Autore:
Marco Congiu

THAT'S A POLO La nuova generazione di Volkswagen Polo porta in alto l'asticella come poche altre sue progenitrici. Tutta nuova, la Segmento B di Wolfsburg è stata lanciata circa un anno fa e, cammin facendo, si è arricchita a listino di numerose versioni, motorizzazioni e allestimenti, come ad esempio la Polo GTI che abbiamo provato di recente. In Italia siamo leader europei per le automobili spinte da carburanti alternativi, come GPL e metano: ecco perché oggi sono qui a parlarvi della nuova Polo TGI. Allacciatevi le cinture, si parte!

È QUELLA La Polo a metano non differisce in nulla a livello estetico rispetto ad una Polo tradizionale. Le forme scolpite della sesta serie le danno quel guizzo di personalità teutonica che divide gli animi degli appassionati, ma che nel complesso la avvicina molto alla sorella maggiore Golf e la avvicina al family feeling delle ultime Volkswagen.

DI PARTENZA La Volkswagen Polo TGI che sto provando è in allestimento Trendline, quello base, ma con qualche piccola aggiunta che migliora la vita di bordo. Va detto che, anche se non ho il climatizzatore automatico, ho pur sempre il display touch dell'infotainment da 8,3” pollici, compatibile con Android Auto ed Apple Carplay, oltre al volante multifunzione. Il cruscotto mixa elementi analogici come contagiri e tachimetro ad un monitor sul quale sono riprodotte le più comuni informazioni di marcia. Per il resto, una robusta plastica ben assemblata e piacevole al tatto la fa da padrona. Concretezza e qualità Made in Germany.

I TRE MOSCHETTIERI Il motore che equipaggia la nuova Polo a metano è un 1.0 litro turbo TGI da 90 CV e 160 Nm di coppia. A mia disposizione ho un serbatoio da 10 kg di metano, oltre ai 45 litri del serbatoio a benzina. Lo scatto da 0 a 100 si supera in 12 secondi, mentre la velocità massima è dichiarata in 184 km/h.

ALLA GUIDA La nuova Volkswagen Polo 2018 è forse tra le Segmento B di nuova generazione che si guidano meglio: l'assetto è stabile e piantato, ma i dossi e le buche si superano senza troppi sussulti. Anche lo sterzo è preciso e per nulla stancante, mentre il sedile è comodo e avvolgente anche per i passeggeri fuori scala. Anche l'abitabilità per chi siede dietro non manca, ma va detto che è sempre preferibile viaggiare in 4 adulti, soprattutto se abbondanti. Interessante la capacità di carico, con un bagagliaio che parte da 351 ad un massimo di 970 litri.

A GAS RONZA Se da un lato è verissimo che la nuova Polo con motorizzazione bi-fuel consente un buon risparmio quando si va a fare il pieno, è altrettanto vero che la motorizzazione da 1.0 litro la penalizza: nella marcia a metano, infatti, si sente qualche ronzio di troppo soprattutto ai bassi regimi, unito a qualche vibrazione. DI contro, invece, quando si passa all'alimentazione a benzina tutto fila liscio come l'olio, salvo per il piccolo effetto frullino sotto i 1.500 giri al minuto.

RISPARMIOSA Con il prezzo del metano a circa 1 euro al kg, chi deve fare tanti km e non vuole ricorrere alle motorizzazioni Diesel può valutare a mani basse la Polo TGI: con un piedino normale sul pedale del gas – e dopo circa 1.000 km di test – sono riuscito a tenere una media di 4,9 kg/100 km nella marcia a metano e di 5,4 l/100 km nella marcia a benzina, cifre che a fine mese incidono positivamente sul bilancio famigliare.

SOTTOTONO Per poter dare il meglio di sé, la Polo TGI 2018 ha bisogno di un'andatura frizzante e allegra: sotto i 1.500 giri al minuto si consuma poco ma la velocità va di pari passo, mentre il comportamento dell'auto cambia in positivo quando si decide di affondare un po' il piede destro sul gas.

QUALCOSA DA RIVEDERE Per quanto mi sia sempre sentito molto a mio agio al volante della nuova Volkswagen Polo, devo dirvi che qualche critica le va comunque mossa. Si potrà anche trattare di un problema legato al modello che avevo in prova, ma la mia Polo faceva fatica a distinguere gli ostacoli che la circondano: in corrispondenza di una strettoia che percorro abitualmente, in un paio di occasioni ha attivato la frenata automatica d'emergenza. Un altro particolare che mi ha convinto poco è la piastra per la ricarica wireless dello smartphone: installata in posizione centrale nel portaoggetti sotto la plancia, non ha guide di inserimento ed in alcuni casi, se non si è precisi al centimetro, non funziona correttamente.

LA COMPREREI? La nuova Volkswagen Polo a metano è sicuramente un'ottima auto, ben realizzata e curata in molti dettagli. Va detto, però, che le manca l'effetto wow capace di stupire, ma bisogna ricordare che chi punta a quest'auto lo fa per macinare km spendendo una cifra popolare. Per portarvi a casa la nuova Volkswagen Polo 1.0 TGI dovrete mettere in cantiere almeno 16.600 euro per l'allestimento Trendline. Che optional consiglio? Uno su tutti: la retrocamera posteriore, visti i sensori non sempre precisi al millimetro.


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