Pubblicato il 16/09/20

SEMPLIFICAZIONE Molto probabilmente anche la conversione di auto a GPL e metano diventerà presto un'operazione più semplice. Il merito è della legge «Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale»  (GU n.228 del 14-9-2020 - Suppl. Ordinario n. 33) e dell’art. 49, grazie al quale viene data facoltà al Ministro delle infrastrutture e trasporti di poter modificare l’art. 78 del Codice della Strada.

LA MODIFICA Questa permetterà, senza dover attendere una complessa modifica al Codice della Strada, di poter intervenire sull’art. 78 con Decreto Ministeriale e ridefinire le modalità per l’aggiornamento della Carta di circolazione nel caso di installazione di impianto GPL o metano e di sostituzione decennale del serbatoio. ''In altre parole - spiega Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas - significa che si potrà anche procedere alla installazione di un impianto a gas o alla sostituzione del serbatoio GPL senza dover effettuare la visita e prova alla presenza di un funzionario della Motorizzazione''.

Conversione GPL e metano: l'installazione sarà semplificata

IL CONSORZIO ECOGAS Merito della semplificazione va anche al Consorzio Ecogas, nato nel 1992 con l’obiettivo di riunire tutti i comparti del settore e promuoverne lo sviluppo e l’immagine. Il Consorzio si occupa di azioni di tutela sul piano normativo, amministrativo e tecnico-legislativo, rapporti con enti ed istituzioni, difesa dei diritti dell’utenza, assistenza alle aziende e promozione. ''In particolare - ha proseguito Tramontano - Ecogas ringrazia il Sottosegretario Salvatore Margiotta per la sua disponibilità ad incontrare i rappresentanti del Consorzio e per aver mantenuto la promessa di inserimento dell’emendamento nel testo della legge di semplificazione. Sappiamo che il lavoro non è terminato ma siamo sicuri che la collaborazione iniziata con il sottosegretario e con la Direzione Generale della Motorizzazione porterà alla definizione di una norma che segnerà una tappa fondamentale per il settore delle trasformazioni a GPL e metano dei veicoli''.

IL RETROFIT Convertire a gas il parco auto già circolante - soprattutto quella fetta che inquina di più - sarebbe più semplice e redditizio se lo Stato intervenisse con degli incentivi: avrebbe effetti positivi sull'ambiente, a livello fiscale ma anche nell'indotto, come ha dichiarato Andrea Arzà, presidente Assogasliquidi/Federchimica: ''Auspichiamo anche che il Governo ed il Parlamento possano valutare positivamente la nostra proposta di incentivazione del retrofit a GPL e metano delle auto di classe euro 4 e 5 a benzina e gasolio, stimolando quegli automobilisti che non hanno la possibilità di acquistare il nuovo, ma posseggono una vettura che potrebbe ancora circolare se convertita a gas”. La proposta, articolata su di un arco temporale che va dagli ultimi mesi dell’anno in corso sino a tutto il 2023, riguarda un potenziale bacino di oltre 15 milioni di auto. Con un modesto investimento Assogasliquidi e Federchimica stimano di ottenere nel periodo considerato ingenti riduzioni di emissioni: circa 120.000 tonnellate di CO2, 7,5 tonnellate di ossidi di azoto, 1,3 tonnellate di PM2.5 e una tonnellata di PM10. Con un effetto ambientale che si ripeterebbe, ovviamente, negli anni successivi. Benefici ambientali, fiscali ma anche relativi all’indotto, per le tante autofficine che eseguono le conversioni e, in generale, tutte le imprese di un’industria - quella del GPL – in cui l’Italia è leader mondiale.  

 


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