Autore:
Giulio Scrinzi

LA RED BULL METTE LE ALI Rispetto al precedente appuntamento di Silverstone, quello d'Ungheria è ospitato su una pista decisamente differente: l'Hungaroring, infatti, è un circuito in cui sono privilegiate la maneggevolezza delle monoposto piuttosto che la loro velocità massima, per cui l'intento dei reparti corse è quello di accentuare il carico aerodinamico sulle vetture per renderle rapide e agili allo stesso tempo. Chi è riuscito al meglio in questo compito è stata, finora, la Red Bull di Daniel Ricciardo: l'australiano, infatti, è stato capace di piazzare la sua RB13 al primo posto in entrambi i turni di libere del venerdì, facendo segnare nelle FP2 un convincente 1'18''455 a soli 19 millesimi dal record assoluto della pista ungherese, appartenente a quel Rubens Barrichello che lo firmò nel 2004 al volante dell'allora imprendibile Ferrari F2004.

FERRARI EFFICACE Dietro di lui è riuscito a centrare il secondo tempo assoluto l'attuale leader di classifica, un Sebastian Vettel capace di limitare il distacco dalla monoposto di Milton Keynes a soli 183 millesimi. Negli ultimi weekend la Rossa parte spesso in sordina, come ha dimostrato il tedesco nelle FP1 con tanto di testacoda alla curva 11, per poi migliorare progressivamente: il bilanciamento trovato nel pomeriggio, fortunatamente, le permette di essere efficace, soprattutto grazie al suo passo corto che dovrebbe essere un vantaggio tra le strette curve dell'Hungaroring.

LE MERCEDES INSEGUONO Le Mercedes, tuttavia, sembrano non essere da meno: la prima Freccia d'Argento è quella di Valtteri Bottas, staccato di soli 18 millesimi dalla SF70H di Vettel e un paio di decimi dal miglior tempo di Ricciardo. La seconda, invece, affidata a Lewis Hamilton, è leggermente più staccata e insegue dalla quinta posizione (+0.324) preceduta anche dalla Ferrari di Kimi Raikkonen. Il tre volte Campione del Mondo britannico si è dimostrato molto competitivo sul passo gara, con un best time su gomme Soft in 1'18''779, mentre nella simulazione di qualifica ha dovuto abortire per ben quattro volte il giro buono. Il finlandese della Ferrari, invece, ha avuto qualche problema con l'elettronica della sua Rossa: una volta risolto questo inconveniente, ha potuto provare il nuovo pacchetto aerodinamico che è stato testato da Vettel in mattinata... Nelle FP1, però, Kimi era secondo mentre nel pomeriggio è scivolato in quinta piazza: che le novità portate da Maranello gli abbiano confuso le idee?

THE BEST OF THE REST Sesto tempo per la seconda Red Bull di Max Verstappen, ultimo pilota ad aver pagato un distacco dalla vetta inferiore al secondo (+0.496). Tutti gli altri, infatti, hanno firmato tempi superiori all'1'19'', a partire da Nico Hulkenberg, che al volante della sua Renault si è guadagnato il premio di “best of the rest” del venerdì di libere centrando la settima migliore prestazione di giornata. Hanno completato la top ten, a sorpresa come nelle FP1, entrambe le McLaren-Honda, ancora una volta con Fernando Alonso davanti al compagno di squadra Stoffel Vandoorne e che insieme hanno stretto nella morsa la prima delle Toro Rosso di Carlos Sainz Jr, ottavo.

INCIDENTI A RIPETIZIONE La fama dell'Hungaroring è quella di essere un circuito polveroso, sporco e capace di fornire un livello di grip molto più basso rispetto a tanti altri tracciati. Se ne sono accorti diversi piloti nel venerdì di libere, a partire dal nostro Antonio Giovinazzi, protagonista nelle FP1 di un sovrasterzo che lo ha portato a toccare le barriere di protezione della curva 11. Il pilota di Martina Franca, al suo secondo weekend su sette al volante della HAAS, non è stato comunque l'unico: lo hanno imitato nel secondo turno del pomeriggio Pascal Wehrlein, autore di un brutto incidente poco prima del traguardo che ha costretto i commissari ad esporre la bandiera rossa, e il “solito” Jolyon Palmer. La seconda guida della Renault sembrava aver trovato un po' di orgoglio nella prima sessione di libere, ma è bastato un attimo per mandare in fumo tutto il lavoro svolto con tanta fatica. Poco prima della bandiera a scacchi, infatti, ha impostato male la curva 4 andando a demolire sul cordolo l'ala anteriore della sua RS17, per poi darle il colpo di grazia nelle FP2 in un testacoda che è terminato contro le barriere poco prima del traguardo. Il britannico sente sicuramente la pressione nel suo box e la paura di essere rimpiazzato da Robert Kubica, che parteciperà ai test previsti la settimana prossima, sta crescendo sempre di più: che la sua avventura in Formula 1 sia arrivata al capolinea?

CLASSIFICA DI GIORNATA Qua di seguito la classifica dei tempi aggiornata al secondo turno di libere sul circuito dell'Hungaroring.

PILOTA TEAM TEMPO GAP
1. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 1'18''455  
2. Sebastian Vettel Ferrari 1'18''638 +0.183
3. Valtteri Bottas Mercedes 1'18''656 +0.201
4. Kimi Raikkonen Ferrari 1'18''755 +0.300
5. Lewis Hamilton Mercedes 1'18''779 +0.324
6. Max Verstappen Red Bull Racing 1'18''951 +0.496
7. Nico Hulkenberg Renault 1'19''714 +1.259
8. Fernando Alonso McLaren-Honda 1'19''815 +1.360
9. Carlos Sainz Jr Toro Rosso 1'19''834 +1.379
10. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 1'19''909 +1.454
11. Esteban Ocon Force India 1'20''126 +1.671
12. Sergio Perez Force India 1'20''266 +1.811
13. Daniil Kvyat Toro Rosso 1'20''577 +2.122
14. Lance Stroll Williams 1'20''791 +2.336
15. Felipe Massa Williams 1'20''869 +2.414
16. Jolyon Palmer Renault 1'21''715 +2.720
17. Kevin Magnussen HAAS 1'21''345 +2.890
18. Romain Grosjean HAAS 1'21''504 +3.049
19. Marcus Ericsson Sauber 1'21''559 +3.104
20. Pascal Wehrlein Sauber 1'21''722 +3.267

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