Test Drive

BMW F 800 GT


Avatar Redazionale , il 26/03/13

8 anni fa - La prima GT bavarese bicilindrica

Instancabile macinatrice di chilometri, la BMW F 800 GT, che sostituisce quella che era la sua antenata ST. Piacevole da guidare, rimane una moto dal prezzo importante: 10.900 euro 

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EREDE DI STIRPE È un settore quasi di nicchia quello delle medie touring, spesso ingiustamente snobbato. Oggi come oggi, per il motociclista medio se la moto non ha almeno 130 cavalli e un’elettronica da astronave, allora non è degna di essere portata oltre il confine del proprio porticato. Scherzi a parte, la nuova BMW F 800 GT è la dimostrazione a due ruote di come non servano necessariamente superpotenze per muoversi su lunghe distanze, più ancora della sua progenitrice, la F 800 ST. Tra l'altro è disponibile anche in versione depotenziata per i neopatentati. Certo che il prezzo…

ACCESSORIZE D’altronde, la dotazione della BMW F 800 GT è da viaggiatrice vera, anche se è pescando nella lunga lista di accessori che si ottiene il meglio; accessori che peraltro tornano utili anche a chi la moto la usa per andare al lavoro, primo fra tutti il set di valigie da 55 litri (in totale ovviamente), fondamentale per sopperire al minuscolo sottosella. Altro gadget simpatico è la sella comfort: più larga e imbottita, riesce a farvi rimanere in sella meno rannicchiati. Certo che così, il prezzo si alza di un altro migliaio di euro, sfondando sonoramente il muro degli 11 mila.

LINEE SOFT Lo stile della BMW F 800 GT regala emozioni contrastanti. Vista da dietro, magari da tre quarti, lo sguardo è catturato dal bellissimo forcellone in alluminio monobraccio, che sostiene la ruota con cerchio a razze a vortice. L’avantreno però rimane un po’ in quel limbo tra lo sportivo e il turistico; la media di Monaco sembra indecisa se fare la dura o la tranquilla. Una cosa è certa: il colore bianco latte della moto in prova non è particolarmente sexy. Quello che non convince molto sono alcuni particolari di plastica, che quando si stacca un assegno da ben oltre 10 mila euro, possono anche far storcere il naso.

EASY TO RIDE Se la linea può piacere o meno, sulla guida non si discute. La BMW F 800 GT è una di quelle moto che, per quanto tu sia stanco e svogliato dopo una giornata di lavoro, è sempre un piacere da portare. Sembra metterti subito a tuo agio: la posizione in sella è rilassata ma controllata, non stanca praticamente mai, e il motore è quanto di più dolce si possa trovare in circolazione. Spinge sempre bene, senza strappi o incertezze, con una dolcezza che farebbe commuovere Big Foot. Francamente, non so dire se i 5 cavalli in più ci siano effettivamente tutti (siamo a quota 90 cavalli dichiarati); quello che si nota è una maggiore insistenza della spinta anche agli alti regimi, dove le altre configurazioni arrancavano un po’. Come in passato, invece, le vibrazioni al manubrio sono molto contenute, soprattutto a velocità di crociera (130 km/h in autostrada).

UNA TIPA FACILE E così finisci per guidare la F 800 GT senza pensieri. Curva dopo curva lei ti culla, ti accompagna, sempre onesta e sincera. Certo, se si spinge e forzano gli ingressi mostra i suoi limiti: complice l'allungamento del forcellone di 50 mm, nei veloci cambi di direzione non è una scheggia e sulle sconnessioni prese alla garibaldina l’avantreno diventa vagamente impreciso. Ma dopotutto, difficilmente l’utente tipo si troverà in situazioni del genere. Meglio quindi guidarla un po’ sotto il limite, disegnando le traiettorie con il compasso e sfruttando la dolcezza del bicilindrico ai bassi regimi. Così, tutto sembra armonizzarsi grazie a una stabilità da riferimento. In questo stona un po’ il cambio, non tanto per gli innesti, sempre precisi e svelti, quanto per la sua rumorosità.

CITTÀ SÌ, AUTOSTRADA MENO Nel classico tragitto urbano la GT sfiora la lode: la posizione è ultra-rilassante, lo sterzo si gira alla grande e il motore è dolce. È vero, l’ABS e l’ASC sono un po’ invasivi (sullo sconnesso asfalto milanese è capitato che la frenata si allungasse), ma quando si tratta di pavè bagnato, meglio allungare un po’ piuttosto che andare in terra con l’anteriore chiuso. Quello che non aiuta più di tanto semmai è il peso: molto bilanciato, sicuramente, è tuttavia posizionato leggermente in alto, rendendo le manovre a bassissima velocità non particolarmente agili. Nei tratti autostradali, invece, il maggior riparo rispetto alla sua antenata, l’ST, si sente, ma in posizione eretta la testa rimane comunque vittima di piccoli vortici. Il passeggero, invece, rimane sempre abbastanza comodo, semmai è il mono che sembra patire di più. Meglio agire sul precarico, quindi, per evitare ondeggiamenti eccessivi sui curvoni veloci.

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TUTTO SOMMATO Tutto sommato, convivere con la F 800 GT è piacevole. Se dovessi fare un paragone con le donne, viene fin troppo facile associarla alla brava ragazza, quella che ti cucina la sera e ti accoglie sempre con un bel sorriso. Certo, non è quella con il fisico da urlo e portamento da top model, difficilmente verrete fermati per ricevere congratulazioni. Ma dopotutto, i gusti son gusti, e sulla qualità del pacchetto non si discute. Solo guardando il prezzo rimango un po’ spiazzato, molte concorrenti a pari allestimento costano qualche migliaio di euro meno. Ma è BMW, così è se vi pare... e anche se non vi pare.

In questo servizio

Abbigliamento uomo

pantaloni: Alpinestars Newland Goretex Pants

giacca: Alpinestars Excursion Gore-Tex

guanti: Alpinestars Tech Road Gore-Tex

casco: X-Lite X-603

Abbigliamento donna: 

casco: Arai

giaccaStella T-Dyno Waterproof

guanti: Alpinestars


Pubblicato da Alessandro Codognesi, 26/03/2013
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