Autore:
Matteo Larini

VINCE HAMILTON Se ieri in molti avevano condannato la scelta degli strateghi Ferrari di non tornare in pista con Leclerc, oggi probabilmente tutti avranno applaudito la decisione degli omologhi Mercedes di montare le Medie ad Hamilton dopo il pit-stop, che ci ha regalato così una delle gare di Monaco più ‘thrilling’ degli ultimi anni in cui i primi quattro sono rimasti sempre incollati tra loro senza grandi attacchi ma, quantomeno, la tensione è rimasta alta fino al settantottesimo ed ultimo passaggio.

DEDICA A LAUDA Oggi come ieri, Hamilton ha giustamente dedicato il risultato a Niki Lauda, a cui l’inglese era molto legato: “Forse è stata la gara più difficile che abbia mai fatto, ma ad ogni modo ho davvero lottato con lo spirito di Niki, che è stata una persona di grande influenza nel nostro team e ci ha aiutato ad arrivare dove siamo. So che lui si sarebbe tolto il cappello e ci ha guardato dall'alto, ho cercato di restare concentrato per renderlo orgoglioso, è stato l'obiettivo per tutta la settimana e cercheremo di continuare così tutto l'anno. Ci manca davvero tantissimo”.

ANALISI GARA Passando poi a descrivere le sue sensazioni sulla corsa vinta a fatica nei confronti di un arrembante Max Verstappen, il cinque volte campione del mondo ha affermato: “Avevo le gomme 'vuote', mi sono ricordato del 2007 quando la McLaren mi ha lasciato fuori per un tempo ridicolo. Il meteo è stato buono per fortuna e poi qui c’è un pubblico fantastico che mi scalda il cuore. Non sarei neanche rientrato perché mi ricordo che qualche anno fa ero in testa, poi mi hanno fatto rientrare ed ho perso la gara, quindi ho imparato sulla mia pelle che a volte non serve rientrare anche se esce la Safety Car”.

SOTTOSTERZO Il vero dramma per Lewis Hamilton, almeno stando alle sue dichiarazioni, è stato il sottosterzo, ovvero lo stesso male che sembra affliggere anche la SF90: “Non potete capire quanto sottosterzo avessi, l'auto non curvava, alla fine credo fosse la gomma sbagliata, guardate il fondo anche perché ci siamo toccati con Max”. Nonostante l’errore strategico, però, il britannico ha parole al miele per la sua squadra: “Il team ha fatto un lavoro eccezionale in queste sette gare, sono fiero di fare parte di questa squadra ed orgoglioso di far brillare la stella d'argento e spero di poter continuare a farlo”. Battuta finale sul tentativo di sorpasso di Verstappen al 76° giro: “Diciamo che si è buttato tardi, l'ho visto all'ultimo momento per fortuna, credo che la sua ala anteriore abbia sfiorato la mia gomma posteriore, ci siamo toccati ma è andata bene”.

BOTTAS TERZO Se Hamilton, pur lottando come un leone, è riuscito a portare a casa l’ennesima vittoria stagionale e per questo è soddisfatto, lo stesso non si può dire di Bottas, fregato in qualifica per otto centesimi e costretto ad inseguire in gara dopo il doppio pit e la toccata di Verstappen in corsia box: “È stato un weekend deludente per me, avevo tanta velocità in più, la sentivo in macchina e avevo molto più margine, oggi sono state delle piccole differenze a rendere la giornata difficile”. Nonostante le avversità, Valtteri ha comunque cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno: “Mi sono dovuto fermare dopo Lewis e questo mi ha fatto perdere tempo e allora Max non mi ha lasciato spazio, mi sono trovato bloccato dietro altre macchine. Alla fine lo champagne l’ho bevuto lo stesso quindi congratulazioni”.


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