Pubblicato il 01/04/20

RACING POINT F1 TEAM La Racing Point è uno dei dieci team attualmente iscritti al campionato del mondo di Formula 1. La squadra pone le proprie basi nella struttura Force India, messa in piedi nel 2008 dal magnate e politico indiano, Vijay Mallya. Le radici sono però ancora più profonde, perché la scuderia, dopo un breve periodo con la denominazione Midland (2006) e Spyker (2007) è sorta dalle ceneri della mitica Jordan F1 che ha lanciato nella massima serie un certo Michael Schumacher. L’attuale Racing Point, se escludiamo la sede e gran parte degli uomini rimasti nei propri posti, non ha comunque nulla a che vedere con la proprietà precedente. Guidata dal canadese Lawrence Stroll, appassionato e facoltoso magnate della moda, il team ha iniziato a operare nel Gp del Belgio 2018, entrando in F1 come un soggetto nuovo e perdendo quindi tutti i punti raccolti fino a quel momento dalla Force India. E il nome è in ogni caso soltanto provvisorio, visto che Stroll ha rilevato anche le quote della storica casa automobilistica britannica Aston Martin, che entrerà ufficialmente in Formula 1 a partire dalla stagione 2021. I piloti titolari per il 2020, confermati dal campionato precedente, sono il messicano Sergio Perez e il canadese (figlio di patron Lawrence) Lance Stroll.

F1 Test Barcellona 2020: il logo del team Racing Point sul musetto della RP20

IL TEAM RACING POINT F1

Dna canadese ma radici britanniche, la Racing Point ha sede a Silverstone, a pochi metri dai cancelli d’ingresso del mitico circuito del Northamptonshire. Chiusa definitivamente la parentesi come Force India, il team è effettivamente molto giovane, con solo un campionato completo alle spalle. Le figure chiave a livello gestionale sono ovviamente Lawrence Stroll e il team principal Otmar Szafnauer, messo al vertice della scuderia dopo aver ricoperto ruoli dirigenziali anche sotto la precedente proprietà indiana. Per quanto riguarda i piloti, gli unici tre ad aver corso con il nome Racing Point sono gli attuali Perez e Stroll, oltre al francese Esteban Ocon appiedato a fine 2018 per far posto proprio al figlio del nuovo patron. Dal punto di vista ingegneristico, le chiavi sono invece in mano al progettista Andy Green, già direttore tecnico della Force India dal 2011 e artefice di monoposto in grado di ottenere risultati di prestigio come il doppio quarto posto in classifica costruttori al termine dei mondiali 2016 e 2017.

F1 Test Barcellona 2020: la Racing Point in pista con Lance Stroll

IL 2020 IN FORMULA 1

Dopo i grandi risultati che il team aveva ottenuto dal 2015 al 2017, in cui la Force India aveva portato a casa un quinto e due quarti posti in classifica costruttori nonostante i budget limitati, le aspettative si sono decisamente elevate dopo l’arrivo del facoltoso Lawrence Stroll. Tralasciando dunque il 2018, anno in cui la scuderia anglo-canadese ha esordito in F1 a campionato in corso perdendo tutti i punti precedentemente raccolti dalla compagine indiana, il settimo posto del 2019 non può che considerarsi un risultato deludente. Nel 2020 le cose però sembrano partire in maniera decisamente diversa, con la RP20 che, molto diversa nei test di Barcellona rispetto a quella vista in sede di presentazione alla stampa, e che appare di fatto come una Mercedes W10 – la monoposto campione del mondo in carica – colorata con il caratteristico rosa che da qualche stagione accompagna Force India e Racing Point. Una macchina destinata a far molto discutere ma che al contempo sembra nascere da una stretta collaborazione con la dominante scuderia di Brackley. E che, almeno a giudicare dalle prestazioni nelle prime prove precampionato, si candida non solo a tornare al quarto posto tra i costruttori, ma persino a insidiare da vicino Ferrari e Red Bull con l’obiettivo di salire qualche volta sul podio.

Racing Point RP20, Lance Stroll e Sergio Perez

LE STAGIONI PRECEDENTI

Due le stagioni in cui la Racing Point ha corso sotto le attuali insegne. Nel 2018, Lawrence Stroll ha rilevato il team sull’orlo del fallimento, debuttando nel Gran Premio del Belgio – con oltre metà campionato già alle spalle – perdendo tutti i punti precedentemente raccolti. Sergio Perez ed Esteban Ocon alla fine portarono la VJM11 al settimo posto con 52 punti all’attivo che, uniti ai 59 persi nel “passaggio di proprietà” avrebbero regalato al team un’onorevole quinta piazza tra i costruttori. Il settimo posto è stato poi confermato anche nella stagione successiva, la prima in cui la squadra ha ufficialmente corso con la “propria” macchina, la RP19 (e dunque la prima a essere considerata per le statistiche della F1). Solo 73 i punti raccolti al termine del mondiale, con un Sergio Perez sempre molto consistente tornato a raccogliere con costanza piazzamenti in top-10 proprio sul finale, dopo una fase centrale decisamente difficoltosa. Da rivedere, invece, le prestazioni del giovane rampollo di casa Stroll, nettamente sconfitto nel confronto con l’esperto compagno di squadra.

LE STATISTICHE DELLA RACING POINT IN F1

Gran Premi disputati 21
Vittorie 0
Pole position 0
Podi 0
Giri più veloci 0
Punti raccolti 73
Titoli piloti 0
Titoli costruttori 0
Debutto in F1 GP Australia 2019
Piloti 2020 Sergio Perez #11
  Lance Stroll #18

Statistiche aggiornate al Gp Abu Dhabi 2019


TAGS: aston martin formula 1 f1 sergio perez lance stroll Racing Point Stagione F1 2020