Le istituzioni lo ripetono come un mantra: ''prendete i mezzi pubblici, lasciate l'auto a casa.'' Scooter e moto nel dibattito vengono quasi dimenticati. Allora ho deciso di rendergli giustizia e fare una cosa semplice: prendere un foglio, segnare due punti sulla mappa di Milano — i capolinea della M1, la storica linea rossa — e mettere in piedi una sfida: da un lato la metro, puntuale e inflessibile, dall'altro il Voge Sfida SR16 200, uno scooter da 2.990 euro (con la promo anche meno) che per caratteristiche è il perfetto alleato del pendolare, in grado di affrontare tutto o quasi: città, tangenziale e traffico. Chi arriva prima?
- Il Voge Sfida SR16 200: dotazione e caratteristiche tecniche
- La sfida: regole d'ingaggio e pronostici
- La prova su strada del Voge SR16 200
- Conclusioni: chi vince la sfida?
- Il video della sfida
Il Voge Sfida SR16 200: dotazione e caratteristiche tecniche
Il Voge Sfida SR16 200 non vuole passare inosservato. Il frontale è il punto più caratterizzante: un faro full LED posizionato in alto, affiancato da luci DRL che disegnano una firma luminosa aggressiva e moderna. Di notte, si fa riconoscere da lontano. La silhouette è slanciata, ruote alte — 16'' davanti, 14'' dietro — che danno sicurezza e stabilità. Parabrezza con paramani e bauletto non saranno gli elementi preferiti dei designer, ma chi sceglie uno scooter punta alla massima praticità.
Oltre al bell’aspetto, come già detto per il fratello minore 125 cc, che è arrivato per primo sul mercato, le plastiche sono solide al tatto, ben assemblate, con un livello di finitura che sorprende per la fascia di prezzo. A tal proposito: il prezzo di listino è di 2.990 euro franco concessionario, ma attualmente è in vigore una promozione che ne abbassa il prezzo d'acquisto di ulteriori 200 euro: 2.790 euro, proprio come il fratello 125 cc.
Dotazioni: la lista è ricca, tutto è offerto di serie
Per farsi conoscere e apprezzare dai potenziali clienti, molti brand cinesi puntano sul rapporto dotazione/prezzo e il Voge Sfida SR16 200 non fa certo eccezione. Per uno scooter da 2.990 euro, la lista delle dotazioni di serie è completissima, tutto quello che potrebbe desiderare uno scooterista medio è compreso nel prezzo.

Detto del parabrezza con paramani e del bauletto da 34 litri, fanno parte della dotazione di serie anche il sistema d’avviamento keyless, la strumentazione digitale dotata di connettività e navigazione Turn by Turn (tramite app), la dashcam frontale e il TCS.
Voge Sfida SR16 200: praticità e capacità di carico

La praticità è un aspetto tutt’altro che secondario per chi va in scooter, ergo serve spazio di carico… più ce n’è e meglio è. Il bauletto offerto di serie è un bel vantaggio, ma va comunque detto che, con il posizionamento del serbatoio carburante sotto alla pedana, il vano sottosella dello Sfida SR16 è piuttosto ampio per il suo segmento: c’è spazio per un casco integrale e altri piccoli oggetti nella parte alta. Nel retroscudo c’è un pratico vano portaoggetti con presa USB-A dotato di chiusura magnetica, perfetto per il telefono a patto che questo non sia di taglia XL. Immancabili la edana piatta con gancio a scomparsa, utili per borse della spesa, zaini, pacchi.
Motore e ciclistica: come il 125 ma con più “birra”
Dal punto di vista tecnico il 200 (che in realtà è un 174,5 cc) ricalca in tutto e per tutto lo schema tecnico del fratello 125 che ha ben figurato anche in comparativa contro il rivale SQ16 di QJ Motor. Telaio tradizionele in tubi d’acciaio, forcella telescopica e coppia di ammortizzatori posteriori regolabili nel precarico della molla. L’accoppiata di ruote da 16 e 14 pollici consente, come abbiamo visto, di ricavare un po’ di spazio extra nel sottosella, senza compromettere troppo la stabilità.
La differenza è dunque esclusivamente nel motore, accreditato di 17,4 CV a 8.500 giri/min e 16 Nm di coppia a 6.500 giri/min, numeri che portano a una velocità massima dichiarata dal costruttore di 114 km/h, utile per affrontare anche brevi tragitti su autostrade e tangenziali, con un margine superiore rispetto al fratellino. Qui sotto la scheda tecnica completa.
Scheda tecnica del Voge Sfida SR16 200
| Motore | Monocilindrico 4 tempi, 174,1 cc, raffreddato a liquido |
| Omologazione | Euro 5+ |
| Distribuzione | SOHC – 4 valvole |
| Potenza massima | 17,4 CV a 8.500 giri/min |
| Coppia massima | ~16 Nm a 6.500 giri/min |
| Cambio | CVT automatico |
| Velocità massima | 114 km/h |
| Telaio | Tubi acciaio alto resistenziale |
| Sospensione ant. | Forcella telescopica ø33 mm |
| Sospensione post. | Doppio ammortizzatore |
| Ruote | 16'' anteriore / 14'' posteriore |
| Freni | Doppio disco con ABS doppio canale |
| Serbatoio | 7,8 litri |
| Altezza sella | 800 mm |
| Peso a secco | ~137-140 kg |
| Dimensioni (L×L×H) | 2.012 × 730 × 1.603 mm |
| Prezzo di listino | € 2.990 (promo € 2.790) + € 300 messa su strada |
| Colori | Dark Olive Metallic / Matt White / Matt Black |
La sfida: Rho Fieramilano → Sesto 1° Maggio FS

La M1 collega i suoi due capolinea principali — Rho Fieramilano a nord-ovest e Sesto 1° Maggio FS a nord-est— su circa 27 chilometri, passando per il “cuore di Milano”, ovvero Piazza San Babila, Duomo, Cairoli e Cadorna. In metro, il percorso dura circa 50 minuti, senza contare il tempo per “riemergere” in superficie. Con lo scooter ho cercato di percorrere un tragitto (per quanto consentito) più simile a quello del mezzo pubblico, al fine di renedere veritiero e attendibile il test. Va detto che avrei potuto optare per un tragitto più funzionale in città o addirittura collegare i due capolinea utlilizzando la tangenziale... ma non ci sarebbe stato il brivido della sfida.
La metro ha il vantaggio di proteggerti dalle intemperie, e di concederti del tempo “libero” per svago… o prepararsi all’esame o meeting fino all’ultimo secondo. Lo scooter, dal canto suo, non teme scioperi, ti porta dritto a destinazione (che spesso non coincide con la fermata della metropolitana e obbliga a dei minuti extra) e ti evita il signore che ti starnutisce in faccia in un vagone sovraffollato e altre scomode tematiche legate all’igene personale (oltre al sempre in voga tema della sicurezza nelle stazioni, triste nota stonata della Milano moderna).
La prova su strada del Voge SR16 200
In città, il regno degli scooter
Tra le vie del centro il Voge ha dato il meglio di sé. La posizione di guida è raccolta ma non scomoda: busto eretto, braccia rilassate, pedana piatta che permette di posizionare i piedi comodamente anche per chi ha le gambe lunghe. Il manubrio largo il giusto garantisce controllo nei movimenti stretti ma anche un'ottima capacità di filtrare tra le auto in coda, mentre l'altezza della sella a 800 mm può mettere in difficoltà chi è sotto i 170 cm: insomma, il doppio appoggio a terra non è garantito per tutti, ma va detto che tanti ruota alta si trovano nella stessa situazione. La trasmissione CVT è ben a punto, regala una guida fluida e buoni spunti al semaforo.

L'ABS interviene in modo preciso e non invasivo. Il TCS durante la prova non ha mai fatto capolino, anche grazie a un bel sole primaverile, ma c’è da scommettere che tra pavé e rotaie del centro con meteo avverso avrebbe svolto a dovere il suo compiuto.
Fuori città
Il motore da 174,1 cc, con i suoi 17,4 CV, è dunque più che in grado di disimpegnarsi in città, ma anche nel breve tragitto di tangenziale che ho percorso attorno alla Fiera non ha demeritato, raggiungendo in maniera rapida i 90-100 km/h, che possono diventare anche di più, a patto di avere un po' più di pazienza... e un po' di pendenza a favore. Non è un maxi-scooter e non pretende di esserlo: buona la stabilità sul veloce, anche se con il plexi alto l'effetto vela quando si è vicino ai camion diventa evidente. Anche in questo caso, però è una sistuazione comune a qualunque scooter con un parabrezza particolarmente ampio e verticale come quello dello Sfida SR16 200.
Il vantaggio è che il riparo da intemperie e vento è convincente, il parabrezza protegge busto e casco, mentre i paramani tagliano il vento ai polsi. Buoni i consumi: il dato rilevato prettamente urbano è di 2.9 l/100km, ma con uno stile di guida più attento è possibile anche fare di meglio.
Comfort e rumore
Le sospensioni assorbono le buche e i binari del tram del centro di Milano con con dignità, non con lusso, ma senza trasmettere botte secche al pilota. Il monocilindrico è vibrazione zero ai bassi regimi, qualche fremito arriva sulle manopole attorno agli 8.000 giri, ma in città si viaggia quasi sempre più in basso. la qualità costruttiva si conferma anche negli attraversamenti sul lastricato del centro: lo scooter non scricchiola (vero che è pratricamente nuovo) qualche rumore arriva piuttosto dal bauletto, ma essendo un accessorio ce lo si può anche aspettare.
Conclusioni: chi vince la sfida?

Chi ha vinto la sfida tra scooter e metropolitana? La battaglia è stata serrata, ma il Voge si è aggidicato il confronto. Oltre al dato cronometrico, però, il vantaggio dello scooter sta nella flessibilità di orari che ti concende, nella certezza di trovarlo sempre pronto ''all'azione'' e al vantaggio di deviare percorso quante volte vuoi senza rimanere vincolato a cambi di mezzi di trasporto o coincidenze varie. Onestamente non avrei fatto a cambio con Alessandro per la sfida.
Non è un caso che proprio in questi giorni, proprio a Milano, sia stato posticipato ulteriormente di un anno il bando a moto e scooter ''inquinanti'', segno che rappresentano comunque una valida alternativa alla mobilità pubblica.
Il video della sfida tra scooter e metropolitana
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| SR16 125 | 11 / 8 | 2.790 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Voge SR16 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Voge SR16



























