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Honda Forza 300


Avatar Redazionale , il 06/05/13

8 anni fa - Il commuter ruota bassa ha sempre un suo perché

L’alternativa al classico SH si chiama Honda Forza 300 e, per chi se lo ricorda, è un gradito ritorno. Ruota da 14”davanti – 13” dietro, sottosella oceanico e motore brillante ne fanno uno dei migliori factotum

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EREDE AL TRONO Il mai più rimpiazzato Honda Forza 250 ha finalmente un erede: per chi lo aspettava e anche non, arriva sul mercato l’Honda Forza 300, l’alternativa a ruota bassa del solito SH, quello del tipo sit-in. E viste le sue caratteristiche, ha tutte le carte in regola per meritarsi il ruolo di commuter universale: motore da circa 26 cavalli, comodo come un divano e offerto a un prezzo abbordabile (5.100 euro) è una tra le scelte più sensate e ragionevoli per chi ha nello scooter un compagno quotidiano.

CONCORRENTE DIRETTO Di fatto, l’Honda Forza 300 a livello di mercato si posiziona proprio affianco all’SH 300, dal quale eredita il motore, non senza qualche leggera modifica. Rimane quindi un monocilindrico da 279 cc, con misure di alesaggio e corsa di 72,0 x 68,5 mm, raffreddato a liquido con distribuzione monoalbero in testa quattro valvole per cilindro. Arriva però la tecnologia del cilindro disassato sul lato scarico con l'obiettivo di abbattere al massimo i consumi e le emissioni. Il risultato sono 19 kW (25,8 cavalli) e 26 Nm, con un notevolissimo consumo nel ciclo WMTC di 30,8 km/litro. Rispetto all’SH, quindi, sono leggermente calate le prestazioni sull’altare dei consumi.

SOTTO SOTTO Anche la ciclistica dell’Honda Forza 300 ha subito non pochi aggiornamenti rispetto alla versione ormai fuori produzione. Sono nuove infatti la forma e i rinforzi del telaio, che ora è più leggero del 10% oltre a essere più rigido. Inoltre, il fissaggio del motore ora avviene attraverso una biella flottante, per isolare quanto più possibile la struttura dalle vibrazioni. Per quanto riguarda invece le sospensioni, davanti c’è una forcella da 35 millimetri, dietro invece classico doppio ammortizzatore. Tutto questo ha cambiato leggermente le quote: cannotto di sterzo più aperto (27°), avancorsa ridotta (89 millimetri) e interasse cresciuto di poco (1546 millimetri), a cui si aggiunge la ruota anteriore passata da 13 a 14 pollici. Dulcis in fundo, ora è di serie il C-ABS, il sistema ABS con frenata combinata (se freni davanti, frena anche dietro, non viceversa). Con tutto questo, il Forza pesa solo 192 chili in ordine di marcia con il pieno di benzina.

BELLO FUORI Un occhio di riguardo è stato usato anche per l’estetica e in generale tutte le sovrastutture del nuovo Forza 300. L’impostazione rimane comunque tipicamente orientaleggiante, con il basso cupolino che offre sì poco riparo ma è fondamentale per la moda giapponese, quella che vuole linee basse, affusolate e manubrio cromato a vista. Come da tradizione, anche il nuovo Forza 300 ha un vano sottosella molto capiente: 62 litri, quanto basta per caricarci due caschi integrali e anche dell’altro. Lo spazio però non è finito qui: nel retroscudo infatti ci sono altri due vani per stivare oggetti, quello di destra meno spazioso, l’altro decisamente più profondo e capiente, con tanto di presa per ricaricare lo smartphone. Anche la strumentazione è tutta nuova, e si ispira al mondo dell’automobilismo, essendo quasi totalmente analogica. Tra le varie indicazioni, prevede anche il consumo e il livello benzina.

QUALITÀ GIAPPO Come tutti i prodotti della Casa alata, anche il Forza 300 è venduto a un prezzo in linea con i contenuti che offre: 5.100 euro, con tanto di C-ABS di serie, come detto. Tre i colori disponibili: Seal Silver Metallic, Pearl Himalayas White e Asteroid Black Metallic.

In questo servizio

giacca: Alpinestars Cape town Air Drystar jacket

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guanti: Alpinestars Tech Road Gore-Tex

casco: Nolan N44

scarpeAlpinestars Fastback Waterproof

NAVE SILURO Rispetto agli scooter che sono abituato a guidare, l’Honda Forza 300 appartiene un po’ a una categoria a sé: la sua forma oblunga, basso e sinuoso, lo fa assomigliare a un sommergibile, complice anche il grigio canna di fucile del mio esemplare. Anche una volta in sella, l’impressione di essere appollaiati su un lungo siluro continua: tutto è piuttosto basso, lo spazio per le gambe e i piedi non è esagerato, soprattutto per gli stangoni come il sottoscritto (1,90 metri); non particolarmente alto è pure il parabrezza: ok la moda, ma francamente, almeno per l’Europa, avrei preferito un plexi meno minuto per avere una protezione dignitosa in autostrada. Belli invece i comandi, a partire dai pulsanti per aprire il sottosella e il tappo benzina, sempre a portata di zampa e molto intuitivi.

EASY RIDING C’è da dire che, essendo tutto così basso, anche il baricentro dell’Honda Forza 300 lo è; questo significa che, da quando si mette in moto lo scooter, tutto è estremamente facile e intuitivo. Gli slalom tra le macchine vengono immediati, si ha subito la sensazione di potersi infilare in qualunque pertugio senza nessuna esitazione. In questo scenario stona un po’ solo la sella, non tanto per le sue dimensioni (veramente spaziosa) quanto per il suo spessore, che trasmette un po’ troppe asperità al vostro fondoschiena.

PIÙ AGILE CHE MAI Quello che sorprende del Forza 300 è la sua agilità: nonostante l’interasse chilometrico, le sospensioni sfrenate e le ruote piccole lo fanno danzare da una curva all’altra in maniera sorprendente, senza il minimo sforzo o impegno. Certo, tanta agilità si paga quando le velocità si fanno più alte: non tanto per la ciclistica, molto sana e sincera, piuttosto per le ruotine, che nei curvoni da 130 km/h in sù generano qualche ondeggiamento di troppo. Curvoni dove peraltro, alla lunga, si rimpiange un po’ una protezione dal vento migliore.

MOTORE DA LODE Se sul resto si può discutere, sul motore c’è poco da dire: un vero e proprio gioiellino. Non ha particolari picchi o entrate in coppia, ma spinge sempre senza strafare, arrivando fino a 155 km/h indicati (poi entra il limitatore). In particolare, piace il feeling con l’acceleratore: rispetto ad altri sistemi con il variatore, quello del Forza è immediato anche al semaforo, è praticamente assente quell’istante che passa tra il vostro comando e l’accelerazione vera e propria. Sembra cosa da poco, non lo è affatto, soprattutto se rapportato a quello che fa la concorrenza. È anche estremamente parsimonioso: con una guida attenta nei riguardi della manetta, non è raro arrivare a 30 km/litro, anche senza start&stop.

AL LIMITE Usciti dalla città e dall’autostrada, è il momento di provarlo su un bel passo di montagna. E in questi frangenti, il Forza piace molto, in particolar modo la forcella: correttamente tarata di idraulica, trasmette sempre tanto feeling e controllo a chi guida, copiando a dovere le asperità anche a centro curva. Più votati al turismo, invece, i due ammortizzatori posteriori, che, se messi alla frusta, lasciano spazio a qualche ondeggiamento. Ottima invece la frenata, sempre pronta e mai spugnosa alla leva, con un ABS peraltro assolutamente non invasivo ma invece molto efficace nell’intervento.

DA FERMO MI PIACI Alla fine convince, il nuovo Forza 300: realizzato con cura, offre qualcosa di diverso nel panorama degli scooteroni, garantendo un ottimo comfort e prestazioni brillanti. Finito il giro, metto alla prova il sottosella: due caschi ci stanno per davvero e avanza anche spazio. Costa anche il giusto: poco oltre 5.000 euro, nemmeno poi tanti se considerato il pacchetto globale.

In questo servizio

giacca: Alpinestars Cape town Air Drystar jacket

guanti: Alpinestars Tech Road Gore-Tex

casco: Nolan N44

scarpeAlpinestars Fastback Waterproof


Pubblicato da Alessandro Codognesi, 06/05/2013
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