Ferrari, Vettel mette le mani avanti: "Non possiamo promettere nulla"
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Ferrari, Vettel mette le mani avanti: "Non promettiamo nulla"


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7 anni fa - Vettel è stato cauto circa un pronto riscatto della Ferrari in Bahrain

Sebastian Vettel è stato cauto nelle dichiarazioni con i giornalisti circa un pronto riscatto della Ferrari in Bahrain

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DURA RIPETERSI Baffo alla Mansell - a cui si dice fiero di essere paragonato - e solita aria tranquilla, ma nelle su parole percepisce ancora l'eco del sonoro schiaffo incassato dalla Ferrari a Melbourne. Stiamo parlando ovviamente di Sebastian Vettel, che nel paddock di Sakhir - dove domenica andrà in scena il Gran Premio del Bahrain - ha incontrato i giornalisti mettendo le mani avanti circa le aspettative di rilancio della Rossa già a partire da questo weekend. Il quattro volte campione del mondo tedesco ha spiegato che - nonostante i precedenti positivi - sarà molto dura per la Ferrari confermare i buoni risultati del passato su questo tracciato.

MANI AVANTI "Non siamo nella posizione di poter promettere qualcosa, né siamo più i favoriti, ruolo in cui eravamo stati messi dopo i test di Barcellona" - ha esordito Vettel - "A Maranello abbiamo lavorato tantissimo questa settimana per dare una risposta al grosso gap incassato dalla Mercedes prima in qualifica e soprattutto in gara a Melbourne, ma potremo vedere solamente in pista se le conclusioni alle quali siamo arrivati saranno efficaci. In questo momento è tutto sul piano teorico, solamente la pista ci dirà se abbiamo svolto un buon lavoro o meno."

LATO POSITIVO E se il layout della pista di Sakhir presenta alcune somiglianze con quello di Barcellona che potrebbero aiutare la Ferrari a tornare sin da subito competitiva ai massimi livelli, Vettel ha rilasciato anche dichiarazioni più ottimistiche: "Nella seconda metà del 2018 abbiamo imparato molte cose, siamo riusciti  a sviluppare l'auto molto bene fino alla pausa estiva, poi abbiamo scelto la direzione sbagliata proprio nel momento decisivo della stagione e questo ha provocato un gap diventato poi incolmabile. Ma al contrario di chi dice che il secondo posto è la peggiore delle sconfitte, preferisco vedere il lato positivo, ovvero che abbiamo fatto una bella stagione e appreso dai nostri errori per non ripeterli nel corso di quest'anno."

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Pubblicato da Simone Valtieri, 29/03/2019
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Simone Valtieri
Simone Valtieri
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.

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