Pubblicato il 24/06/21

TEAM RADIO INFUOCATO È stato uno dei grandi temi del weekend del Gp di Francia, il “litigio” tra Valtteri Bottas e il muretto Mercedes per la strategia di gara che lo ha costretto a remare negli ultimi giri. Il finnico, frustrato dopo essere stato sorpassato anche dall’omologo di casa Red Bull, Sergio Perez, è sbottato con un laconico “Ma perché caz*o nessuno mi ha ascoltato quando ho detto che sarebbe stata una gara a due soste?”. Uno sfogo che è anche piaciuto al team principal Toto Wolff, contento per la ritrovata caparbietà di un pilota spesso apparso invece troppo molle in pista e nei corpo a corpo con i rivali, ma che certamente non è passato inosservato in un momento in cui si continuano a rincorrere le voci sul possibile annuncio dell’arrivo di George Russell al suo posto nel 2022.

F1, GP Francia 2021: Valtteri Bottas (Mercedes)

PASSO INDIETRO Nel giovedì del Gp di Stiria, Bottas è tornato sul tema, facendo in parte un passo indietro rispetto all’aggressività mostrata via radio nei confronti dei suoi ingegneri: “Ovviamente, quando sei in macchina, hai una visione limitata di quella che è la situazione di gara. Quindi era molto importante confrontarsi e analizzare bene l’accaduto e adesso posso dire di aver compreso meglio le cose. In ogni caso, il fatto è che, in quel momento, con le mie gomme arrivate ormai in quelle condizioni, la situazione non era ottimale. Ma non possiamo tornare indietro e cambiare la scelta, quindi portiamo a casa un’altra esperienza che ci aiuta a migliorare per il futuro. Quando c’è del disappunto e un pilota non è contento, credo che sia molto importante confrontarsi onestamente e cercare di imparare qualcosa”.

F1 GP Francia 2021, Le Castellet: Valtteri Bottas (Mercedes AMG F1)

NESSUN PROBLEMA COL TEAM Immancabile, poi, la domanda sull’aspettativa futura circa l’atteggiamento del team dinanzi alle richieste del pilota via radio: “La percezione che si ha da fuori è totalmente falsa, abbiamo un’ottima relazione e nel team non c’è alcun tipo di problema. Queste situazioni sono normali, non c’è niente di nuovo rispetto al passato e tutto va bene da questo punto di vista. Come pilota, cerco sempre di imparare anche sul piano della comunicazione dei feedback e delle richieste. Forse c’era la necessità di essere un po’ più diretti ma adesso credo che abbiano capito. E sì, in futuro sono convinto che mi ascolteranno di più. Sono sicuro che nelle prossime gare le cose saranno migliori”.


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