Autore:
Matteo Larini

VERSTAPPEN BATTE VETTEL Ancora una volta, il ruolo di primo sfidante delle Mercedes è nelle mani di Max Verstappen, che ha concluso la qualifica terzo rifilando quasi quattro decimi a Vettel. L’olandese è soddisfatto del risultato ottenuto, anche se recrimina per una sbavatura alla prima curva: “Sapevo che loro [Mercedes] erano un pochino più veloci, il mio giro in Q2 era buono ma in Q3 ho perso un po’ la macchina in curva 1 forse per le gomme fredde: comunque ho realizzato un giro discreto. Ottenere il massimo qui è davvero difficile, nel secondo tentativo ho avuto un giro di warmup troppo lento e non avevo le gomme in temperatura quindi l'ho abortito perché ho capito che non potevo rischiare di più. Comunque il terzo posto va bene, ad un certo punto non eravamo neanche sicuri di poter fare questo risultato, abbiamo lavorato davvero bene e sono contento del terzo posto”.

TRE DECIMI Analizzando più nel dettaglio la sua sessione, l’alfiere Red Bull ha ricordato di aver trovato traffico nell’ultimo tentativo, vanificando così le possibilità di limare il divario: “In tutto il weekend ci è mancato quel margine di 3 decimi rispetto alle Mercedes. In Q2 avevo fatto un bel giro ma avevo le gomme calde, se non le si scalda qui fa la differenza. In Q3 ho sbagliato alla prima curva, ho perso tanto tempo e poi ho fatto un giro un filo negativo. In Q3 avevo trovato traffico nella tornata di lancio, ho subito sentito le gomme fredde ed ho deciso di abortire il tentativo perché avevo già tre decimi di distacco. Credo di aver fatto una buona qualifica, è la terza qualifica che concludo qui, dunque va bene essere terzo. Vedremo cosa riuscirò a fare in gara, non si può fare molto, ci vorrà fortuna ma vedremo cosa succederà: le prove di partenza le avevo fatte dalla terza casella”.

GASLY OTTAVO Avrebbe dovuto partire quinto, ma un errore commesso in Q2, in cui ha rallentato Grosjean in curva-4, lo ha portato sotto la lente d'ingrandimento dei commissari, che hanno poi deciso di comminare una sacrosanta penalità di tre posizioni in griglia visto che sin dalle immagini televisive era evidente che avesse rallentato (involontariamente) il collega franco-svizzero. Nonostante la penalità, però, il weekend monegasco porta con sé anche dei lati positivi: Gasly si era qualificato molto vicino a Vettel e non troppo distante dal compagno Verstappen.

GIRO NON PERFETTO Il fatto che, specialmente da Baku in poi, il pilota d’Oltralpe ha avuto un incremento prestazionale è evidente anche dalle sue dichiarazioni, in cui ammette di non aver battuto Vettel non perché fosse meno competitivo ma perché non ha fatto il suo giro migliore: “Non sono riuscito a mettere insieme tutti i settori, un giro discreto ma non il mio miglior giro… e con Sebastian appena un decimo davanti magari avrei potuto batterlo”. Alla luce della penalità, Pierre dovrà partire dall'ottava casella della griglia di partenza di un Gran Premio che potrebbe svolgersi sotto la pioggia: "Stiamo migliorando, ma di sicuro posso trovare ancora un po' di prestazione: si tratta di continuare a lavorare con gli ingegneri per trovare un bilanciamento che mi permetta di dare il massimo. Probabilmente in gara pioverà: non mi dispiacerebbe se accadesse, soprattutto su questa pista renderebbe il tutto più interessante. Sui long-run siamo messi piuttosto bene, ma la nostra opportunità principale sarà alla partenza, dove speriamo di recuperare posizioni".


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