Pubblicato il 28/06/21

FESTA CON LA SQUADRA Forte di un netto vantaggio su Lewis Hamilton, reso ancora maggiore dal pit stop al penultimo giro del britannico fermatosi per ottenere poi il giro più veloce in gara,  Max Verstappen è transitato sotto alla bandiera a scacchi dopo aver vistosamente rallentanto all'altezza del muretto Red Bull ed essere ripartito con un piccolo burnout a ruote fumanti. Un'esultanza comprensibile dopo una domenica da vero padrone del mondiale, ma che non è affatto piaciuta alla direzione gara.

MAI PIU' In linea molto ipotetica, infatti, l'episodio sarebbe potuto essere anche potenzialmente pericoloso, anche se in quel momento non c'era nessuna monoposto dietro alla RB16B dell'olandese. Il direttore di gara Michael Masi sull'episodio ha dichiarato: ''L'ho notato. La situazione non era del tutto adatta a questo, quindi appena è successo ho parlato con il team e ho detto che in futuro non accetteremo cose del genere''. Venuto a conoscenza della minaccia di Masi, Verstappen ha riso: ''Avevo abbastanza margine dietro di me. L'ho fatto anche a destra, quindi non ho intralciato nessuno''.

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LA REPLICA ALLA MERCEDES Masi non ha risparmiato neppure la Mercedes, rea di essersi lamentata eccessivamente per le tre posizioni di penalità inflitte a Valtteri Bottas per il testacoda di venerdì in corsia box. Secondo il team campione del mondo in carica, la punizione sarebbe stata condizionata dalle proteste delle altre scuderie che avrebbero riferito ''scenari apocalittici'' [cit. Toto Wolff] al direttore di gara. Quest'ultimo ha spiegato: ''Voglio sottolineare questo: quando si verificano incidenti come questo, informiamo immediatamente tutte le squadra che è iniziata un'indagine. È giusto dire che avrei comunque chiesto agli steward di guardare a quell'incidente anche se la McLaren non avesse detto nulla a riguardo''.


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