Autore:
Luca Cereda

CAMBIO STRADA Da Eicma ad Eicma, nel giro di un anno l’Husqvarna 701 è diventata una moto vera. Niente più concept, si va in produzione. Con un progetto che fa del design e delle tecnologie i propri punti di forza. E che riporta il marchio svedese, da un anno sotto l’ala di KTM, sulla strada asfaltata, allargandone gli orizzonti di mercato.

UNA E TRINA L’Husqvarna 701 Supermoto – questo il nome completo – è stretta parente della KTM 690 SMC R. Realizzata con un telaio a traliccio, pesa meno di 145 chili a secco e monta un monocilindrico 690 cc da 67 cv di potenza massima a 7500 giri/min, mentre il picco di coppia è di 66 Nm e arriva quota 6000 giri/min. Sulla Husqvarna 701 Supermoto l’accensione è a doppia candela, c’è il ride by wire e si hanno a disposizione tre mappature per regolare la potenza in base in base al tipo di guida: Standard, Soft, Avanzata.

CHI NON SALTA SALVO E’ Innesti in curva precisi e tanto grip al posteriore sono facilitati invece dalla frizione antisaltellamento APTC di serie, aiuto prezioso nelle scalate più secche. La ciclistica, infine, annovera sospensioni WP e un impianto frenante Brembo, con disco da 320 mm e pinza radiale a 4 pistoncini davanti e dietro un disco da 240 mm con pinza flottante a singolo pistoncino. L'ABS è a due canali, sisinseribile e griffato Bosch. La Husqvarna 701 Supermoto andrà in vendita nella prossima estate a un prezzo, si presume, attorno agli 8.000 euro.    


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