Autore:
Salvo Sardina

IN BAHRAIN PER STUPIRE Presente nella tradizionale conferenza stampa del giovedì, Charles Leclerc è carico in vista di un Gran Premio, quello del Bahrain, in cui la Ferrari è chiamata al riscatto. Il (quasi) minuto di gap incassato dalla Mercedes di Valtteri Bottas – seduto proprio al suo fianco – è un divario reale o è soltanto figlio delle caratteristiche di un tracciato in cui evidentemente qualcosa non ha funzionato a dovere? Questa la domanda principale alla quale il monegasco e Sebastian Vettel dovranno rispondere in pista nel fine settimana di Sakhir.

NESSUNA PREOCCUPAZIONE Lo sguardo è quello del veterano, non quello del giovane inesperto che è da poco approdato nel box più ambito del circus. Non solo, il ventunenne ha anche le idee chiare su quanto accaduto a Melbourne. E nessuna preoccupazione sulla competitività della sua SF90 nei prossimi circuiti in calendario: “In Bahrain ci aspettiamo di essere più competitivi, crediamo che il nostro pacchetto sia molto buono. Abbiamo già trovato alcune risposte sul perché non siamo stati forti a Melbourne, forse magari non tutte, ma qualcuna sì. Adesso vedremo se è stata solo una questione legata alla pista o se c’è stata qualche ragione ulteriore. Io però sono piuttosto fiducioso della nostra forza”.

GIUSTO APPROCCIOLa mentalità nel team – ha proseguito Leclerc – è la migliore, dobbiamo solo riuscire a mantenerla tale per tutta la stagione. L’approccio è quello positivo, lavoriamo tutti insieme ed è molto bello da vedere. Le prestazioni? Io ho grande fiducia nel team, sono sicuro che faranno di tutto per migliorare la macchina. E non penso che ci siano problemi strutturali nel concetto della SF90, c’è magari solo da ottimizzare il pacchetto. In Australia non abbiamo visto la nostra vera macchina, sono fiducioso di poter fare meglio già in Bahrain”.

VIETATO SBAGLIARE L’ex pilota dell’Alfa Romeo Sauber ha poi fatto un passo indietro, ripensando alle sbavature commesse nel weekend dell’Albert Park: “È vero che dopo Barcellona ci aspettavamo qualcosa di più, ma Melbourne non è rappresentativa. Certo, questo non vuol dire che in Australia fossimo soddisfatti del nostro livello e che non ci sarebbe piaciuto essere più avanti. Ma, come detto, sono fiducioso perché il team sta facendo il lavoro giusto e credo che l’abbia fatto dopo Melbourne per migliorare le cose. Anche io devo fare di meglio, ho commesso degli errori che cercherò di non ripetere. Ad esempio in Q3 non ho fatto il giro che avrei potuto fare, mentre in gara tutti quanti avete visto in tv l’errore quando sono arrivato largo in curva-1. Non è stato niente di compromettente, però poteva andare molto peggio… Devo lavorare in modo che questo non si ripeta in futuro”.

ORDINI DI SCUDERIA Impossibile, infine, non toccare il tema dell’ordine di scuderia che ha condizionato il finale di gara del giovane pilota del Cavallino, costretto ad accodarsi dietro capitan Vettel: “Non c’è stata nessuna frustrazione da parte mia nell’accettare quell’ordine. Era la prima gara, non c’era assolutamente niente da guadagnare in classifica costruttori se fossi stato io ad arrivare quarto e Seb a fare il quinto posto. Per la squadra era lo stesso, è comprensibile che abbiano deciso di non farci lottare e rischiare di perdere dei punti. È una decisione che ho accettato senza problemi”.


TAGS: ferrari formula 1 intervista f1 GP bahrain leclerc f1 2019 BahrainGP 2019 Sakhir