L'ALTERNATIVA Si parla tanto di auto ibride e elettriche, ma per risparmiare e inquinare poco c'è una terza via. Meno cool, se volete, ma da sempre efficace: il metano. E' vero, non è una soluzione a portata di tutti: i distributori in Italia sono circa 1300, concentrati per lo più al nord, e per ancora qualche settimana non consentiranno il rifornimento in modalità self-service (la situazione cambierà da fine marzo). Il metano, però, è un carburante economico (costa in media 1 euro al chilo), efficiente (con un chilo si fanno tanti chilometri) oltre che a basse emissioni di CO2. Comporta pure dei vantaggi fiscali: con un'auto a gas monofuel – cioè dal serbatoio ausiliario di benzina sotto i 15 litri – si paga il bollo in forma sensibilmente ridotta. Tutto questo, per chi fa un bel po' di km, comporta risparmi nella gestione che compensano il sovrapprezzo iniziale dei modelli a metano e le (piccole) spese in extra richieste dalla manutenzione.

QUALE SCELGO? Tutte le buone ragioni per scegliere un'auto a metano ve le abbiamo già elencate in un precedente articolo (clicca il link). Stavolta, ci concentriamo sulle possibilità di scelta. Non moltissime se si considera la quantità di modelli a metano presenti nei listini italiani. Ancora meno se si parla di novità, scenario al momento monopolizzato dai marchi del gruppo Volkswagen: Audi, Seat, Skoda e appunto VW. E allora, marca per marca, vediamo le auto a metano in uscita nel 2019.

VOLKSWAGEN Polo e Golf a metano rappresentano due grandi ritorni. La prima si basa sul tre cilindri da 1.0 litri benzina da 90 cv a doppia alimentazione, stiva 14,4 chili di metano e monta un serbatoio di soli 10 litri di benzina. La Golf TGI, invece, farà perno sul quattro cilindri da 1.5 litri (al posto del vecchio 1.4 benzina) e nelle sue tre bombole può contenere fino a 17,3 litri di metano (cui si aggiungono, per l'autonomia complessiva, 12 litri di benzina). Tutto fa pensare che le stesse soluzioni verranno adottate anche sui SUV compatti T-Roc e T-Cross, ma al momento non ci sono indicazioni ufficiali sui tempi di uscita.

SEAT Al momento l'unico SUV a metano resta la Seat Arona TGI, già ordinabile nella concessionarie con prezzi a partire da 18.800 euro. Per lei ci sono lo stesso propulsore della Seat Ibiza a metano, l'1.0 litri da 90 cv, e bombole per 14,3 chili di gas, grazie alle quali dichiara fino a 400 km di autonomia a metano.

SKODA A marzo arriva anche la Skoda Octavia G-Tec (prezzi da circa 28.000 euro), wagon a metano appena aggiornata. Il propulsore si rinnova con l'innesto del 1.5 turbo da 130 cv al posto del 1.4 litri precedente; solo automatica, dichiara 480 km di autonomia. Nei prossimi mesi si “gaserà” anche un'altra novità della Freccia Alata, la Skoda Scala. Per la versione G-Tec della nuova media compatta ceca, troviamo di nuovo il tre cilindri da 90 cv abbinato a tre serbatoi di gas per una capacità di 14,3 chili.

AUDI La riprova che il metano è una soluzione furba – e non povera – è che anche Audi ci conta molto. In estate, la gamma dei Quattro Anelli include la A4 Avant g-tron e la A5 g-tron, entrambe spinte da un 2.0 litri turbo benzina. Più avanti si rinnoverà anche la più piccola A3 a metano, anch'essa pronta ad abbracciare l'1.5 TSI, aumentando così la potenza complessiva.


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