JBL Link 20 review: l'altoparlante senza fili con Google Home
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JBL Link 20: come funziona l'altoparlante con Google Home


Avatar di Mario Cornicchia , il 13/12/18

2 anni fa - JBL Link 20 review: l'altoparlante senza fili con Google Home dentro

JBL Link 20 review: la prova on the road del diffusore senza fili con Google Home incorporato

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GOOGLE INSIDE Hey Google! Buongiorno! Vi siete abituati a parlare con il vostro smartphone? Ora potete parlare anche con il vostro JBL Link 20. Fa parte della famiglia Link di JBL gli altoparlanti senza fili con Google Home incorporato. Quattro diffusori di cui il Link 20 è il più grande dei due portatili.

UNA PROVA ON THE ROAD Alla presentazione della famiglia JBL Link mi è venuta una idea. Con un figlio nel periodo delle mille domande ho pensato che Google Home mi avrebbe dato una mano: Hey Google! Cosa vuol dire sarcastico? Hey Google! Dov’è la Normandia? Hey papà! Quanto vive una lucertola? Ho pensato al JBL Link 20 come a un giubbotto antiproiettile per il fuoco di fila delle domande del primogenito. Così il Link 20 è venuto in vacanza con noi attraversando mezza Europa in auto e continua a essere uno della famiglia.

PORTATILE Il JBL Link 20 è il giusto compromesso tra portabilità e potenza musicale. È ben fatto e robusto, si infila in borsa senza problemi (pesa 950 grammi) e regge il confronto anche con ambienti grandi, riempiendoli di note senza troppo sforzo. La sua costruzione diffonde il suono uniformemente in ogni direzione: lo mettete al centro della stanza e da qualsiasi angolazione il suono dei suoi due diffusori da 50mm per 2x10 Watt arriva potente e senza distorsioni. Lo portate in giardino e si fa sentire. È un suono un po’ americano, pieno, ricco di bassi, carico ma comunque pulito. Se non siete dei fanatici dell’hi-fi valvolare, con un JBL Link 20 avete uno stereo portatile adatto alle esigenze casalinghe anche di ambienti grandi.

LO REGOLI CON L'APP Ed è scalabile, si collega ad altri diffusori JBL, dal piccolo ed efficiente Flip 4 a sistemi più complessi, purché dotati della funzione JBL Connect, per diffondere il suono in ogni angolo e in ogni stanza. Grazie all’applicazione JBL potete coordinare tutto il sistema facilmente via Bluetooth. Ho assistito a un concerto di diffusori JBL e devo dire che sono rimasto impressionato.

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NON HA BISOGNO DELLO SMARTPHONE Ma fino a questo punto parliamo di caratteristiche comuni a molti diffusori portatili JBL. Il Link 20, però, ha un’anima, non dipende da uno smartphone via Bluetooth per produrre suoni, ma ha l’anima di Google Home. Lo smartphone serve soltanto per il setup, una volta spiegato al Link 20 le nostre preferenze diventa autonomo, collegato al Wi-Fi (2,4 e 5 GHz).

PESCA LA MUSICA ONLINE Hey Google! Mi fai ascoltare un po’ di musica? Il Link 20 si collega a Spotify, a Google Music o al vostro provider di musica preferito e riempie di musica la casa o la stanza di albergo. Hey Google! Abbassa il volume. Hey Google! Aggiornami sulle ultime notizie. Hey Google, dove vive Babbo Natale?

MEGLIO PARLARGLI IN INGLESE L’unico limite del JBL Link 20 è Google Assistant, un sistema ancora un po’ acerbo, soprattutto utilizzando la lingua italiana. Da poco è possibile, soltanto in inglese, una conversazione botta e risposta senza dover ripetere Ok Google o Hey Google! per ogni domanda. A volte non capisce domande banali che riguardano anche il suo setup, spesso le risposte ricavate da Wikipedia sono inutili e mi piacerebbe che, quando segue la famiglia in viaggio, cambiando rete WiFi si collegasse automaticamente a quella a cui è collegato lo smartphone.

UTILE ANCHE CON LA TV L’accensione è un po’ lenta ma, malgrado questi limiti, mi ha fatto piacere che JBL Link 20 si sia unito alla famiglia in questa vacanza, pronto ad aggiornarmi sul meteo, sulle ultime notizie a farmi sentire musica da Spotify o i programmi della mia radio italiana preferita. Oltre, ovviamente, ad amplificare alla grande l’audio del computer, del tablet o dello smartphone, via Bluetooth o via Chromecast (24 bit/96 kHz). O quello della TV: lo metto dietro la testa sul divano e i dialoghi diventano chiari senza dover alzare il volume della TV. Con un jack per il collegamento via cavo, poi, sarebbe perfetto per potersi collegare a qualsiasi device.

A PROVA D'ACQUA Me lo porto in viaggio e da una stanza all’altra in casa, mi piace che mi segua nei miei spostamenti e potete portarvelo anche in doccia o a bordo piscina, Link 20 si può tuffare in acqua senza problemi (certificato IPX7). La durata dichiarata delle batterie fino a 10 ore è piuttosto realistica e mi dimentico di quando l’ho messo in carica l’ultima volta. Anche se, almeno per l’esemplare che ho in prova, durano tante ore i primi due pallini dei cinque che mostrano lo stato di carica intorno al pulsante di accensione, ma gli ultimi tre pallini non durano in proporzione.

QUANTO COSTA Costa a listino 199 euro ma, considerando lo street price, costa più o meno quanto un diffusore portatile JBL senza l’anima Google ma comparabile per scheda tecnica come, per esempio, il JBL Charge 3. A conti fatti, e contando su un veloce progresso di Google Assistant e della nostra domotica casalinga, vale la pena. Hey Google! Ciao sono tornato, accendi le luci.


Pubblicato da M.A. Corniche, 13/12/2018
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