Test Drive

Honda PCX 150


Avatar Redazionale , il 30/01/13

8 anni fa - L’ insospettabile urbanista

Chi ce l’ha, lo sa, chi non ce l’ha, invece, solitamente nemmeno lo conosce. Si tratta dell’Honda PCX150, uno scooterino pratico, furbo e intelligente, come e per alcuni versi più del suo nemico in Casa: l’SH 150

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PRECONCETTI Devo ammetterlo: così, a colpo d’occhio, l’Honda PCX 150 non mi ha mai conquistato del tutto. Le linee un po’ particolari, con quel musetto un po’ così, le ruote piccole. E poi, diciamocelo, perché optare per il PCX se, sempre giocando in casa, posso avere l’SH? Dopotutto, è certamente più pratico, più sicuro, più performante…Siamo sicuri?

MOSCA BIANCA Con in testa queste idee, completamente infondate, sono andato a ritirare l’Honda PCX 150, di un bianco latte non particolarmente toccante. La prima impressione è quella di avere tra le gambe un giocattolino: piccolo, anzi minuto, ha il baricentro molto basso e un peso da mini-mosca. Infastidisce un po’ solamente la differenza di altezza fra sella e manubrio, che, per chi come il sottoscritto fa segnare all’anagrafe 1,90 metri, obbliga a una posizione vagamente innaturale. In questo, il ruote alte di famiglia fa meglio. Discorso opposto per le finiture, in particolare il manubrione d’acciaio, molto curato e piacevole alla vista.

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FILTRA CHE TI PASSA Fatta l’abitudine alla posizione di guida più appollaiata rispetto all’SH, si scopre uno scooter tutt’altro che stupido, anzi. Nel classico tragitto casa-ufficio, con code da bersi zigzagando, l’Honda PCX 150 cala l’asso che ha nella manica: un raggio di sterzo ridotto all’osso (poco meno di due metri). Si continua a girare, girare, fino al punto che il vostro ginocchio tocca il manubrio. Allora indietreggiate un po’sul sedile, solo per scoprire che c’è ancora più sterzo. A un certo punto, vi rendete conto che potete far manovra in un vero e proprio fazzoletto d'asfalto, facendo una sorta di prova speciale fra le macchine ferme in coda. Ci passo? Eccome se ci passo…

PICCOLA SÌ, PICCOLA NO Scoperto l’arcano, unito al peso ridotto e al baricentro basso, è difficile non esaltarsi, andando addirittura a cercare situazioni dalle quali divincolarsi. Ma l’Honda PCX 150 non è solo sterzo. La ruota da 14” piace e non piace. Piace perché, nel traffico, rende il PCX ancora più agile a cambiare direzione, facendolo diventare un vero e proprio slalomista. Non piace invece per come manda in crisi l’assetto sui fondi sconnessi. Nulla di grave, beninteso, ma sul pavé del centro, magari coperto da un velo d’acqua, il piccolo PCX sobbalza come affetto da tosse cronica, non trasmettendomi quella fiducia che invece avevo su asfalto liscio. In questo, la forcella tarata un po’ rigida non aiuta.

RONZINO SILENZIOSO Fulcro indiscutibile della faccenda PCX è il motore. Un vero portento: il nuovo monocilindrico quattro tempi chiamato eSP era fantastico sull’SH che provai qualche mese fa, e qui ha riconfermato la supremazia di categoria. C’è quella spinta regolare, a mo’ di motore elettrico, che pare di non fare strada tanto è fluido e silenzioso; ma è solo un’impressione: i 120 km/h si raggiungono bene. Non bastassero poi le prestazioni brillanti e i consumi da astemio (anche spremendo la manetta come un forsennato, non riuscivo a percorrere meno di 35 km/l di media), ci penserà il sistema Start&Stop a farvi sentire ancora più discreti ed ecologici.

STAI FRESCO Mi piace questo PCX 150: ha la coppia giusta per scattare al semaforo e la potenza per non disdegnare qualche tratto autostradale, i pesi (pochi) disposti bene per massimizzare l’agilità e un’elettronica da primo della classe. È vero, non c'è l'ABS ma solo la frenata combinata CBS, e dietro lavora un freno a tamburo, ma non importa: la frenata c’è (anche se la leva rimane sempre vagamente spugnosa) e il CBS aiuta a trarsi d’impaccio in situazioni spinose. Forse manca solo un po’ di spazio nel sottosella (non ci sta un casco come nell’SH), un po’ di comfort per il passeggero e una manciata di protezione forntale (non c'è un parabrezza vero e proprio), ma sono peccati veniali in un quadro tutto positivo. Come giusto è anche il prezzo: 2.410 euro sono davvero pochi considerati i contenuti offerti, non fosse altro che per lo Start&Stop di serie. 


Pubblicato da Alessandro Codognesi, 30/01/2013
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