Autore:
Salvo Sardina

MEDAGLIA DI LEGNO Partito dalla quarta posizione, alla fine Max Verstappen ha chiuso il suo Gran Premio d’Azerbaijan proprio al quarto posto. La Red Bull in versione Baku, spinta dal nuovo motore Honda, dimostra però di poter combattere ad armi pari quantomeno per il podio, se non addirittura per la vittoria quando si correrà su piste più favorevoli (leggasi: con rettilinei un po’ meno lunghi). A funzionare maggiormente sono state proprio le gomme, gestite alla perfezione sia dall’olandese che dal compagno di squadra Pierre Gasly, fermato però da un problema tecnico che ha vanificato la bella rimonta dopo la partenza in pit-lane.

PUNTO DI FORZA Mentre sia Mercedes che soprattutto Ferrari sembravano un po’ in difficoltà specie con le Soft, Verstappen è riuscito ad allungare lo stint imprimendo poi un ritmo indiavolato una volta montate le Medium: “La gestione degli pneumatici? Sì, credo che quest’aspetto abbia funzionato bene, siamo riusciti ad andare un po’ più lunghi degli altri sin dall’inizio e poi anche con le gomme medie avevo un buon feeling. Abbiamo recuperato terreno sui nostri avversari, mi trovavo bene in macchina e negli ultimi giri mi stavo avvicinando ulteriormente”. In quel momento, però, la Virtual Safety Car causata dal ritiro del compagno di squadra ha messo fine a ogni chance di salire sul podio: “Con la neutralizzazione ho perso troppo tempo e troppa temperatura nelle gomme, non sono più riuscito a scaldarle e ho cominciato a scivolare. A Baku è piuttosto rischioso e quindi ho deciso di alzare il piede e di portare la macchina all’arrivo. In ogni caso siamo soddisfatti, sappiamo dove dobbiamo lavorare e cercheremo di fare ancora meglio a Barcellona”.

DOLCE RITIRO In un fine settimana disastroso sul piano dei risultati – ritiro in gara, squalifica al sabato per flussometro irregolare e partenza dalla pit-lane per non essersi fermato alle verifiche tecniche venerdì in PL2 – Pierre Gasly non potrebbe essere più contento. Dopo aver sofferto nei primi tre Gp, adesso il francesino sembra infatti aver trovato confidenza con la RB15: “Questo fine settimana è stato molto migliore degli altri tre. Mi sono sentito meglio con la macchina e sono stato finalmente capace di guidare come voglio. Sapevamo che, partendo dalla pit-lane, sarebbe stata dura lottare con gli altri piloti di vertice, ma avevamo una macchina abbastanza veloce da recuperare fino alla zona punti. Le cose in gara stavano andando bene, ero riuscito a salire in sesta posizione ma poi mi sono dovuto fermare per un problema alla trasmissione. In generale, però, mi sto adattando alla monoposto e credo di essere nella giusta direzione. Adesso la vettura è più prevedibile e io ho cambiato il mio approccio. C’è ancora del lavoro da fare, ma in ogni weekend miglioriamo insieme al team”.  


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