Autore:
Matteo Larini

ALTA TENSIONE Nel weekend di Monaco non sono certo mancate le emozioni: in una pista stretta e tortuosa, in cui ci si aspettava come ogni anno una noiosa processione per tutti i settantotto giri, in realtà è andata in scena una corsa vivace, animata da contatti specialmente nelle retrovie e dalla pressione costante esercitata da Verstappen su Hamilton, culminata nel clamoroso contatto tra i due a pochi giri dalla bandiera a scacchi. Ma, date le difficoltà di guida in un tracciato che poco si presta ad ospitare le grandi F1 del 2019,  non sono mancati gli episodi che hanno incrementato il lavoro nella "stanza dei bottoni" degli steward, neanche nelle prove libere. Ecco la nostra Var con gli episodi da moviola più interessanti del fine settimana di Monaco.

ATTENTO, CHARLES! Il sabato di Charles Leclerc, culminato nella clamorosa eliminazione in Q1, non era iniziato nel migliore dei modi: il talentino di casa, infatti, non aveva rallentato a sufficienza durante il periodo di Virtual Safety Car dovuto all’incidente in curva-1 del compagno di squadra Sebastian Vettel. Per questo, i commissari lo hanno chiamato a riferire sull’accaduto per poi optare soltanto per una reprimenda perché, pur essendo rimasto al di sotto del tempo limite imposto dalla centralina unica, il ferrarista ha comunque rallentato molto rispetto al giro precedente. Una decisione coerente con simili casi avvenuti nelle prove libere in passato e che ci sentiamo di condividere.

GIOVINAZZI BLOCCA HULKENBERG Quello andato in scena in qualifica tra Antonio Giovinazzi e Nico Hulkenberg è stato il classico caso di impeding, in cui il pilota italiano, impegnato in un giro di riscaldamento degli pneumatici, ha rallentato il collega tedesco – che stava svolgendo un giro veloce – tra le curve 16 e 18. L’alfiere di Martina Franca ha ricevuto in ritardo la comunicazione del suo team dell’arrivo della Renault ma – come hanno scritto i commissari – avrebbe comunque potuto lasciare più spazio. Per questo, il collegio decisionale lo ha penalizzato di 3 posizioni sulla griglia di partenza (più un punto di decurtazione dalla patente). Anche in questo caso, alla luce dell’evidente azione di ostacolo dell’italiano, condividiamo la scelta dei commissari.

GASLY FERMA GROSJEAN Ancora più lampante l’azione di disturbo svolta da Pierre Gasly nei confronti di Romain Grosjean durante la Q2. Il pilota francese, spostandosi a bassa velocità in piena traiettoria, ha chiaramente rallentato il collega franco-svizzero in curva-4, costringendolo addirittura a diminuire la velocità per non tamponarlo. I commissari, anche in questo caso, hanno optato per 3 posizioni di penalità e un punto di decurtazione. Un’altra scelta del tutto condivisibile: l’impeding è stato chiarissimo sin dalle immagini TV.

ANCORA LECLERC Il sabato di Leclerc è stato davvero movimentato. Dopo aver rallentato, ma non abbastanza, in regime di VSC, il ventunenne si è reso protagonista di un altro episodio controverso: in qualifica, al rientro ai box nell’unica sessione disputata, non ha visto la freccia che lo invitava a recarsi alla pesa e per questo è stato riportato alla bilancia dai meccanici, fortunatamente prima che venissero svolte operazioni sulla monoposto. I commissari, in ragione del fatto che non sono state svolte operazioni sulla macchina, così come del fatto che l’ingresso della pit-lane di Monaco non agevola la visione delle indicazioni relative alla pesa e che le stesse indicavano il ‘via libera’ all’ingresso del ferrarista nella corsia box, hanno deciso di non comminare sanzioni: una decisione ponderata e condivisibile.

PEREZ COME LECLERC Anche Perez, al pari di Leclerc, non si è fermato alla verifica del peso in qualifica, e per questo è finito sotto investigazione da parte dei commissari. Data la specularità tra i due casi, anche per Perez gli steward hanno deciso per il ‘No Further Action’, adducendo le medesime condivisibili motivazioni.

LECLERC TAGLIA Per evitare il caos della curva-1 nelle retrovie, Charles Leclerc ha deciso di tagliare la prima curva, un’azione che a Monaco non è permessa all’inizio della gara. Così facendo, il ferrarista ha superato Romain Grosjean, a cui però ha restituito la posizione nelle curve successive. Alla luce della restituzione della posizione, gli steward hanno deciso di non intraprendere alcuna azione, come da prassi in questi casi. Condividiamo la scelta dei commissari.

UNSAFE MAX In occasione del primo pit-stop, anche grazie alla celerità della pit-crew Red Bull, Max Verstappen è ripartito dalla casella di sostituzione delle gomme proprio mentre stava transitando Valtteri Bottas, con cui era in lotta per la seconda posizione. L’olandese, rientrando in corsia, non ha lasciato passare il finlandese, restandogli appaiato per poi guadagnare la posizione in uscita dai box. Considerando che Verstappen avrebbe comunque potuto lasciar sfilare Bottas ma ha scelto di restare appaiato, i commissari hanno comminato una penalità di cinque secondi, aggiunta al tempo finale del Gran Premio. Condividiamo la scelta: è stato chiaramente un ‘unsafe release’.

ANTONIO CI PROVA Il sorpasso a Monte Carlo, si sa, è tutto fuorché semplice. Finito nelle retrovie dopo l'ingresso della Safety Car, Antonio Giovinazzi tenta l'attacco a La Rascasse ai danni di Robert Kubica. L'italiano, incappato evidentemente in un fine settimana piuttosto negativo, non riesce a completare la manovra, e colpisce la posteriore sinistra del polacco di casa Williams, mandandolo in testacoda. Giusta la scelta dei commissari: 10 secondi di penalità e due punti sulla Superlicenza Fia.

KIMI – STROLL Raikkonen e Stroll sono venuti a contatto tra di loro tra curva-6 e curva-7, ma in realtà l’episodio messo sotto investigazione da parte dei commissari è stato il taglio del canadese in curva-10, che lo ha portato ad ottenere un vantaggio: da qui la penalità di cinque secondi (oltre alla sottrazione di un punto sulla patente, per la settima volta in dodici mesi). Il contatto è chiaramente un incidente di gara, quindi è corretto non sanzionare l'episodio. Per quanto riguarda il taglio di chicane, dobbiamo invece arrenderci alla mancanza di immagini chiare dell'episodio.

GROSJEAN SUPERA LA LINEA Il caso di Romain Grosjean in uscita dai box è invece ben più chiaro, perché lo svizzero, uscendo dalla pit-lane, ha oltrepassato la linea bianca di demarcazione (che da regolamento non deve essere toccata) e per questo ha ricevuto una penalità, che condividiamo a pieno, di cinque secondi e un punto di decurtazione sulla patente (il settimo in dodici mesi).

MAGNUSSEN TAGLIA Per evitare il sorpasso di Perez, Kevin Magnussen ha tagliato la chicane del porto senza restituire la posizione a Sergio né utilizzare il cordolo per restare affiancato al messicano durante il taglio. Per questo, i commissari hanno deciso di comminare cinque secondi di penalità al danese, a cui si aggiunge anche un punto di decurtazione dalla patente. Anche se l’episodio è un po’ dubbio, condividiamo la scelta dei commissari di sanzionare il pilota Haas.

VERSTAPPEN VS HAMILTON Dopo essere rimasto nei suoi scarichi per praticamente tre quarti di gara, Max Verstappen ha attaccato il campione in carica Hamilton a tre tornate dal termine nella zona della chicane del porto. Essendo ancora un po’ distante dall’inglese prima della frenata, l’olandese ha avviato la manovra in ritardo, finendo per venire a contatto con la sua gomma posteriore sinistra. L’inglese non ha subito conseguenze, e per questo i commissari hanno definito l’accaduto un incidente di gara senza comminare penalità. Condividiamo la scelta anche se, probabilmente, se Hamilton avesse forato lo pneumatico posteriore sinistro, la decisione finale sarebbe stata diversa.

 


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