Pubblicato il 29/04/20

LA FASE 2 Mentre Mercedes propone rate simboliche e dilazionate nel tempo, ogni casa automobilistica imposta secondo le proprie idee la fase 2. Quel che è certo è che, a partire dal 4 maggio, aumenteranno gli spostamenti e quindi i consumi di carburante legati all'utilizzo di mezzi privati e pubblici. Nell'ottica della ripartenza c'è chi pensa di favorirla attraverso ecoincentivi su GPL e metano. La proposta è di Assogasliquidi (associazione di Federchimica che raggruppa le aziende distributrici e costruttrici di impianti per il gas). Vediamo di cosa si tratta.

BONUS DI 500 EURO Attraverso l'erogazione di un bonus da 500 euro, secondo Assogasliquidi, si aiuterebbero gli automobilisti italiani a convertire le vetture più anziane (da euro 3 a euro 5), contribuendo al contempo a dare una rinfrescata al parco auto circolante. L'Associazione sostiene che per montare un impianto GPL si spendano circa 1.500 euro. Una cifra relativamente bassa che non peserebbe in maniera determinate sulle tasche degli automobilisti, mettendo in moto un circolo virtuoso, coinvolgendo anche le officine che montano gli impianti. Il vantaggio inoltre non si esaurirebbe lì, portando nelle casse dello Stato i proventi delle imposte che accompagnano questa attività e che, stando ai calcoli di Assogasliquidi, supererebbe quanto stanziato per gli incentivi. L'Italia rappresenta, dopo Turchia e Polonia, uno dei mercati più importanti per il GPL. Le aziende, la tecnologia e il fatto che il gas carburante (oggi prodotti anche da fonti rinnovabili) sia ecologicamente compatibile proietta l’intera filiera all’avanguardia. E ciò rende ancor più importante non disperdere questo potenziale, aiutando il settore alla ripartenza. 

Serbatoio a GPL

I KIT A GAS In Italia vanno per la maggiore BRCLandi Renzo S.p.A.. Sono le Aziende che collaborano con le maggiori case auto per l'installazione sui veicoli nuovi già equipaggiati di bombole, ma producono anche kit aftermarket. Auto a GPL e metano rappresentato un'alternativa più economica a benzina e diesel, ma anche una scelta ecologica: l’Unione Europea e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) indicano i carburanti gassosi come soluzioni utili ed economicamente vantaggiose per contenere le emissioni inquinanti o climalteranti. In una fase di transizione verso l'elettrico il gas sarebbe una soluzione più immediata, efficiente sotto il profilo ambientale ed economica per il cittadino.

 


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