Autore:
Salvo Sardina

MENO CAOS DEL SOLITO I primi tre anni di Formula 1 a Baku ci avevano abituato a gare rocambolesche, ricche di episodi e incidenti. Sorprendentemente, invece, il Gp d’Azerbaijan 2019 è stato relativamente tranquillo, con soltanto un episodio da moviola relativo alla gara di domenica. Scampato pericolo, dunque, per il collegio dei commissari capitanato dall’ex pilota Ferrari, Mika Salo. Ecco la nostra Var del weekend di Baku, quarta prova della stagione F1.

OCCHIO ALLO STOP Il primo episodio del fine settimana azero è quello che vede coinvolto Pierre Gasly nel corso delle prove libere 2. Il francese di casa Red Bull viene richiamato alle verifiche tecniche ma non si accorge del semaforo rosso e prosegue dritto in corsia dei box completando una prova di pit-stop appena fermatosi in piazzola. Questa svista – la cui responsabilità va sicuramente divisa al 50% con la squadra – costerà carissima all’ex Toro Rosso, per questo motivo obbligato a partire dalla pit-lane nella giornata di domenica. Gasly se la sarebbe potuta cavare con una semplice reprimenda se, invece, i meccanici lo avessero riportato a spinta nel garage della Fia senza effettuare alcuna operazione sulla vettura.

GIOVINAZZI ARRETRATO Dieci posizioni in griglia di partenza se l’era beccate invece Antonio Giovinazzi. Il pilota pugliese ha infatti sostituito ancora una volta la centralina elettronica. Si tratta della terza componente diversa da inizio stagione, mentre il regolamento ne ammette soltanto due. Per questa ragione il rookie dell’Alfa Romeo Racing ha così di fatto vanificato la bella qualifica che lo aveva visto per la prima volta in carriera accedere in Q3.

FLUSSOMETRO IRREGOLARE Ancora Pierre Gasly è protagonista al sabato nell’unico giro di fatto completato in Q1. Il francese porta la sua Red Bull al primo posto al termine della prima eliminatoria, ma sarà poi squalificato a fine giornata per un’irregolarità sul flussometro. Visto l’obbligo di partire comunque dalla pit-lane dopo la svista di venerdì pomeriggio, la squalifica sarà dunque ininfluente.

ALI FLESSIBILI Altro squalificato al termine della Q3 è Kimi Raikkonen. La sua Alfa Romeo Racing C38 non ha infatti passato le verifiche tecniche di flessibilità dell’alettone anteriore. A causa di questo inconveniente – da casa Alfa comunque giurano che non c’è stato alcun fraudolento guadagno in termini prestazionali – il finnico sarà costretto a partire dalla corsia dei box, rinunciando all’ottava casella guadagnata al termine delle qualifiche.

CHE BOTTO Non è frequentissimo che una monoposto sia costretta a partire dalla pit-lane. Figuriamoci quando a farlo sono addirittura tre vetture. Oltre a Gasly e Raikkonen, il terzo è Robert Kubica, costretto a scattare dalla corsia dei box per via dei numerosi interventi effettuati dai suoi meccanici in regime di parco chiuso. Gli uomini della Williams commetteranno però un errore nella procedura di partenza, mandando Robert fuori dai box prima del consentito. Per questa ragione, il polacco in gara sarà costretto a scontare anche un Drive Through.

SENSORI DI PARCHEGGIO Siamo nelle fasi finali di gara, quando Daniel Ricciardo tenta l’attacco in curva-3 ai danni di Daniil Kvyat. L’australiano della Renault, celebre “staccatore”, stavolta sbaglia in frenata, arriva lungo e si pianta nelle vie di fuga in asfalto costringendo anche l’incolpevole pilota russo a restare bloccato davanti al muretto. I due aspettano poi il momento buono per innestare la retromarcia e tornare in pista, ma Daniel fa male i suoi calcoli e centra in pieno la STR14 dello sfortunato collega. Per questa ragione Ricciardo, poi costretto al ritiro così come Kvyat, perderà 2 punti sulla Superlicenza e dovrà scontare 3 posizioni di penalità sulla griglia del Gp di Spagna.


TAGS: formula 1 f1 f1 2019 gp azerbaijan VAR F1 Moviola F1 AzerbaijanGP 2019 F1 Baku