Pubblicato il 31/03/21

DAL BAHRAIN A BUDAPEST Molti di voi probabilmente la ricorderanno ancora piuttosto bene anche se sono trascorsi quasi due anni e di acqua, sotto i ponti della Formula 1 (e non solo), ne è passata tantissima. Una pandemia globale dopo, gli eventi del GP del Bahrain 2021 ci riporta con la mente alla conferenza stampa del Gran Premio d’Ungheria 2019. Avete presente? Forse sì – nel caso, qui il link al relativo articolo pubblicato su MotorBox – perché si tratta di uno degli incontri piloti-giornalisti più deliranti degli ultimi anni. Si viaggiava senza restrizioni, Sebastian Vettel era ancora il “capitano in pectore” di una Ferrari che giocava a fare la seconda forza in griglia e l’intera redazione sportiva del nostro giornale era all’Hungaroring per seguire dal vivo l’ultima gara prima della meritata pausa estiva. Insomma, se non fosse per quella Mercedes numero 44 con ampio margine di vantaggio sul resto del mondo, possiamo davvero parlare di “una vita fa”.

F1 GP Ungheria 2019, Max Verstappen (Red Bull), Lewis Hamilton (Mercedes) e Sebastian Vettel (Ferrari) in conferenza

CAZZEGGIO GENERAZIONALE Ma perché ci è tornata in mente proprio oggi la conferenza stampa a corredo di una gara lontana due stagioni? La risposta è semplice: dopo aver risposto ai quesiti di rito su sorpassi, strategie e amenità varie, i tre piloti saliti su quel podio colsero al volo l’occasione di una domanda su un possibile ritorno in F1 di Fernando Alonso – ritiratosi a fine 2018 e autore in quell'occasione di un tweet in cui si complimentava per la lotta in pista – per un po’ di sano e gustoso cazzeggio generazionale. Da un lato, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (rispettivamente terzo e primo quel giorno a Budapest) nel ruolo degli “anziani”, contrapposti a un Max Verstappen fresco di piazzamento d’onore alle spalle del campione del mondo in carica (esattamente come domenica scorsa). Proprio l’olandese esordisce, serio, spiegando che è un peccato non avere avuto la possibilità di battagliare in pista con Fernando, prima che proprio Sebastian intervenga, ironico come sempre: “Ha 38 anni, potrebbe essere tuo padre!”.

F1 GP Bahrain 2021, Sakhir: Yuki Tsunoda (AlphaTauri) sorpassa Sebastian Vettel (Aston Martin)

DAL LIBRO DEL PROFETA SEB Ne scaturisce una gustosa discussione sull’età in cui è possibile diventare papà: Max afferma di avere 21 anni e, dunque, di non essere così giovane come gli altri due colleghi immaginano. “Io ne ho 34, quasi 35. E sono contento di non essere il più vecchio in questa stanza”, aggiunge Lewis considerando evidentemente i giornalisti testimoni oculari di questo scambio di battute. A quel punto, la profezia di Sebastian: “Lewis, te lo dico… Il giorno che saremo battuti da un pilota nato dopo il 2000, allora sapremo che avremo fatto il nostro tempo”. Già colto il riferimento con quanto accaduto lo scorso weekend in Bahrain, quando il tedesco neo pilota di casa Aston Martin è stato battuto in qualifica e gara, con tanto di sorpasso subito in pista, dal classe 2000 Yuki Tsunoda? Insomma, come auto-gufarsi il ritiro con ben due anni di anticipo…


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