Autore:
Luca Cereda

SPECIAL, CHE PASSIONE Parole d’ordine: distinguersi, personalizzare. Perché, se le café racer sono un fenomeno modaiolo rampante, guai a trasformarle in uno strumento di omologazione. Chi le desidera e le compra pensa grossomodo così, poi, magari, i fatti sono altra cosa. In ogni caso, le strade da intraprendere sono due: portare la propria moto in officina e darsi alla pazza gioia, oppure liberare il proprio estro entro un certo limite di customizzazioni “di serie” proposte dal costruttore, con la garanzia però di una certa coerenza e rispetto delle caratteristiche della moto originale. Il guzzista può ora prendere la seconda via con quattro inedite versioni della Moto Guzzi V7 II, nate da appositi kit: Dark Rider, Café Racer, Heritage e Scrambler. Ma parlare di limiti, in questo caso, ha un senso del tutto relativo.

L’OMBROSO Da gennaio ci saranno infatti 60 nuovi accessori nella gamma Guzzi V7 II che porteranno il catalogo di Mandello a contare 90 pezzi. Tra questi, il guzzista potrà muoversi a piacere, creando una serie piuttosto variegata di personalizzazioni, anche se l’Aquila propone già quattro canovacci dai quali partire. Il kit Dark Rider, ad esempio, è perfetto se vi piace il gotico; si fa con cupolino nero, fianchetti alluminio,  parafanghi in alluminio, il serbatoio nero con la tradizionale aquila Moto Guzzi rossa e i cerchi a raggi scuri.

L’AVVENTURIERO Scrambler è invece il mix per dare alla Moto Guzzi V7 II un tocco fuoristradistico, con pneumatici tassellati, pedane offroad e con l’alluminio cromato che cede il posto a quello satinato nei parafanghi lunghi, nelle tabelle porta numero e nelle protezioni. E poi ancora: scarico alto “due in uno”,  sella lunga anni Settanta e doppia borsa in cuoio, quella laterale e un’altra porta attrezzi. In totale, la personalizzazione è fatta di 18 innesti che avvicinano la V7 II al mondo scrambler.

IL NOSTALGICO E una V7 militare, perché no? Con un carpiato virtuale negli anni Quaranta, eccovi serviti dal kit Heritage, ispirato alla Moto Guzzi Alce dell’esercito italiano. Marmitta "due in uno" alta, satinata e scura, pneumatici tassellati, serbatoio, fianchetti, e parafanghi verde oliva caratterizzano i look della moto. Il traversino alto del manubrio, i portapacchi neri, la sella lunga e la borsa laterale in cuoio naturale completano questa proposta, che scava, più di ogni altra, a fondo nel passato di Moto Guzzi.

IL CLASSICO Infine, chiude la vetrina la versione Café Racer. Qui si respira un’atmosfera anni Settanta grazie ad accessori in alluminio lucidato (parafanghi, copri iniettori, protezioni, tabelle portanumero) e soluzioni quali i semimanubri bassi e la sella monoposto, un tocco quasi racing. Tra gli optional anche gli esclusivi specchietti manubrio con design vintage.


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