ECCO ICEMANConsiderato uno dei piloti più talentuosi della Formula 1, Kimi Raikkonen ha vinto il suo primo e fin qui unico titolo mondiale proprio all'esordio con la Ferrari nella stagione 2007, dopo ottime prestazioni con Sauber e McLaren dal suo anno di debutto nel 2001.
POCA CONTINUITÀ
Nelle annate successive, purtroppo, il finlandese non è riuscito a ripetersi peccando più che altro in termini di continuità. Il 2018 è sicuramente stato il campionato migliore dal suo ritorno a Maranello nel 2014, con tanto di vittoria di commiato nel Gp degli Stati Uniti. Non è però servito a strappare il rinnovo con il Cavallino, che ha preferito sostituirgli il giovane Charles Leclerc.
RITORNO ALLE ORIGINI
Salutata la Ferrari, per Iceman c'è stato dunque il ritorno agli albori della carriera. A quasi 40 anni, l'iridato 2007 è approdato infatti a Hinwil come pilota titolare dell'Alfa Romeo Racing, nome odierno di quella stessa Sauber che l'aveva fatto esordire in Formula 1. Le due stagioni con il team italo-svizzero non sono state deludenti, con il finnico sempre più idolo dei social ma ancora in grado di dire la sua parola in pista, nonostante una monoposto non sempre all'altezza della lotta a centro gruppo. Centrato il record di presenze in massima serie (battuto il precedente primato di Rubens Barrichello), Kimi si appresta a spegnere 42 candeline ma prosegue per un altro anno al volante della monoposto elvetica.

KIMI RAIKKONEN: STATISTICHE IN F1
| Nome | Kimi Matias Raikkonen |
| Nazionalità | Finlandia |
| Team | Alfa Romeo Racing |
| Numero | #7 |
| Età | 41 (17 ottobre 1979) |
| Altezza | 175 cm |
| Peso | 63 kg |
| GP disputati | 330 |
| Vittorie | 21 |
| Pole position | 18 |
| Podi | 103 |
| Giri più veloci | 46 |
| Titoli piloti | 1 |
| Debutto in F1 | GP Australia 2001 |
Statistiche aggiornate al Gp Abu Dhabi 2020
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.















