Pubblicato il 17/11/20

In realtà il rifornimento di metano in modalità self service è una procedura già possibile per legge dallo scorso anno. Il Decreto legislativo 257/2016 di recepimento della direttiva DAFI 2014/94/UE (Directive on the deployment of Alternative Fuels Infrastructure) è in Gazzetta Ufficiale da marzo 2019, tuttavia è solo ora che l'ecosistema assume una struttura più omogenea e user-friendly. È infatti solo ora che è definitivamente online il sito internet iovadoametano.it, il nuovo punto di riferimento nazionale sul settore del gas naturale e il biometano. Sul portale, tutte le info utili (video tutorial compreso: vedi sotto) ad accompagnare gli automobilisti alla nuova opportunità di fare il pieno senza l'assistenza di un operatore, proprio come accade per il pieno di benzina e diesel.

Realizzato da Snam con l'approvazione del Ministero dell'Interno, del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e del Ministero dello Sviluppo economico e in collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il portale contiene anche notizie sul mondo della mobilità a CNG (gas naturale compresso) e biometano, rivolgendosi sia agli utenti, sia agli addetti ai lavori, come proprietari e gestori delle stazioni di rifornimento. Il sito consente, attraverso semplici passaggi, di registrarsi e ottenere tutte le informazioni necessarie a familiarizzare con la modalità self, un'opzione alla quale anche la rete si sta nel frattempo attrezzando a poco a poco. 

Oggi l'Italia è il primo Paese europeo per veicoli a metano circolanti (oltre 1 milione) e per numero di distributori attivi (circa 1.400), in fase di espansione anche in virtù degli investimenti di Snam attraverso la società controllata Snam4Mobility. Vale infine la pena ricordare come, rispetto ai carburanti tradizionali, il gas naturale consenta di ridurre quasi a zero le emissioni di particolato e ossidi di azoto e di abbattere la CO2 in misura significativa. Senza contare i benefici economici derivanti dal prezzo alla pompa inferiore rispetto ai combustibili mainstream. In particolare lo sviluppo progressivo del biometano, che si ottiene da rifiuti organici e scarti agricoli e agro-industriali, consentirà in prospettiva di alimentare una percentuale significativa di veicoli a C-LNG (gas compresso e liquefatto) con gas rinnovabile dalla CO2 praticamente a zero.


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