Autore:
Salvo Sardina

DIMENTICARE MELBOURNE La Ferrari torna in Bahrain con lo specifico obiettivo di lasciarsi alle spalle tutti i dubbi emersi nella deludente trasferta del Gp d’Australia. È semplicemente stata una défaillance legata alle caratteristiche peculiari dell’Albert Park o le difficoltà della SF90 sono già un grosso campanello d’allarme – come sostenuto da alcuni osservatori quali Flavio Briatore – in ottica iridata? Una domanda che si staranno certamente ponendo gran parte degli appassionati di Formula 1. E che potrebbe avere già delle importanti risposte sul circuito di Sakhir, decisamente più probante rispetto alla pista cittadina di Melbourne.

SABBIA Non che il Gran Premio del Bahrain, seconda prova del mondiale 2019 di Formula 1, sia del tutto privo di insidie. Vero è infatti che l’asfalto è praticamente privo di grossi avvallamenti, ma è innegabile come la sabbia possa giocare un ruolo di possibile incognita in caso di vento. “Non è sempre facile – ha spiegato Sebastian Vettel alla vigilia della trasferta verso Sakhir – prendere il ritmo giusto nelle prove, perché la pista è sporca di sabbia e spesso tira un forte vento. Quindi, in molti casi ogni giro di pista è diverso dal precedente e questo può fare la differenza, specie in qualifica. Basta essere fuori dalla traiettoria ideale anche di pochi centimetri che le ruote iniziano a pattinare e si perdono irrimediabilmente dei decimi. Ogni errore si paga caro in termini di tempo e, per la stessa ragione, bisogna essere molto cauti nel portare i sorpassi, aspettando un piccolo errore del pilota davanti per provare a passargli davanti. I punti ideali per attaccare? Alla curva-1 e alla curva-14, dopo due lunghi rettilinei”.

RICORDI POSITIVI Il giovane Charles Leclerc, che ha esordito in Ferrari con un quinto posto dal sapore amaro, ha però ricordi decisamente positivi legati al Bahrain, circuito sul quale il monegasco ottenne la prima pole position e la prima vittoria in F2. E dove, peraltro, la Ferrari trionfò nella passata stagione con Vettel davanti a Bottas e Hamilton. “Sakhir – ha aggiunto Leclerc – è una pista piuttosto tecnica dove spesso noi piloti incontriamo condizioni estreme. Per questo è interessante provare tante diverse configurazioni durante le prove libere, così da essere preparati a ogni evenienza. Si tratta di un tracciato sul quale mi piace molto guidare. Ho gareggiato qui in Formula 2 e ho raccolto subito delle soddisfazioni. Nella scorsa stagione è stata un po’ più dura, ma ero solo agli esordi della mia carriera in Formula 1. Quest’anno non vedo l’ora di scendere in pista in Bahrain con la Ferrari. Voglio portare a casa un buon risultato…”.


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