Autore:
Salvo Sardina

GIOIA A METÀ Le qualifiche del Gp d’Azerbaijan hanno lasciato gli uomini della Red Bull con emozioni contrastanti. Max Verstappen è infatti riuscito a centrare l’obiettivo dichiarato della seconda fila (aiutato però dall’autoeliminazione di Leclerc), mentre Pierre Gasly, che già sarebbe dovuto partire dalla pit-lane per non essersi fermato alle verifiche tecniche nelle PL2, è addirittura stato squalificato per un’irregolarità del flussometro nel corso della Q1. Squalifica, questa, comunque totalmente ininfluente per il prosieguo del fine settimana del giovane pilota francese.

SORPRESA POSITIVA Al di là della posizione in griglia, che era un po’ il minimo sindacale con una delle quattro monoposto di vertice finita fuori gioco, a sorprendere in positivo è stata la competitività della RB15 anche in qualifica. Gasly, prima di essere squalificato, aveva infatti ottenuto il miglior tempo nella Q1, mentre Verstappen a inizio Q3 si era addirittura preso la prima fila. Il tutto con distacchi decisamente più contenuti rispetto a quelli visti nei primi tre sabati della stagione: cosa che lascia ben sperare in vista della gara, vero punto forte della monoposto di Milton Keynes.

SODDISFAZIONE MAX Evidenti quindi gli aspetti positivi su una pista che, con quel lungo rettilineo da oltre 2 km, è teoricamente sfavorevole alla Red Bull. “Siamo positivamente sorpresi – ha spiegato Max Verstappendi essere stati così competitivi in qualifica e la seconda fila non è affatto male. Tutto stava andando liscio, ma poi in Q3 abbiamo scelto una strategia diversa visto che avevo solo un set di gomme fresche. Fare il giro da solo, senza poter sfruttare una scia, è però molto negativo in questa pista e, comparando il tempo in Q3 con quelli che avevo fatto in Q2, praticamente ho perso 2 decimi e mezzo solo sul rettilineo. In ogni caso, ho tirato fuori tutto quello che avevo e credo che l’ultimo tentativo sia stato molto buono. Potevamo lottare per la pole se ci fossimo trovati in un trenino di vetture, ma almeno sappiamo che la macchina funziona bene. Questa è una pista dove le gare sono sempre pazze, certo non finirà tutto in curva-1. Siamo tutti molto vicini e possiamo ancora lottare per la vittoria”.

REMUNTADA L’altro lato del box sorride meno, tra squalifica e penalizzazione del venerdì. Pierre Gasly è però consapevole di avere una buona macchina e di poter tentare la remuntada anche partendo dalla pit-lane: “Finire la Q1 in prima posizione è stato bello ma, sapendo che saremmo partiti dalla corsia dei box, la cosa più importante era trovare il giusto feeling con la macchina anche con poco carburante. Mi sono sentito davvero bene e credo sia la prima volta che mi succede quest’anno, quindi sono felice. Siamo nella giusta direzione, sto lavorando per provare ad adattarmi al meglio passo dopo passo. Onestamente non ci aspettavamo di essere così competitivi visto che non avevamo ancora mai spinto la nuova power unit al massimo per cercare di risparmiarla il più possibile. Alla fine le performance sono invece state incoraggianti e sono contento che Max sia riuscito a ottenere un buon risultato in Q3. La macchina è buona, possiamo recuperare e portare a casa dei punti pesanti”.


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