Pubblicato il 24/03/21

BAHRAIN, PRIMA TAPPA Riparte il mondiale di Formula 1 con il Gran Premio del Bahrain. Per arrivare preparati al weekend di gara è indispensabile conoscere tutti i segreti della pista di Sakhir, e chi meglio di Brembo - l'azienda italiana che fornisce gli impianti frenanti a quasi tutta la griglia - può guidarci in questa scoperta? Di seguito troverete la carta d'identità della pista del Bahrain, i dati di tutte le frenate principali e un focus video sulla frenata più severa del circuito. Buona lettura!

I SEGRETI DELLA PISTA DI SAKHIR

La carta d'identità della pista

Secondo i tecnici Brembo il Bahrain International Circuit rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, lo stesso valore di storiche piste come Monza e Spa-Francorchamps e altre più recenti come Baku e Sochi. L’anno scorso ​si gareggiò a novembre con temperature inferiori rispetto alle edizioni primaverili. La vicinanza con il deserto e il diverso periodo dell’anno produrranno un alto grip meccanico che unito a numerose frenate ad alta energia e a breve distanza tra loro rende difficile lo smaltimento del calore generato in frenata.

  • Categoria di frenata: hard (4 su 5)
  • Tempo speso in frenata: 18%
  • Lunghezza circuito 5.412 metri
  • Numero di giri: 57
  • Numero di frenate: 8
  • Le tre curve più impegnative: curva 1, curva 14 e curva 4

Tutte le frenate

La scelta dei freni

A seconda delle temperature previste durante il Gran Premio e della specifica strategia di gara, ciascun pilota può optare fra sei diverse soluzioni di dischi Brembo anteriori: c’è l’opzione medium cooling con 800 fori, high cooling con 1.250 fori e very high cooling con 1.480 fori. Per ciascuna di queste è disponibile anche l’opzione con lavorazione sul diametro esterno, il cosiddetto “groove”. ​Nel caso del very high cooling i fori sono disposti su 7 diverse file, nell’ipotesi intermedia su 6 file e nella restante su 4 file: misurano 2,5 millimetri di diametro l’uno e vengono realizzati, uno alla volta, da un macchinario di precisione. Per completare i fori di un singolo disco sono necessarie dalle 12 alle 14 ore di lavoro ininterrotto. La tolleranza di lavorazione è di soli 4 centesimi. ​

Pesi e velocità

In ogni giro il piloti di F.1 utilizzano i freni 8 volte per complessivi 15 secondi e 8 decimi: merito principalmente di 3 frenate, di cui due in successione, alle curve 8 e 10, in cui l’impiego supera i 2,7 secondi. Alta è la media delle decelerazioni massime: 4,2 g, identico valore a Monza e Sochi. Dalla partenza alla bandiera a scacchi i piloti utilizzano i freni oltre 450 volte ed esercitano un carico complessivo sul pedale del freno di oltre 48 tonnellate: in pratica per ogni minuto di gara sono più di 510 kg a persona. D’altro canto in 7 delle 8 frenate la perdita di velocità supera i 130 km/h.

La frenata più impegnativa

Delle 8 frenate del GP Bahrain 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà e la restante è light. La più dura per l’impianto frenante è quella alla prima curva perché le auto attuali beneficiano di un rettilineo di 1,1 km: le monoposto si affidano ai freni a 337 km/h e scendono a 83 km/h in soli 122 metri. Per riuscirci i piloti frenano per 2,44 secondi esercitando un carico di 172 kg sul pedale del freno ed affrontando una decelerazione di 5,5 g.

​Di seguito il video dedicato alla frenata più impegnativa di Sakhir.


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