Autore:
Alessandro Codognesi

SEMPRE PIÙ SU A Borgo Panigale si erano sentiti dire che la loro 1199 Panigale aveva poco motore ai bassi-medi regimi. L’allungo c’era, eccome, ma era un po’ sparita l’anima del “pompone”, il mostro di coppia che faceva la differenza in uscita di curva. Detto, fatto: la nuova Ducati 1299 Panigale, protagonista a Eicma 2014, irrompe come un meteorite sul mercato con più potenza (ora sono 205 i cavalli) ma soprattutto più coppia: 144,6 Nm, valore pazzesco se rapportato ai soli 166,5 chili a secco di peso. Ma non è solo questo: la 1299 sostituisce l’attuale 1199 ed è migliorata ovunque. Sarà disponibile in tre versioni: standard, 1299 Panigale S e Panigale R, con quest’ultima che sarà la base per correre in Superbike (il motore infatti rimane il bicilindrico da 1198 cc).

MOTOR-ONE Chiaramente, fulcro di tutta l’esperienza Ducati 1299 Panigale è il motore. Aumentato nell’alesaggio rispetto al predecessore (ora i pistoni hanno un diametro di 116 mm, valore mai visto prima su una moto stradale), il bicilindrico a L ha ora una cilindrata di 1.285 cc. Grazie a questo fatto, e alle modifiche portate ad aspirazione e scarico, la nuova Panigale è capace di 205 cv a 10.500 giri ma soprattutto di 144,6 Nm a 8.750 giri. Stessi valori di potenza per la versione S ed R, anche se la R utilizza il vecchio motore Superquadro da 1198 cc che, grazie a sapienti ritocchi, esprime la potenza massima (205 cv) a 11.500 giri, mentre la coppia massima si attesta a 136,2 Nm a 10.250 giri. Manco a dirlo, la distribuzione è Desmo e anche gli intervalli di controllo del gioco valvole sono rimasti invariati: 24 mila km.

TUTTA ELETTRONICA Come la sua (ormai) antenata, la 1199, anche la Ducati 1299 Panigale ha nell’elettronica un asso nella manica. Tutto è comandato dalla nuova piattaforma: si chiama Inertial Measurement Unit (IMU) e misura le accelerazioni rispetto ai tre assi e le velocità angolari rispetto a due assi. In base a questo, l'IMU calcola angolo di rollio/beccheggio della moto nello spazio. l’IMU ha permesso un ulteriore upgrade del pacchetto elettronico, che ora è una vera centrale: ci sono il Cornering ABS, il Ducati Wheelie Control (DWC) e, sulla versione S, l’Ohlins Smart EC, le sospensioni semi-attive. C’è poi il Ducati Quick Shift (DQS) con funzionamento anche in scalata, il Ducati Data Analyser (DDA+), il sistema di acquisizione dati e gli ormai classici Ducati Riding Mode (Race, Sport e Wet) che, a loro volta, combinano i vari livelli di Ducati Traction Control (DTC), DWC, DQS, l’ABS Cornering, l’Engine Brake Control (EBC) e, sulla versione S, anche il Ducati Electronic Suspension (DES, il controllo elettronico delle sospensioni). Sulla versione S la dotazione si completa con i pulsanti di comando montati sul manubrio per regolare al volo DTC, DWC o EBC nell'uso in pista. Tutto sarà visualizzabile sulla nuova strumentazione TFT a colori che, tra le altre cose, indica in tempo reale l’angolo di piega.

POCO TELAIO Poche ma sostanziali le modifiche al telaio della Ducati 1299 Panigale. In particolare, il telaio rimane un monoscocca in alluminio che utilizza il motore come elemento portante, ma l’angolo del cannotto è più chiuso: 24° contro i precedenti 24,5°, discorso che vale anche per l’avancorsa, che passa da 100 a 96 mm. Si abbasa anche il pivot di 4 mm e l’interasse ora è di 1.437 mm. La Panigale standard sfrutta una forcella Marzocchi con steli in alluminio da 50 mm (molto leggera), la versione S monta la pregiata Ohlins NIX30 a controllo elettronico mentre la R utilizza la Ohlins, ma meccanica. Per tutte e tre le versioni, ci sono gomme Pirelli Supercorsa SP con il posteriore da 200, pinze Brembo M50 monoblocco e ABS Bosch 9.1 MP. Sulla S ed R i cerchi sono pur sempre a tre razze ma forgiati. In totale, la standard e la S pesano 166,5 chili, mentre la R, grazie a chicche come lo scarico Akrapovic in titanio, si ferma a soli 159 chili a secco.


TAGS: EICMA 2014: tutte le novità