Prova

BMW R 1200 R 2011


Avatar Redazionale , il 08/06/11

10 anni fa - Anche sulla nuda BMW R 1200 R arriva il boxer bialbero

Su strada con l'ultima evoluzione della nuda boxer BMW. Il nuovo motore bialbero regala alla R 1200 R maggiore grinta e una guida ancora più efficace; sempre elevata la sicurezza, grazie ai tanti controlli elettronici opzionali

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COM’È Come è ormai tradizione dalla nascita del boxer 1200, la famiglia delle bicilindriche BMW viene aggiornata partendo dalla best seller R 1200 GS e via via su tutte le altre versioni, per cui la prima la turistica R 1200 RT e per ultima – ma solo in termini cronologici – la “R”, la nuda di casa. La precisazione è d’obbligo perché la BMW R 1200 R è in realtà una delle moto più apprezzate dal pubblico italiano all’interno della gamma bavarese, anche se non sui livelli dell’”inarrivabile” GS.

TRADIZIONALISTA D’altra parte, la BMW R 1200 R è anche il modello che più rappresenta i concetti classici delle moto di Monaco: moto comode per viaggiare e prive di carenatura, con molto spazio per passeggeri e bagagli ma doti di guida adatte anche a una condotta allegra. L’ultima evoluzione di questo concetto è però una vera “naked” dei giorni nostri che non disdegna qualche citazione al passato, con una linea moderna ma non eccentrica e un carattere sostanzialmente tranquillo.

CLASSICA O CATTIVA? A guardar bene, poi, una delle novità introdotte per la stagione 2011 per la BMW R 1200 R è proprio la nascita di due versioni distinte, capaci di sottolineare da una parte proprio il legame con la tradizione più classica e dall’altra lasciar libero sfogo all’indole sportiveggiante di una moto che ha pur sempre ben oltre 100 cavalli e capacità velocistiche di tutto rispetto. Per cui BMW ha creato una versione Classic della R 1200 R ad affiancare una versione per così dire “standard”.

RUOTE A RAGGI Le differenze fra le due moto sono minime e riguardano sostanzialmente l’allestimento. La caratteristica più evidente della BMW R 1200 R Classic sono le ruote a raggi (comunque tubeless), la colorazione argento di tutta la meccanica e una gamma colori specifica. Tecnicamente, invece, le due moto sono identiche e giovano delle stesse migliorie, rispetto alla precedente generazione che già ha ampiamente decritto il nostro Paolo Sardi nell’anteprima di EICMA 2010, dove la nuove BMW R 1200 R è stata presentata al pubblico.

COMPAGNIA IDEALE La novità più significativa è perciò l’arrivo dell’ultima edizione del boxer 1200, creato prima per l'HP2 Sport e che già era stato montato sulla GS e la RT. Sulla R 1200 R, tuttavia, questo motore trova forse la sua collocazione migliore, dato che fra le sue doti c’è sicuramente una maggiore aggressività nell’erogazione e un carattere meno educato, che ben si addice a una Roadster come questa BMW, per la quale la guida veloce non è affatto preclusa.

SOFISTICATO I dati parlano chiaro: il nuovo boxer è più potente che in passato (sebbene di 1 solo cavallo) e più ricco di coppia (119 Nm contro 115), ma è solo provandolo che se ne può apprezzare il rinnovato carattere e la maggiore vivacità ad ogni regime. Per raggiungere questo risultato a Monaco hanno utilizzato parti provenienti dalla HP2 Sport, ottimizzandole per la BMW R1200R. La nuova distribuzione bialbero è perciò affiancata da nuovi pistoni in alluminio fucinato, da una camera di scoppio dalla forma modificata e da valvole radiali a diametro maggiorato (da 36 a 39 l’aspirazione e da 31 a 33 lo scarico), valori ovviamente riferiti alla "vecchia" R 1200 R.

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LUCIDO O SATINATO Alesaggio e corsa non sono stati toccati (101 x 73 per una cilindrata effettiva di 1.170 cc), mentre crescono di diametro sia i corpi farfallati (da 47 a 50 mm), sia i cornetti di aspirazione. Le maggiori performance, inoltre, vengono mantenute costanti da un impianto di lubrificazione dotato di radiatore dell’olio che presenta ora una nuova carenatura più efficiente. Lo scarico, infine, guadagna una valvola parzializzatrice comandata elettronicamente e un terminale dal nuovo disegno, più corto di 60mm. Le due versioni della BMW R 1200 R, hanno poi due diverse finiture del terminale, la Classic cromato, la standard satinato.

COME TU MI VUOI Non è una novità, infine, ma vale la pena dare uno sguardo alla nutritissima gamma di accessori acquistabili per la R 1200 R, come optional montati dalla casa o come accessori venduti direttamente dal concessionario. Si va dal BMW Integral ABS, alle sospensioni ESA, al controllo di trazione ASC e a quello della pressione dei pneumatici RDC. Sono poi acquistabili un computer di bordo, le manopole riscaldabili, gli indicatori di direzione a LED, il parabrezza Sport, l’antifurto elettronico, diverse selle (76, 77, 80 e 83cm), le valigie rigide laterali, due diversi top case, le borse interne per tutte le valigie, l’imbottitura per la schiena dei top case, una borsa da serbatoio impermeabile, un terminale di scarico Akrapovic, il BMW Motorrad Navigator (noblesse oblige…), le staffe paramotore, i paracilindri, le protezioni per le teste, i coperchi valvola cromati e addirittura un cavalletto posteriore “paddock”. Per correttezza, però, vi diciamo anche che allestita di tutto punto una BMW R1200R – che ha già un prezzo d’attacco di ben 12.650,00 euro – potrebbe arrivare a costarvi oltre 17.000 euro…

 

COME VA La BMW R 1200 R che abbiamo in prova è in versione standard e in un bel rosso amaranto (Red Apple metallizzato, per i bavaresi), che ben si abbina alla meccanica completamente color canna di fucile (Nürburgsilber…). Come alternativa si potrebbe scegliere fra un grigio scuro metallizzato opaco e un grigio chiaro metallizzato, ma questo rosso ha almeno un minimo di originalità rispetto agli altri. Altre novità piacevoli alla vista sono poi il manubrio a sezione variabile in alluminio e la strumentazione, che ora è composta da due eleganti elementi circolari posti ai lati di un grande display digitale provvido di informazioni utili.

CUCITA ADDOSSO Il nuovo manubrio non modifica una posizione di guida praticamente perfetta, perlomeno per un conducente di altezza media come chi scrive (poco più di 1,70 metri). Le pedane sono centrate e alla giusta distanza dalla sella, mentre il manubrio è largo e alla distanza ideale dal piano di seduta. C’è molto spazio in ogni direzione in sella e questa è piacevolmente sottile nella zona del cavallo, per cui chiunque riesce a mettere bene i piedi a terra (soprattutto potendo scegliere anche l’altezza del piano).

PERFETTA CON L’UNGHIA Queste caratteristiche non sono nuove alla BMW R 120 0R, che mantiene anche i “vecchi” blocchetti elettrici BMW, quelli con le frecce sdoppiate. Avendo avuto in prova contemporaneamente anche una K 1300 R con i nuovi blocchetti elettrici, però, ancora non mi spiego il perché di questo cambio radicale. I “vecchi” comandi sono quanto di più comodo possa esistere e solo l’utilizzo del clacson o dell’abbagliante può non essere immediato, ma ci vuole davvero poco per prenderci la mano. Detto questo, il ponte di comando della rinnovata naked bavarese trova il suo completamento acquistando il parabrezza Sport in opzione: la sua efficacia è fuori discussione e anche l’estetica ne giova.

PRIMA DI TUTTO COMODA Il buon riparo aerodinamico che offre, infatti, riesce a completare le notevoli capacità turistiche di questa nuda senza deturparne la linea. Montando un set di borse, perciò, in sella alla BMW R 1200 R è davvero naturale e comodo percorrere anche lunghi tratti senza trovarsi eccessivamente stanchi all’arrivo. Il merito va sicuramente a una posizione di guida non esasperata, alla citata buona protezione all’aria (anche il grosso serbatoio e il motore sporgente fanno il loro dovere) e a un comfort generale che non ha davvero pari fra le così dette naked.

CARATTERE PIU’ SPORTIVO Che una BMW sia comoda, tuttavia, non sarebbe una notizia, se non fosse che questa R 1200 R riesce anche a tirar fuori le unghie quando è necessario, grazie a un telaio a suo agio nella guida veloce e a un motore che, nella sua ultima evoluzione, ha trovato quel carattere “sportivo” fino ad ora rimasto in sordina. La spinta ai bassi e medi regimi – per esempio – è più forte che in passato e, girando il comando del gas senza troppe remore, la moto ora esce dalle curve lanciata come da una molla.

SI FA SENTIRE Ancor più evidente, poi, è il lavoro della valvola allo scarico, che ce la mette tutta per rendere il più possibile “civile” la voce baritonale del nuovo motore. La BMW R 1200 R è, infatti, una moto molto meno educata sotto questo aspetto, rispetto a quanto non siano mai state le boxer BMW, ma la cosa non disturba, come accade invece in qualche situazione con la sorella GS, forse perché qui lo scarico non è montato all’altezza delle orecchie di chi ci si affianca in auto come sulla endurona…

A SUO AGIO IN CITTA’ Il nuovo sound offerto dal terminale accorciato è ovviamente più evidente in città, situazione in cui è facile entrare in confidenza con la BMW R 1200 R, grazie al suo baricentro molto basso e alla trattabilità del motore ai regimi più bassi. L’equilibrio della ciclistica, poi, fa dimenticare in un attimo il peso (superiore ai 200 chili) e le dimensioni abbondanti, così come è facile accorgersi della mancanza di giochi nella finale a cardano e della modulabilità dei freni, anche a velocità ridotta.

IL BELLO DELL’ESA Il bello è che la stessa facilità di guida si ritrova anche alle velocità più elevate e persino quando l’obiettivo è di arrivare in tempi rapidi in cima a un passo. La BMW R 1200 R rimane sempre solida e rotonda da guidare, con ingressi in curva rapidi e una reattività generale quasi insospettabile. In questo frangente diventa importante anche l’apporto delle sospensioni ESA (se montate, ovviamente), perché agendo sui suoi comandi si riesce ad avere in  un attimo per le mani una moto via via più precisa e rigorosa passando dalla logica Comfort, alla Normal, fino alla Sport. Come spesso rilevato, poi, in condizioni normali è proprio la logica… Normal quella più efficace, ciò non toglie che il maggior controllo della Sport non sia utile quando ci si vuole divertire. La logica Comfort, invece, può essere adatta in città o quando si è particolarmente sensibili alle asperità della strada, perché nella guida meno abbottonata rischia di essere troppo morbida e di non contenere al meglio la massa della moto, soprattutto al posteriore.

NUOVA INDOLE La parola "divertente" perciò entra di diritto nel vocabolario di questa rinnovata BMW R 1200 R, che pur con un'estetica non troppo dissimile dal passato (per non dire per nulla...) riesce comunque a esprimere un carattere nuovo e più vicino a ciò che l'utente di questa categoria di moto chiede. Lo fa, tuttavia, sempre nello stile BMW, che vuol dire anche senza venir meno a un concentrato di tecnologia e dotazioni che ancora oggi non ha pari nel suo segmento e anche oltre. Attingendo alla lista degli optional, infatti, è possibile dotare la moto di ABS, controllo di trazione e controllo di pressione dei pneumatici, tutti sistemi che incrementano molto la sicurezza attiva della moto e che rendono la R 1200 R una moto utilizzabile realmente a 360° e in ogni condizione climatica. Questo, ad ogni buon conto, era possibile anche prima di questa versione 2011, solo che ora è anche più divertente da usare!


Pubblicato da Michele Losito, 08/06/2011
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