Autore:
Giulio Scrinzi

CHI FERMA HAMILTON? Dopo la 68esima pole position in carriera, ecco anche la 58esima vittoria al volante di una monoposto Made in Brackley. Lewis Hamilton, in Belgio, si è dimostrato veramente inarrestabile ed è stato capace di sfruttare al massimo il pacchetto a sua disposizione rintuzzando gli attacchi (a distanza) del rivale Sebastian Vettel, mai veramente della partita e che ha chiuso con circa due secondi e mezzo di ritardo sotto la bandiera a scacchi.

SFIDA AL LIMITE Il britannico della Mercedes, saldamente al comando per tutta la gara, ha storto il naso nell'ultima parte della corsa a causa della safety car entrata in pista per il contatto tra le due Force India avvenuto poco prima della Eau Rouge-Radillon. Con il tedesco della Ferrari molto più vicino, Hamilton ha avuto così l'occasione per dimostrare chi era il più forte oggi a Spa-Francorchamps. Alla ripartenza, infatti, Lewis ha settato la sua W08 EQ Power+ sulla modalità da qualifica, portando a termine gli ultimi 11 giri con un passo insostenibile per tutto il resto della compagnia.

QUESTIONE DI GOMME Da parte sua Sebastian Vettel può affermare di averci provato fino all'ultimo, dando veramente il massimo senza sbagliare nulla. Alla fine ha vinto la maggiore competitività della monoposto tedesca, decisamente più veloce grazie al surplus di potenza fornito dal nuovo motore numero 4 e sulle coperture più dure fornite dalla Pirelli. La SF70H, invece, non è riuscita a sfruttare come doveva le Ultrasoft a banda viola, tranne per aver conquistato, con il tedesco al volante, il giro più veloce della gara in 1'46''577.

RICCIARDO LIMITA I DANNI Gradino più basso del podio per la sorpresa di giornata, un Daniel Ricciardo che è riuscito a portare al terzo posto una Red Bull non così veloce come le più rapide Ferrari e Mercedes. Alla fine è sempre l'australiano a portare a casa punti importanti per il reparto corse di Milton Keynes, perchè il suo compagno di squadra, Max Verstappen, è andato incontro anche stavolta all'ennesimo ritiro stagionale. La sua RB13, infatti, si è spenta dopo soli 8 giri per un problema alla power unit Tag Heuer by Renault, costringendo l'olandese ad accostare di fronte al suo pubblico sul rettilineo del Kemmel.

RAIKKONEN, MA CHE COMBINI? Chi ha deluso le aspettative di un weekend iniziato, per una volta tanto, con il piede giusto è Kimi Raikkonen: il finlandese, infatti, ha mandato in fumo la propria gara nel momento in cui non ha rispettato le bandiere gialle sul rettifilo del Kemmel quando Verstappen ha dovuto parcheggiare la sua RB13 a bordo pista. Quest'errore gli è costato uno stop & go di dieci secondi che lo ha fatto scivolare in settima posizione, poi diventata quarta sotto la bandiera a scacchi. Peccato, perchè dopo le ottime prestazioni delle prove libere tutti i ferraristi si aspettavano la svolta da parte del ferrarista ex Campione del Mondo 2007...

DEJA VU Allo stesso modo ha portato a casa una prestazione decisamente sottotono anche il suo connazionale, un Valtteri Bottas quinto mai stato veramente competitivo sul circuito di Spa-Francorchamps e che ha anche accusato un doppio sorpasso che sa tanto di... deja vu. Vi ricordate la manovra di Mika Hakkinen su Michael Schumacher durante la stagione 2000, avvenuta sul rettilineo del Kemmel e con la BAR-Honda di un Ricardo Zonta rimasto impassibile in mezzo alla pista? Ecco, stavolta al posto del brasiliano c'era proprio Bottas, superato alla variante Les Combes da Ricciardo (a sinistra) e da Raikkonen (a destra) e finito, infine, nelle vie di fuga. Uno smacco che sa tanto di sconfitta sia per il finnico che per l'intero reparto corse di Brackley.

CHIUDONO LA TOP TEN Sesto posto per il migliore degli “altri”, un Nico Hulkenberg che ha ben figurato con la sua Renault RS17 davanti a due protagonisti inaspettati. Stiamo parlando di Romain Grosjean, settimo e capace di riscattare la HAAS dopo un weekend decisamente “grigio”, e di Felipe Massa, ottavo con la Williams e al ritorno dopo aver abdicato nello scorso GP d'Austria. Hanno completato la top ten Esteban Ocon, coinvolto in un contatto con il compagno di squadra Sergio Perez poco prima della Eau Rouge-Radillon (il messicano lo ha stretto contro il muretto di destra ad oltre 300 km/h!), e Carlos Sainz Jr, portabandiera della Toro Rosso che così ha portato a casa un altro punto importante per la Scuderia di Faenza.

COSì AL TRAGUARDO Questo l'ordine di arrivo del GP del Belgio 2017, andato in scena sul circuito di Spa-Francorchamps.

PILOTA TEAM
1. Lewis Hamilton Mercedes
2. Sebastian Vettel Ferrari
3. Daniel Ricciardo Red Bull Racing
4. Kimi Raikkonen Ferrari
5. Valtteri Bottas Mercedes
6. Nico Hulkenberg Renault
7. Romain Grosjean HAAS
8. Felipe Massa Williams
9. Esteban Ocon Force India
10. Carlos Sainz Jr Toro Rosso
11. Lance Stroll Williams
12. Daniil Kvyat Toro Rosso
13. Jolyon Palmer Renault
14. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda
15. Kevin Magnussen HAAS
16. Marcus Ericsson Sauber

CLASSIFICA PILOTI Questa la classifica del Campionato Piloti aggiornata al 12esimo round stagionale.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Sebastian Vettel Ferrari 220
2. Lewis Hamilton Mercedes 213
3. Valtteri Bottas Mercedes 179
4. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 132
5. Kimi Raikkonen Ferrari 128
6. Max Verstappen Red Bull Racing 67
7. Sergio Perez Force India 56
8. Esteban Ocon Force India 47
9. Carlos Sainz Jr Toro Rosso 36
10. Nico Hulkenberg Renault 34
11. Felipe Massa Williams 27
12. Romain Grosjean HAAS 24
13. Lance Stroll Williams 18
14. Kevin Magnussen HAAS 11
15. Fernando Alonso McLaren-Honda 10
16. Pascal Wehrlein Sauber 5
17. Daniil Kvyat Toro Rosso 4
18. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 1
19. Jolyon Palmer Renault 0
20. Marcus Ericsson Sauber 0
21. Antonio Giovinazzi Sauber 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI Questa, infine, la Classifica Costruttori aggiornata al 12esimo round stagionale.

TEAM PUNTI
1. Mercedes AMG Petronas 392
2. Ferrari 348
3. Red Bull Racing 199
4. Force India 103
5. Williams 45
6. Toro Rosso 40
7. HAAS 35
8. Renault 34
9. McLaren-Honda 11
10. Sauber 5

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