Pubblicato il 24/06/21

PROBLEMI ALLE GOMME Dopo la domenica horror passata a Le Castellet, il fantasma dell’elevato degrado gomme aleggia anche qui al Red Bull Ring. Nella conferenza stampa di presentazione del weekend – in cui però sarà la pioggia grande protagonista, almeno delle prime sessioni di libere di domani – i due piloti Ferrari sono infatti tornati a quanto accaduto qualche giorno fa in Francia, con entrambe le SF21 messe subito in crisi e incapaci di confermare le buone prestazioni da terza forza delle qualifiche di sabato.

F1 GP Francia 2021, Le Castellet: Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) in testacoda nelle PL1

DEGRADO SULL’ANTERIORE Il primo a parlare nelle blindatissime conferenze del giovedì (a causa Covid i piloti sono chiusi in uno stanzino e le domande dei giornalisti giungono in video conferenza da una sezione separata della sala stampa) è stato Carlos Sainz, il migliore “degli altri” nella Q3 francese ma poi finito anche lui rovinosamente fuori dalla zona punti. “Quello che abbiamo visto in Francia è un problema – ha spiegato l’ex pilota McLaren – su cui stiamo lavorando come team. Conosciamo bene la questione della degradazione degli pneumatici anteriori ed è molto interessante vedere come una grande organizzazione come la nostra stia cercando di reagire per eliminarlo. Sono stato coinvolto in vari meeting, ho passato gli ultimi tre giorni a Maranello e abbiamo decisamente individuato un piano per provare a fare meglio”.

F1 GP Francia 2021, Le Castellet: Carlos Sainz (Scuderia Ferrari)

LUNGO E BREVE TERMINE Lo spagnolo ha individuato il problema proprio nel consumo eccessivo delle gomme anteriori, andate in crisi in maniera probabilmente inaspettata rispetto alle prove libere del venerdì: “Statisticamente, è qualcosa che succede nelle piste che stressano di più le anteriori. Sapevamo che quello del Paul Ricard fosse un tracciato del genere, ma venerdì l’asfalto era in condizioni piuttosto buone, faceva caldo e non avevamo avuto alcuna indicazione sul fatto che quello sarebbe stata una limitazione. Improvvisamente, però, domenica le condizioni sono cambiate e si è rivelato un problema enorme. Soluzioni? Non si può risolvere in tre giorni, è anche qualcosa che dipende dalla situazione della pista e del meteo, ma possiamo di sicuro sperimentare qualcosa di diverso sul setup, utilizzare configurazioni aerodinamiche differenti per provare a mitigare il problema nel breve termine. Ci sono invece già grandi indagini in fabbrica sulla strategia da adottare nel medio e lungo periodo”.


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