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BMW F800 ST


Avatar Redazionale , il 21/09/10

11 anni fa - La F800 ST è la versione vestita della bicilindrica d'accesso al mondo delle stradali BMW.

La BMW F800 ST è la versione vestita della bicilindrica d'accesso al mondo delle stradali BMW. Originale e ben dotata meriterebbe una linea più moderna.

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INCOMPRESA Fa parte senza dubbio del segmento delle moto incomprese anche perché la serie F, prima dell'arrivo di GS e R non ha mai venduto molto sul nostro mercato. Un peccato perché la BMW F800 ST è una sport touring che merita attenzione. Ha un motore valido con una potenza giusta (85 cv) per farci davvero di tutto. La linea comunque inizia a denunciare i segni dell'età e una rinfrescata non ci starebbe male, anche perché le scelte tecniche sono più attuali che mai. Forcellone monobraccio e cinghia (una soluzione ingiustamente poco utilizzata) sono elementi distintivi e, a differenza delle altre due moto della confronto, BMW utilizza il pregiato alluminio per telaio e forcellone.

DOTAZIONE COMPLETA Ovvente la dotazione è molto completa (ulteriormente incrementabile pescando dal catalogo accessori), apprezzabile il computer di bordo che fornisce molte informazioni a chi guida (autonomia consumo medio eccetera), così come è apprezzabile la presenza dell'ABS a due canali che funziona molto bene, anche se i comandi sono un po' spugnosi, tutte cose che si pagano e infatti la F800 sfonda la soglia (anche psicologica) dei 10.000 €.

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DIMENSIONI GENEROSE In sella è quella che offre l'abitabilità maggiore per pilota e passeggero, anche perché le dimensioni generali sono superiori a quelle delle concorrenti, ecco perché potrebbe essere la preferita da piloti di statura superiore alla media. La guida della 800 Bmw appare abbastanza inusuale, un po' per il manubrio leggermente spiovente, un po' per il baricentro altino che fa sì che la moto tenda a cadere un po' dentro le curve e toglie un pelo di intuitività nella guida. Questione di qualche chilometro per abituarsi, perché poi la F si rivela efficace e piacevole anche se non altrettanto svelta di Kawasaki e Yamaha.

2 CILINDRI BRIOSI Il motore in compenso fa il suo dovere, il twin da 800 cc si dimostra brioso e performante (anche se vibra un po'), e a parte l'ormai cronico flesso di erogazione percepibile tra i 4 e i 6.000 giri (comune a tutte i modelli con questo motore) offre una spinta consistente e un allungo quasi sportivo. Il cambio però non è morbidissimo c'è qualche gioco di trasmissione di troppo e ci saremmo aspettati qualcosa di meglio anche per quel che riguarda l'isolamento dal calore, trattandosi di BMW che di solito in questo è maestra. Invece complice una giornata piuttosto calda, il telaio si scaldava parecchio, probabilmente la carenatura integrale non aiuta a smaltire i bollori del motore. In compenso, il bicilindrico si dimostra ancora una volta uno dei meno assetati in circolazione, durante la nostra prova abbiamo rilevato una percorrenza media di 21 km/litro, davvero non male.


Pubblicato da Stefano Cordara, 21/09/2010
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