Autore:
Matteo Larini

GAP DAI MIGLIORI La rimonta di Max Verstappen in Australia, terzo al traguardo e dietro a Lewis Hamilton di un soffio, aveva lasciato presagire una lotta serrata tra i tre top team, anche alla luce del sorpasso di potenza dell’olandese ai danni di Sebastian Vettel. Le qualifiche di ieri in Bahrain hanno invece evidenziato il gap ancora presente tra le due regine della passata stagione e la compagine austriaca, al punto che Verstappen ha ammesso di aver temuto di non riuscire a qualificarsi in quinta posizione e Gasly non ha superato il ‘taglio’ della Q2.

BILANCIAMENTO Analizzando i dati ufficiali sulla velocità di punta alla speed trap, si nota che tra Vettel, il più veloce, e Verstappen, il migliore dei due piloti Red Bull, ci sono circa 7 km/h di differenza: anche se il duo della squadra austriaca si trova nella parte bassa del tabellone, la power-unit Honda sembra comunque aver fatto un passo avanti rispetto alla passata stagione. Indirettamente, anche Verstappen lo conferma, indicando nel bilanciamento il problema principale della sua monoposto: “Abbiamo lottato con il bilanciamento della vettura questo fine settimana, soprattutto quando abbiamo utilizzato le gomme più morbide. In qualifica ho avuto tantissimo sovrasterzo e la vettura scivolava quando cercavo di scaricare a terra la potenza”.

Q3 PERFETTA Per sopperire alle difficoltà, l’olandese ha dovuto dare il massimo e fare ricorso a tutta la sua esperienza: “Il mio giro nel Q3 è stato un giro 'o la va o la spacca' e penso di aver dato tutto. Personalmente non sono felice di essere alle spalle di Ferrari e Mercedes”. Verstappen, però, è soddisfatto del risultato ottenuto, dopo le peripezie delle fasi iniziali della sessione: “Tuttavia, sono abbastanza contento di essere quinto perché dopo le prime due sessioni di qualifica sembrava che non avremmo neanche lottato per la quinta posizione. In gara dovremmo essere più competitivi perché nei nostri long-run con la gomma media abbiamo mostrato di avere delle buone prestazioni”.

GASLY IN Q2 Molto più difficile il turno di Pierre Gasly, nuovamente in difficoltà dopo i problemi già accusati in Australia: il francese non è riuscito a superare l’eliminatoria della Q2 e ha chiuso solo tredicesimo. Il transalpino spiega così il suo complicato sabato bahreinita: “Di sicuro non è stata una qualifica ideale. Sin dall’inizio del fine settimana abbiamo avuto delle difficoltà, soprattutto con il posteriore della vettura: abbiamo cercato di migliorare ma non ho mai avuto un buon feeling e quando la lotta è così ravvicinata è difficile. È veramente importante riuscire a mettere insieme tutto ma oggi semplicemente non ce l'abbiamo fatta. Domani spingeremo al massimo, vogliamo ottenere qualche punto”.

SOGNI DI RIMONTA Anche il team principal Christian Horner, tracciando un bilancio complessivo delle qualifiche, ammette le difficoltà ma si aspetta una reazione in gara su una pista che si presta alle rimonte: “È stata una qualifica molto difficile per noi. Abbiamo avuto difficoltà per tutto il fine settimana con la gomma C3, difficile da gestire per entrambi i piloti in qualifica. Max ha estratto il massimo dalla vettura nel suo unico giro in Q3, qualificandosi in quinta posizione. Pierre non è riuscito a superare la Q2 e sarà 13° al via domani. Abbiamo mostrato un passo molto migliore sulle medie e speriamo di farne buon uso domani su un tracciato dove si può certamente sorpassare”.


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