Autore:
Simone Valtieri

LEWIS PERFETTO Diamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Monaco 2019, con Lewis Hamilton sempre perfetto e vincitore davanti a un Vettel prudente, a un Bottas sfortunato e a un Verstappen mai domo. Discreto Gasly, bene Leclerc fino all’errore fatale, mentre chi va veramente male a questo giro è Antonio Giovinazzi. Di seguito tutti i giudizi nel dettaglio sul weekend di Monte Carlo.

LEWIS HAMILTON La perfezione, ancora una volta. Fa la pole al sabato battendo il compagno Bottas nonostante un errorino nel terzo settore, scatta bene e va subito in testa alla gara, ma dopo la Safety Car soffre con le gomme Medium, rispetto alle Hard dei suoi inseguitori. Ciò nonstante le gestisce per 66 giri e porta la Mercedes fino al traguardo, prima, per la quarta volta su sei gare quest’anno, resistendo per di più anche al folle attacco finale di Verstappen. Ripetiamo: la perfezione. VOTO 10

SEBASTIAN VETTEL Riesce a non farsi staccare troppo dal trio di testa nelle prime fasi di gara, poi dopo la Safety Car si ritrova virtualmente secondo (in pista terzo dietro a Hamilton e Verstappen, penalizzato di cinque secondi da scontare a fine gara) e resta sempre incollato ai due di testa, prendendo spazio per far rifiatare le gomme e provando a tornare sotto nel finale per sfruttare eventuali errori – o patatrac – dei duellanti per la vittoria. Resta il grosso limite della macchina, ma dopo l’errore nelle FP3 (a muro alla Sainte Devote) Seb si riscatta cogliendo il massimo da una situazione difficile. VOTO 8

VALTTERI BOTTAS In qualifica nulla da dire, viene battuto da un marziano. In gara scatta bene, poi un paio di decimi di troppo al pit stop gli costano la posizione su Verstappen, con cui si urta ai box danneggiando la macchina, e su Vettel. Resta incollato anch’esso al trenino di testa fino a fine gara, ma non può fare molto di più. VOTO 7,5

MAX VERSTAPPEN Come in molti casi accade, il suo voto finale è la media tra il 10 per l’attitudine, la grinta, la velocità e l’estro mostrate, e il 5 per il tentativo finale che ha rischiato di danneggiare Lewis facendogli perdere due posizioni. Intendiamoci, ci piace che in pista ci sia uno che ci prova sempre, persino in corsia dei box, dove grazie alla velocità degli uomini Red Bull al pit-stop, beffa Bottas, seppure con una penalità per unsafe release ricevuta. Ciò non toglie che quell’attacco andava fatto forse a 10 giri dalla fine, non a 3, quando, anche riuscendo a portare a compimento la impossibile manovra, avrebbe comunque dovuto prendere 5 secondi a Lewis per vincere. Ma vi sarebbe piaciuto un Max che se ne restava buono buono negli scarichi di Hamilton fino a fine gara? Ecco, appunto. VOTO 7,5

CHARLES LECLERC Al sabato non ha colpe. La squadra sceglie di non mandarlo in pista per l’ultimo tentativo in Q1, e lui, ancora forse un po’ timido, esegue (un altro avrebbe buttato giù la macchina dai cavalletti pur di entrare). Domenica regala spettacolo passando Norris alla ex Loews e Grosjean alla Rascasse. Quando ci prova con Hulkenberg però lo fa un po’ presto forse, il tedesco chiude e il contatto tra i due gli rovina la gara. Peccato. Si tratta di un errore ma  se è stato costretto a osare per recuperare dalla 15° posizione di partenza – come già detto – non è stato per colpa sua, sebbene l’incidente, con tanto di giro su tre ruote, e poi ritiro, ha un peso sul suo giudizio. VOTO 7

PIERRE GASLY Piano piano sta migliorando, anche se il divario con Verstappen, al quale il team Red Bull si augurava potesse dare del filo da torcere, è ancora imbarazzante. D’altra parte ha in squadra un piccolo fenomeno che sta maturando velocissimamente, e lui è solo al primo anno nel team. Il giro veloce è normale amministrazione, realizzato con gomme Soft nella parte finale, ma manca ancora qualcosa al francese per convincere. La discreta gara e il buon piazzamento vanno comunque premiati con la sufficienza piena. VOTO 6

CARLOS SAINZ Finalmente Carlitos, il pilota che la McLaren ha scelto per sostituire l’ingombrante connazionale Alonso. Il bravo Carlos parte bene, supera in pista le due Toro Rosso e conquista un piazzamento di prestigio, ristabilendo le gerarchie in classifica con il giovanissimo Lando Norris (VOTO 6), fermatosi alle soglie della zona punti. VOTO 7

KVYAT & ALBON Sette pieno per entrambi i piloti della Toro Rosso, che per tutto il fine settimana hanno dato da torcere persino alla Ferrari. In gara ovviamente sono tornati a lottare a centro griglia, ma il posizionamento in piena zona punti è da premiare, con un Daniil apparso molto più maturato a inizio anno e rivitalizzato dalla cura Ferrari (dov’è stato un anno nel ruolo di tester) e un Albon che continua a sorprendere per concretezza e velocità. VOTO 7

DANIEL RICCIARDO Ce la mette tutta, scatta benissimo in partenza e lotta come un leone tutta la gara, purtroppo la Renault non è una monoposto competitiva ai massimi livelli, e fa tristezza vedere il vincitore dello scorso anno dover fare a spallate a centro gruppo. Lui comunque arpiona la zona punti, nono, e vince la sfida con il compagno Nico Hulkenberg (VOTO 5,5) la cui gara viene rovinata dal contatto con Leclerc. VOTO 6,5

ANTONIO GIOVINAZZI Non ci siamo. Nonostante mostri nelle libere qualche buona cosa, mettendosi dietro anche Kimi, in qualifica ha solo il 15° tempo, e anche se questo piazzamento lo possiamo attribuire alla macchina (visto che lo stesso Raikkonen gli parte solo una posizione innanzi) si prende 3 posizioni per aver ostacolato Hulkenberg, e 5” in gara per un incidente con Kubica. Antonio ha estremo bisogno di un risultato per ritrovare fiducia e salvare il suo sedile, seriamente in bilico. VOTO 3

GLI ALTRI Non si può dare un voto alto neanche al compagno di Giovinazzi, Kimi Raikkonen (VOTO 5), che è apparso in difficoltà seppur con una monoposto danneggiata nelle prime fasi di gara e che ha chiuso 17°. Romain Grosjean (VOTO 6,5) porta la Haas a punti e salva la baracca, ma dopo la super qualifica di Kevin Magnussen (VOTO 6), il team americano si aspettava di più, soprattutto dal danese che è scattato 5° e ha chiuso 14° anche per colpa della sciagurata scelta strategica della Haas di fargli seguire la strategia dei primi, con la differenza che si è ritrovato nella pancia del gruppo con 8 team davanti che non si sono fermati. George Russell (VOTO 7) è il migliore degli altri. Gara accorta, strategia perfetta, alla fine ottiene un 15° posto davanti a piloti meglio equipaggiati. Male la Racing Point a questo GP, con Perez (5,5) leggermente meglio di Stroll (VOTO 5) mentre Kubica (VOTO 6) stavolta non merita l’insufficienza, speronato da Giovinazzi alla Rascasse


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