Autore:
Giulio Scrinzi

PIÙ CARICHI CHE MAI! Sono trascorse poco più di tre settimane dall'ultimo appuntamento dell'Hungaroring, durante le quali l'intero Circus iridato ha potuto staccare la spina godendosi le tanto meritate vacanze estive. Ora, però, la pacchia è finita: questo weekend si ritorna in pista, per la precisione sullo storico circuito di Spa-Francorchamps, che ospita fin dalla prima edizione del 1924 il leggendario GP del Belgio. Piloti! Avete ricaricato per bene le batterie? Ci aspetta una seconda parte di stagione davvero elettrizzante!

IL CIRCUITO Iniziamo la nostra anteprima con una piccola analisi del circuito di Spa-Francorchamps: inizialmente questa pista aveva una conformazione a triangolo, lunga ben 14 km e che collegava le strade cittadine di alcuni paesi attorno a Francorchamps. Ben presto, però, gli organizzatori si accorsero della sua pericolosità: per questo motivo fu sostituita dai tracciati di Nivelles e Zolder, prima di tornare stabilmente in calendario nel 1979 con l'attuale layout di 7,004 km. Nel corso del tempo la sua configurazione è stata leggermente modificata in alcuni tratti, come l'ultima chicane (oggi chiamata Bus Stop) e la prima curva (La Course), mentre ha mantenuto la sua fama di variante più famosa di tutta la Formula 1 la storica Eau Rouge-Radillon, composta da una sezione che piega verso sinistra in discesa seguita da un'altra che punta in salita verso destra. Questo cambiamento di pendenza costringe monoposto e piloti a una tremenda compressione che, allo stesso tempo, è in grado di regalare emozioni da brivido.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Per la prima volta la Pirelli porterà a Spa-Francorchamps la mescola più morbida a sua disposizione, vale a dire l'Ultrasoft colorata di viola. I team, inoltre, avranno a disposizione anche le Supersoft a banda rossa e le Soft colorate di giallo. Tre scelte che dovranno far fronte alle elevate richieste del circuito belga, famoso per i cambi di pendenza e per le forti compressioni tra una curva e l'altra che generano un'energia molto alta a livello dei pneumatici. Per essere competitivi, a Spa, bisogna trovare inoltre un buon compromesso con il set-up delle monoposto: il carico aerodinamico è una prerogativa per affrontare le curve, ma non deve essere eccessivo per via dei lunghi tratti rettilinei, come quello del Kemmel. Una grande incognita, infine, sarà il meteo: il fatto di essere il circuito più lungo (ed esteso) di tutto il Circus fa sì che a Spa-Francorchamps possa splendere il sole in un settore e piovere in un altro.

BREAKING NEWS DALLA PISTA In questa pausa estiva, quali sono stati gli argomenti più caldi che vale la pena ripercorrere? Innanzitutto i test sull'Hungaroring successivi al GP d'Ungheria, dove la Ferrari ha letteralmente dominato prima grazie al talento cristallino di Charles Leclerc e poi per mano del leader di classifica Sebastian Vettel. Dietro a loro, però, ci sono state alcune sorprese: prima tra tutte la presenza costante della McLaren-Honda, affidata al giovanissimo Lando Norris, e il positivo ritorno di una vecchia volpe del Circus iridato, quel Robert Kubica al volante della Renault RS17 che potrebbe presto tornare a solcare le piste di tutto il mondo. Al termine della due giorni di prove, inoltre, hanno tenuto banco i grandi progetti del Cavallino Rampante, che vorrebbe in futuro allestire la Sauber come proprio “junior team” dove coltivare i suoi giovani talenti (il nostro Antonio Giovinazzi e Leclerc in primis). Ma non è tutto, perchè i vertici di Maranello hanno aperto le porte anche alle nuove squadre che saranno intenzionate a correre in Formula 1, dando loro tutto il sostegno necessario a fronte di un importante ritorno d'immagine. Per finire, la “solita” questione della McLaren: il team di Woking ha ben figurato nello scorso GP d'Ungheria grazie al sesto posto di Fernando Alonso, un risultato che ha stampato più di un sorriso sui volti degli ingegneri della Honda, i quali hanno ammesso che nelle prossime gare porteranno due, se non addirittura tre nuove specifiche della loro power unit. Intanto, però, l'asturiano ha dichiarato che se non tornerà a vincere si guarderà attorno per decidere cosa fare nel proseguo della propria carriera. La sua decisione? Aspettiamo il mese prossimo...

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Facciamo un riepilogo della situazione attuale: al momento Sebastian Vettel comanda la classifica iridata con 14 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre la Mercedes domina il Campionato Costruttori con la Ferrari a inseguire, staccata di 39 lunghezze dalla Casa della Stella a tre punte. Una situazione che ha premiato l'impegno della Scuderia di Maranello, ma che potrebbe ribaltarsi nel prossimo GP del Belgio: la pista di Spa-Francorchamps, infatti, è famosa per le sue elevatissime velocità, dove le W08 tedesche hanno un vantaggio non indifferente e che potranno sfruttare anche nel successivo GP d'Italia sul circuito di Monza. Il nostro pronostico? Vettel e Raikkonen dovranno sudare le celebri “sette camicie” per fermare Hamilton e Bottas, con l'obiettivo di fare tutto il possibile per ostacolare le loro Frecce d'Argento prima che spicchino, letteralmente, il volo.


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