Autore:
Salvo Sardina

SULLA CRESTA DELL’HONDA Nuovo motore, vecchie prestazioni. Così si potrebbe riassumere, almeno a giudicare soltanto dai risultati delle prove libere 2, il venerdì di casa Red Bull. In realtà, i piloti si sono detti entusiasti della risposta della power unit evoluta che Honda ha voluto portare in pista già alla quarta gara della stagione. E chissà che, mettendo per un attimo da parte i distacchi accusati al venerdì, in qualifica le monoposto di Milton Keynes non possano provare a impensierire le fin qui più veloci (almeno al sabato) Mercedes e Ferrari. A provarci, però, ci sarà soltanto Max Verstappen, visto che Pierre Gasly è incappato in una penalizzazione che certamente metterà tutto il suo weekend in salita.

SEMAFORO ROSSO Il francese ex Toro Rosso ha infatti commesso il più banale degli errori, non fermandosi al semaforo che la Direzione gara gli aveva esposto durante le PL2 per chiamarlo alle verifiche tecniche. Un'ingenuità che il ventitreenne pagherà a carissimo prezzo, dovendo scattare dalla pit-lane nel Gran Premio di domenica prossima. Una sanzione molto severa da parte dei commissari, che storicamente però prendono molto sul serio le infrazioni di questo tipo: la stessa sorte era toccata ad esempio a Carlos Sainz nel Gp di Monaco 2015 e a Kevin Magnussen in Bahrain nel 2016. Lo scorso anno in Brasile, invece, Sebastian Vettel era stato semplicemente multato per aver danneggiato la bilancia ripartendo con foga nelle concitate fasi di qualifica.

GASLY HA TROVATO FEELING? Penalità a parte, Gasly aveva chiuso la sessione pomeridiana soltanto al nono posto, alle spalle persino delle due Toro Rosso di Albon e Kvyat. Il transalpino, che certo dovrà adesso vedersela ancora una volta con la furia di Helmut Marko, si era però mostrato soddisfatto per il programma di lavoro svolto nelle PL2. “Ho spinto al limite – aveva spiegato prima della doccia fredda della sanzione – e le condizioni erano abbastanza difficili soprattutto in frenata. Sono finito due volte nelle vie di fuga perché ho provato ad andare un po’ oltre, però il feeling con la macchina sembra migliorare e devo dire di essere piuttosto contento. Nella simulazione qualifica ho un po’ pasticciato, ma credo che domani potremo andare meglio se riusciremo a mettere insieme un giro buono. Stiamo migliorando in continuazione anche se chiaramente la Ferrari è molto veloce in rettilineo, molto più veloce di quanto non lo siamo noi. Vedremo però quello che accadrà in qualifica... Come detto, la macchina è forte nel ritmo gara e questo è un aspetto molto positivo”.

PARLA VERSTAPPEN Rimasto praticamente l'unica punta di casa Red Bull, anche Max Verstappen (che ha chiuso con il quarto tempo a un secondo da Leclerc) si è espresso positivamente in favore della nuova power unit Honda: “La pista era molto scivolosa ed era semplicissimo fare bloccaggi o andare larghi. Abbiamo semplicemente cercato di girare molto in modo da abituarci al circuito e a queste condizioni. Non è andata troppo male, c’è del lavoro da fare ma nessun grande dramma. A volte riesci a partire meglio, mentre in altre occasioni i primi giri non sono fantastici. Il nuovo motore? Per il momento funziona benissimo. Ma dobbiamo ancora analizzare tutti i dati raccolti”.


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