la bandiera a scacchi. Male, invece, il suo compagno di squadra Kevin Magnussen, solamente 15esimo al traguardo.

WILLIAMS – VOTO 7 Ha sorpreso anche la Williams nel GP del Belgio: il team di Grove è stato salvato in extremis dall'ottavo posto di un Felipe Massa partito 16esimo e che, a inizio weekend, era stato anche l'autore di un botto impressionante che aveva danneggiato irrimediabilmente il telaio principale della sua FW40. Non ha convinto, al contrario, la prestazione del suo compagno di squadra Lance Stroll (11esimo): dopo il terzo posto di Baku il giovane canadese non è più stato in grado di ripetersi, e questo significa che la sua strada d'apprendimento per diventare un pilota completo è ancora molto lunga e complicata.

TORO ROSSO – VOTO 6 La Scuderia Toro Rosso, a Spa, ha vissuto un weekend grigio, nel quale è riuscito a far vedere un po' di luce solamente Carlos Sainz Jr: lo spagnolo, infatti, ha arpionato l'ultimo punto disponibile grazie al suo decimo posto sotto la bandiera a scacchi, mentre il compagno di squadra Daniil Kvyat non è andato oltre la 12esima posizione. Se il team di Faenza vuole crescere deve fare gioco di squadra, perchè da soli si fa ben poca strada...

McLAREN-HONDA – VOTO 5 L'ottima prestazione dell'Hungaroring? Acqua passata... perchè in Belgio la McLaren è tornata esattamente quella abbiamo visto fin dall'inizio della stagione. Lo dimostra l'arrabbiatura di Fernando Alonso in qualifica: visto che il compagno Stoffel Vandoorne avrebbe dovuto scontare 65 posizioni in griglia (!) per le continue sostituzioni della power unit Honda, il team di Woking ha voluto fare gioco di squadra chiedendo al pilota belga di regalare la scia all'asturiano per fargli scalare qualche posizione in classifica. Com'è andata a finire? Il motore giapponese ha ceduto proprio alla fine del giro! In gara, invece, sono stati i nervi del due volte Campione del Mondo a saltare, dal momento che si è ritirato senza che ci fossero evidenti problemi sulla sua MCL32. A parte la velocità di punta, visto che le altre vetture riuscivano a sorpassarla anche senza utilizzare il DRS. Che la pazienza di Alonso si sia esaurita del tutto?

SAUBER – VOTO 4 Come al solito incolore il weekend belga della Sauber: sul circuito di Spa-Francorchamps ha visto la bandiera a scacchi solamente Marcus Ericsson (16esimo), mentre il compagno di squadra Pascal Wehrlein si è dovuto ritirare dopo soli due giri. Il giovane talento tedesco sembra, giustamente, demotivato, dal momento che la decisione del team elvetico è quello di riservare un posto per il prossimo anno a uno dei talenti della Ferrari Driver Academy, tra i quali i più gettonati sono il nostro Antonio Giovinazzi e il monegasco Charles Leclerc. E tra i due titolari della Sauber, forse sarà proprio Wehrlein a dover salutare il sedile della sua C36...


TAGS: formula 1 f1 F1 2017 formula 1 2017 f1 2017 gp belgio f1 2017 gp belgio pagelle pagelle f1 2017 gp belgio