Autore:
La Redazione

STRADA SPIANATA Non è certo una carriera semplice da raccontare, quella di Daniil Kvyat. Vinta la Gp3 nel 2013, l’anno successivo arriva la promozione in Formula 1 al volante della Toro Rosso. Da esponente del Junior Team guidato da Helmut Marko il giovane pilota russo riesce a farsi notare positivamente, al punto da essere – forse prematuramente – scelto per affiancare Daniel Ricciardo in Red Bull, al posto dell’uscente Sebastian Vettel, passato nel frattempo in Ferrari.

ALL’INFERNO E RITORNO Il debutto con la “casa madre” non è affatto da dimenticare e Daniil, pur spesso in difficoltà rispetto al compagno di squadra, riesce anche a guadagnarsi qualche posto sul podio. Dopo il Gp di Russia 2016, in seguito a un doppio tamponamento alla Ferrari di Vettel, arriva però la doccia fredda: retrocessione in Toro Rosso e inversione di sedili con Max Verstappen. Kvyat resisterà fino al Gp degli Stati Uniti 2017, quando sarà poi appiedato – proprio in seguito a un accesso in zona punti – a favore di Pierre Gasly e Brendon Hartley.

SECONDA OCCASIONE Un anno in “panchina” al simulatore della Ferrari ha certamente fatto bene al giovane pilota di scuola Red Bull, alla fine persino richiamato dalla Toro Rosso dopo la stagione 2018. Bocciato Brendon Hartley e promosso Gasly al fianco di Verstappen, arriva infatti nel 2019 la seconda chance per Kvyat nel team di Faenza. Sarà riuscito il venticinquenne a placare l’esuberanza che ha condizionato più nel male che nel bene i suoi primi anni nel circus?

Nome Daniil Vyacheslavovich Kvyat
Nazionalità  Russia
Team Scuderia Toro Rosso
Numero #26
Età 25 (26 aprile 1994)
Altezza 180 cm
Peso 61 kg
GP disputati 78
Vittorie 0
Pole position 0
Podi 2
Giri più veloci 1
Titoli piloti 0
Debutto in F1 GP Australia 2014

Statistiche aggiornate al Gp Monaco 2019


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