Autore:
Luca Cereda

DICA 333 Dopo la Coupé, ecco la scoperta. Audi presenta la versione cabrio del suo bolide, la R8 GT Spyder, ripetendo pari pari la stessa operazione commerciale varata per la Coupé: una serie di 333 pezzi numerati. Senza tetto, se non una capote di tela, questa due-posti contiene il peso ricorrendo a componenti in fibra di carbonio e dichiara prestazioni da capogiro: da 0 a 100 in 3,8 secondi grazie alla spinta del suo motore da 560 cavalli.

COM’E’ Il tettuccio in tela – una capote in tessuto che si apre e si chiude in 19 secondi, anche in marcia a una velocità di 50 km/h – non è l’unica peculiarità estetica di questa R8 GT Spyder, che ha lo splitter anteriore con doppio labbro, alette laterali sul paraurti anteriore, un diffusore maggiorato e luci posteriori a LED con copertura in vetro trasparente. Dentro, gli interni neri sono ricamati da cuciture grigie o rosse, mentre i rivestimenti in Alcantara si estendono anche al volante. Sui sedili a guscio con telaio in materiale plastico rinforzato in fibra di vetro (per ridurre ulteriormente il peso), a richiesta la selleria diventa in pelle Nappa fine.

A RICHIESTA L’equipaggiamento di serie comprende poi gruppi ottici a LED, sia anteriori sia posteriori, clima automatico, navigatore top di gamma, e tra le varie interfacce per il guidatore è incluso anche il lap timer. Ovvio che, rispetto a quanto offerto di base – a un prezzo che presumibilmente supererà i 207.000 euro – si può sempre fare di più; per questo Audi ha preparato nella lista degli optional gadget come l’impianto stereo Bang&Olufsen, un’interfaccia bluetooth con microfono integrato alla cintura di sicurezza, sedili in fibra di carbonio e rivestimenti con logo ricamato.   

FIGURELLA E se, di optional in optional, il facoltoso cliente può divertirsi ad infarcire la R8 GT Spyder, per i progettisti la missione è stata esattamente l’opposto; realizzare una vettura il più leggera possibile arrivando a contenere il peso in soli 1.640 chili, 85 in meno della versione da cui nasce, la R8 Spyder FSI quattro. Per questo motivo il telaio del motore è prodotto in magnesio ultraleggero, il coperchio sopra il vano capote e le parti laterali posteriori sono realizzati in materiale composito in fibra di carbonio, come pure spoiler e paraurti posteriore. Quanto a cambio, ruote e freni, anche lì gli ingegneri hanno messo mano con l’obiettivo di abbassare la lancetta della bilancia.

V10 Pure il telaio di questa R8 ha ricevuto un trattamento speciale, con l’assetto rigido che l’abbassa di 1 cm e le ruote guidate da doppi bracci triangolari in alluminio. L’ESP è invece dotato di una mappatura sportiva e può essere completamente disattivato. Dischi carboceramici si occupano, poi, di tenere a bada l’esuberanza della R8 GT Spyder, animata dal V10 FSI da 560 cv e 540 Nm di coppia massima – dalla gestione elettronica rielaborata - che volendo può spingerla – a detta di Audi- fino a una velocità di 317 km/h.

PREPARARSI AL LAUNCH Di serie questo propulsore è abbinato a un cambio a sei rapporti R Tronic, che però prevede la modalità manuale supplementare grazie alla quale può gestire le marce a proprio piacimento: servendosi della leva del cambio oppure ricorrendo ai comandi al volante. Grazie a rapide cambiate e all’ausilio del “launch control” la R8 GT Spyder arriva così a bruciare lo 0-100 in soli 3,8 secondi; due decimi in meno della sorella coupé.


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