Autore:
Giulio Scrinzi

RIVINCITA CON GLI INTERESSI Il presentimento che oggi, sull'Hungaroring, le Ferrari avrebbe centrato un importante risultato era già nell'aria fin dalle FP3 di sabato mattina. I miglioramenti aerodinamici affinati nella notte dai tecnici di Maranello si sono rivelati fondamentali per la condotta di gara delle due Rosse, scattate perfettamente fin dalla partenza. L'unico neo è capitato nel corso del 25esimo giro, quando la SF70H di Sebastian Vettel ha iniziato ad accusare dei problemi allo sterzo tirando verso sinistra. Il tedesco, però, ha saputo gestire al meglio la situazione, tenendosi lontano dai cordoli e andando a centrare la sua 48esima vittoria in carriera, la quarta stagionale dopo quelle di Melbourne, Bahrain e Montecarlo.... ma soprattutto la rivincita ideale dopo la debaclè capitata a Silverstone.

SCUDIERO FEDELE Lo ha protetto fino alla fine il suo compagno di squadra, un Kimi Raikkonen giunto secondo al traguardo e capace sia di tenere lontane le affamate Mercedes, sia di centrare assieme al pilota di Heppenheim un'importante doppietta che è sicuramente il miglior coronamento di un weekend finito veramente alla grande. Iceman avrebbe potuto sicuramente fare di più, ma oggi il suo ruolo era quello di fedele scudiero del portabandiera del Cavallino Rampante, che con questo successo ora ha allungato in classifica piloti portando a 14 punti il vantaggio sul diretto rivale Lewis Hamilton.

ORECCHIE BASSE Le Mercedes, dal canto loro, non hanno potuto fare granchè per contrastare l'assoluta supremazia delle Ferrari: ci ha provato fino all'ultimo la sua prima guida, un Lewis Hamilton aiutato direttamente da Toto Wolff quando quest'ultimo si è accorto che le Rosse avrebbe alzato il loro ritmo. In quel frangente è stato ordinato a Valtteri Bottas di farsi da parte, ma gli sforzi di Hammer, alla fine, non hanno sortito il risultato voluto. Sportivo, infine, il gesto di Hamilton nell'ultimo giro, che ha restituito la terza posizione al legittimo proprietario e si è accontentato di giungere quarto sotto la bandiera a scacchi.

GIOVANE COMBINAGUAI È arrivata quinta al traguardo l'unica Red Bull superstite di Max Verstappen, protagonista già in partenza di un contatto che ha messo fuori gioco il suo compagno di squadra Daniel Ricciardo. Un incidente che gli è costato una penalità di 10 secondi in pit-lane e che ha mostrato ancora una volta il suo carattere acerbo in fatto di duelli nel Circus iridato. Nella parte finale di gara, tuttavia, l'olandese ha mostrato un ritmo molto interessante che, però, non è stato sufficiente per superare né Hamilton, né Bottas.

PRIME SODDISFAZIONI Chi, invece, può dirsi soddisfatto dell'ottimo piazzamento colto sull'Hungaroring è certamente Fernando Alonso, che con la sua MCL32 è riuscito a conquistare il suo miglior risultato di stagione, un convincente sesto posto, assieme al giro veloce della gara in 1'20''182. I vertici di Woking avevano puntualizzato il fatto che si erano riservati il piatto forte proprio per il GP d'Ungheria, e alla fine non si sono smentiti. La McLaren, ora, sembra aver fatto pace con quella diabolica power unit Honda che tanto l'ha fatta penare nella prima parte di stagione: dopo quest'ottimo risultato, vedremo se a partire dal Belgio le sue prestazioni miglioreranno ancora!

DENTRO LA ZONA PUNTI Hanno completato la top ten lo spagnolo Carlos Sainz Jr, settimo al volante della sua Toro Rosso e capace di mettersi dietro entrambe le Force India di Sergio Perez (ottavo) e di Esteban Ocon (nono). Ultimo pilota a portare a casa qualche punto in ottica iridata è stato Stoffel Vandoorne, con una MCL32 che oggi, sull'Hungaroring, sembra solo la parente lontana di quella che abbiamo conosciuto finora.

FUORI DAI PRIMI DIECI Non è riuscito a entrare in zona punti innanzitutto Daniil Kvyat, 11esimo a precedere l'unica Renault superstite di Jolyon Palmer: quella di Nico Hulkenberg, infatti, è stata costretta al ritiro nel corso delle ultime battute di gara. Deludente anche la performance della HAAS, con il solo Kevin Magnussen al traguardo (13esimo), davanti alla sola Williams di Lance Stroll. Paul di Resta, infatti, dopo essere stato chiamato a sostituire Felipe Massa nelle qualifiche del sabato, ha accusato un problema meccanico alla sua FW40 nel corso del 60esimo giro. Sicuramente un peccato per il britannico, che al suo esordio su una monoposto turbo-ibrida non ha certamente sfigurato se paragonato a tanti suoi colleghi con maggiore esperienza...

ORDINE DI ARRIVO Qua di seguito la classifica del GP d'Ungheria ospitato sul circuito dell'Hungaroring.

PILOTA TEAM
1. Sebastian Vettel Ferrari
2. Kimi Raikkonen Ferrari
3. Valtteri Bottas Mercedes
4. Lewis Hamilton Mercedes
5. Max Verstappen Red Bull Racing
6. Fernando Alonso McLaren-Honda
7. Carlos Sainz Jr Toro Rosso
8. Sergio Perez Force India
9. Esteban Ocon Force India
10. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda
11. Daniil Kvyat Toro Rosso
12. Jolyon Palmer Renault
13. Kevin Magnussen HAAS
14. Lance Stroll Williams
15. Pascal Wehrlein Sauber
16. Marcus Ericsson Sauber

CLASSIFICA PILOTI Questa la classifica piloti aggiornata all'ultimo round ungherese prima della pausa estiva.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Sebastian Vettel Ferrari 202
2. Lewis Hamilton Mercedes 188
3. Valtteri Bottas Mercedes 169
4. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 117
5. Kimi Raikkonen Ferrari 116
6. Max Verstappen Red Bull Racing 67
7. Sergio Perez Force India 56
8. Esteban Ocon Force India 45
9. Carlos Sainz Jr Toro Rosso 35
10. Nico Hulkenberg Renault 26
11. Felipe Massa Williams 23
12. Lance Stroll Williams 18
13. Romain Grosjean HAAS 18
14. Kevin Magnussen HAAS 11
15. Fernando Alonso McLaren-Honda 10
16. Pascal Wehrlein Sauber 5
17. Daniil Kvyat Toro Rosso 4
18. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 1
19. Jolyon Palmer Renault 0
20. Marcus Ericsson Sauber 0
21. Antonio Giovinazzi Sauber 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI Questa, invece, la classifica costruttori aggiornata all'ultimo round ungherese prima della pausa estiva.

TEAM PUNTI
1. Mercedes AMG Petronas 357
2. Scuderia Ferrari 318
3. Red Bull Racing 184
4. Force India 101
5. Williams 41
6. Toro Rosso 39
7. HAAS 29
8. Renault 26
9. McLaren-Honda 11
10. Sauber 5

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