Autore:
Matteo Larini

INCREDIBILE ELIMINAZIONE Dopo una FP3 spettacolare, in cui aveva spezzato l’egemonia Mercedes a Monaco con una prestazione di rilievo, il pilota monegasco Charles Leclerc è stato eliminato in Q1, qualificandosi solo sedicesimo con un tempo di nove decimi più alto delle FP3. L’eliminazione è giunta per un insieme di fattori: in primis l’errore di Charles alla Rascasse nel suo ultimo giro cronometrato, in cui ha spiattellato le gomme evitando per un pelo il contatto con le barriere.

FERRARI NEL PALLONE Le vibrazioni dovute al flat-spot hanno costretto il pilota a rientrare ai box, dove ha saltato la verifica del peso ed è stato riportato dai meccanici – fortunatamente prima che fossero effettuate modifiche – alla postazione di verifica. Infine, la Ferrari ha compiuto un errore di valutazione madornale: confidando che il tempo del monegasco fosse sufficiente a passare il taglio non ha rimandato in pista il pilota di casa, eliminato al fotofinish dal compagno di squadra, primo al termine della sessione dopo aver rischiato di non qualificarsi al Q2.

CHARLES SOLO E la conferma che la scuderia di Maranello è andata nel pallone dovendo inaspettatamente gestire due situazioni di rischio viene proprio dallo stesso Leclerc, che incalzato a spiegare l’accaduto dai colleghi di Sky ha ammesso che il suo team lo ha lasciato solo nei minuti cruciali. Un errore inammissibile per un top-team: “Mah, io ho chiesto fino a un certo punto ‘siete sicuri che ce la facciamo? C'è solo un decimo e mezzo’,  ma non ho ricevuto risposta e dopo mi hanno detto di sì ma poi ad un minuto dalla fine mi hanno riferito che non bastava più per la Q2 ed era troppo tardi“.

DELUSIONE ENORME Il monegasco, eliminato come già detto in Q1, è apparso visibilmente scosso dall’esclusione, arrivata come un fulmine a ciel sereno dopo aver segnato il miglior tempo al mattino. Charles non si spiega il perché non siano stati effettuati due tentativi nella prima sessione, visto anche che, a differenza di altri tracciati, c’era abbondanza di gomme morbide. L’obiettivo è rimontare in gara: “Non lo so [perché non siamo tornati in pista], onestamente non lo so. E’ un momento difficile perché in casa, su una pista come Monaco non dobbiamo permetterci di essere fuori in Q1. È cosi, non si può più cambiare ma è veramente tosta, domani sarà un giorno complicato perché è una pista dove non si sorpassa. Sono più deluso che arrabbiato”.

 


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