Prova

Triumph Thunderbird Storm


Avatar Redazionale , il 10/03/11

10 anni fa - Con il kit big bore la Triumph Thunderbird Storm ha ora 98 cv

Con l'arrivo della Triumph Thunderbird Storm la Casa di Hinckley reclama un posto al sole nel settore delle power cruiser. Il suo fiore all'occhiello è il motore con il kit big bore di serie, che fa lievitare cilindrata, potenza, coppia e piacere di guida.

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UNA IN PIU’ Allargare il bacino dei potenziali clienti verso motociclisti più giovani e agguerriti. E’ questo il primo obiettivo assegnato dai vertici di Hinckley alla nuova Triumph Thinderbird Storm, che non rimpiazza alcuna versione esistente ma va semplicemente ad ampliare l’offerta nella gamma della maxicruiser inglese.

LA VEDO NERA Per riuscire nella missione assegnatale e ritagliarsi un posto al sole nella combattuta nicchia delle power cruiser la Triumph Thinderbird Storm ha molte frecce al suo arco. La prima e più evidente è un nuovo look, che fa del nero il filo conduttore al posto delle cromature di gusto classico. A voler elencare tutte le parti che vestono di scuro ci sarebbe da diventare matti. Tuttavia una citazione per gli ammortizzatori, per gli steli della forcella, per i carter dell’alternatore, della frizione e della puleggia, oltre che per i coperchi degli alberi a camme è quantomeno doverosa.

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FAMILY FEELING Il principale elemento distintivo di questa versione è però il doppio faro, che richiama i più celebri modelli sportivi Triumph, a partire dalla Speed Triple. Alle sue spalle c’è lo stesso manubrio della Thunderbird vulgaris, montato però su nuovi risers, neanche a dirlo neri, come anche la cornice della strumentazione. Sul serbatoio spicca poi un nuovo logo, che risalta bene tanto con la verniciatura nera lucida, tanto con quella opaca, che sono le uniche alternative cromatiche possibili per la Storm.

LE DIMENSIONI CONTANO Non si nota invece a prima vista quello che rappresenta il vero asso nella manica della Triumph Thinderbird Storm, ovvero il motore dotato del kit big bore, che fa salire la cilindrata a 1700 cc. Cubatura a parte, a lievitare sono soprattutto potenza e coppia, che raggiungono nuovi massimi, rispettivamente a 98 cv e 156 Nm, questi ultimi registrati a soli 2.950 giri. La Triumph Thinderbird Storm ha un prezzo di 15.690 euro (16.290 con Abs), con una differenza rispetto alla sorella standard che equivale al solo costo del kit, mentre tutta la personalizzazione estetica resta come vantaggio del cliente.

COME VA Con la sella a soli 700 mm da terra, un manubrio bello largo e pedane abbastanza centrate  si sentono poco i quasi 340 kg della moto ma il bello comincia appena gli spazi si allargano e si ha modo di giocare un po’ con il gas. Anche se gli 8 cavalli di differenza sembrano pochi, la Storm sembra un’altra moto rispetto alla standard, con un carattere più deciso. La ciclistica è assolutamente in palla e non manifesta alcuna crisi di rigetto verso il nuovo motore, permettendo di tenere un passo molto più allegro di quanto si direbbe guardando la moto da ferma. Insomma, complice forse anche la suggestione data dal look nero, la Storm sembra una versione molto più centrata della “base”.


Pubblicato da Paolo Sardi, 10/03/2011
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