Pubblicato il 28/03/21

PAGELLE DEL BAHRAIN Il Gran Premio del Bahrain è stato un duello all'ultima stoccata tra i due favoriti all'iride, Lewis Hamilton e Max Verstappen. Il primo assalto finisce appannaggio del britannico grazie a un colpo di fluetto annullato all'olandese, ma il duello all'arma bianca è solo iniziato. Entrambi molto più che promossi, così come Perez, Norris e il rookie Tsunoda. Discreta domenica per Raikkonen e per i ferraristi Leclerc e Sainz (soprattutto se paragonata a quelle dello scorso anno), mentre va male l'esordio con i nuovi team di Alonso (non per colpa sua, lui promosso) e Vettel.

LEWIS HAMILTON - VOTO 9,5 La stoffa del campione si vede in gare come queste, dove la tua auto non è dominante come sempre e serve metterci grinta e attributi. Alla vigilia Wolff aveva detto che la strategia qui non era così importante, e invece lo è stata, e dopo una prima parte di gara passata all'ombra di Verstappen, l'undercut al primo pit-stop ha funzionato. Da lì in poi Lewis ha sfruttato al massimo il potenziale attuale della Mercedes, e quando nel finale Max lo ha ripreso, gli ha reso il sorpasso complicato al punto da potersi poi riprendere la posizione a tavolino. Da lì in poi, il primo posto non è più stato in pericolo, e la vittoria numero 96 è stata messa sotto chiave.

MAX VERSTAPPEN - VOTO 9 Oggi non poteva fare molto di più e paradossalmente i guai sono arrivati dal team e dalla strategia. Al via Max era scattato benissimo, tenendo dietro Hamilton e prendendo un buon margine, poi però non ha risposto all'undercut della Mercedes perdendo la posizione di vertice. Anche alla seconda sosta il team ha preferito non rispondere al pit anticipato di Lewis, per poi lasciare la possibilità a Max di sfruttare le gomme fresche nel finale. Solo il sorpasso al limite, e la rapida decisione della Red Bull di fargli cedere di nuovo la posizione a Hamilton, hanno messo fine alla sua gara, facendo uscire le gomme dal giusto range e inchiodandolo alla seconda posizione, ma oggi meritava anche lui di salire sul gradino più alto.

VALTTERI BOTTAS - VOTO 6,5 Al via si fa beffare da Charles Leclerc, poi però - non appena cala la gomma soft del rivale - si riprende la terza posizione e la mantiene fino al traguardo. In mezzo ci hanno pensato i meccanici ai box a provare a dare un po' di brivido alla sua giornata, allungandogli il pit stop, ma aveva troppo vantaggio sul quarto ed era già quasi fuori gioco per le due posizioni davanti. Una domenica noiosa.

LANDO NORRIS - VOTO 8 Gran bella gara per il giovane britannico, che dalla settima posizione in griglia mette in scena prima una bella battaglia con il collega di box Ricciardo e poi con Leclerc, prendendosi il quarto posto sul campo (A mettere fuori gioco Gasly ci aveva già pensato il compagno). Da lì in poi è riuscito a scavare, giro dopo giro, un piccolo margine su Leclerc e a non essere mai in pericolo, neanche dal ritorno di Perez nel finale.

SERGIO PEREZ - VOTO 9 Scattava in 11° posizione, ma evidentemente sarebbe stato troppo facile rimontare da lì, e così ci ha pensato la sua auto ad alzare il livello di difficoltà lasciandolo a piedi durante il giro di formazione. Fortunatamente Checo è riuscito  a tornare ai box e a partire dalla pitlane mentre gli altri facevano un giro di formazione supplementare (che lui si è risparmiato...). E così, dal semaforo in poi, è stata una continua rincorsa ad anticipare i pit-stop e compiere sorpassi, con un finale esaltante passato a superare Ricciardo e Leclerc per cogliere la quinta piazza.

CHARLES LECLERC - VOTO 7 Buon debutto di Leclerc, generoso con una monoposto molto migliore in qualifica che in gara. Al via passa Bottas, ma poi è costretto a cedere di nuovo la posizione, lasciando il passo anche a Norris. Non gli riesce l'undercut in risposta né con il primo pit-stop, né con il secondo, poi nel finale deve arrendersi alla rimonta di Perez. Il sesto posto dev'essere però un punto di partenza, perché la macchina è sì più veloce della SF1000 (e ci voleva poco), ma non abbastanza per permettergli di lottare per il podio. Lui, comunque, non ha sbagliato nulla.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 5,5 Non certo un gran premio memorabile per Daniel, che al via perde il duello con il compagno di team Norris, e che poi resta sempre un gradino sotto in gara. Nelle prime fasi subisce anche il sorpasso di Alonso, poi con gli stint successivi le cose vanno un po' meglio ma non riesce mai a riprendere Leclerc e nel finale viene passato dal rientrante Perez e avvicinato da Sainz. Non un GP all'altezza del suo nome.

CARLOS SAINZ - VOTO 6,5 L'ottava posizione finale è un discreto risultato per lo spagnolo, alla prima gara con la Ferrari. Al via non è stato perfetto, perdendo la posizione su Alonso e Stroll, poi con il passare dei giri è andata sempre meglio, ed è riuscito prima a ri-passare Alonso (in un bel doppio sorpasso con Vettel di mezzo), poi Stroll a dieci giri dalla fine, arrivando negli scarichi di Ricciardo proprio sul traguardo. 

YUKI TSUNODA - VOTO 8,5 Cosa dire di questo giapponesino senza paura che nella sua prima gara in Formula 1 si è tolto la soddisfazione di passare in pista, in varie fasi, prima Vettel, poi Alonso e poi Raikkonen? Nulla. Senza l'errore in qualifica sarebbe partito più avanti e ci avrebbe fatto divertire parecchio, ma nel weekend sfortunato dell'AlphaTauri, lui è stato un raggio di sol... levante.

LANCE STROLL - VOTO 6 La buona notizia per lui è che ha battuto, sia in qualifica che in gara, un quattro volte campione del mondo come Sebastian Vettel. La cattiva è che la Aston Martin sembra lontana parente della Racing Point dello scorso anno, e dunque il decimo posto - era nono ma è stato superato nel finale da Tsunoda - può essere considerato sufficientemente positivo. 

KIMI RAIKKONEN - VOTO 7,5 42 anni e non sentirli. Kimi si rende autore di una ottima gara e lotta con una rivitalizzata Alfa Romeo Racing sempre sulla soglia della zona punti. Alla fine la top ten sfuma solo per un paio di secondi, ma se l'era ampiamente meritata.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 4,5 Il weekend se lo rovina nelle qualifiche, ma anche in gara non fa molto per migliorarlo. Lotta con generosità all'inizio, recuperando fino alla 14° posizione, e tentando l'azzardo della sosta singola. La scelta, però, non paga, rendendolo facile bersaglio di molti sorpassi, alcuni dei quali ha provato a rendere più ostici ai rivali (Leclerc, Alonso). Quando però è Ocon a superarlo, fa un errore di valutazione e lo tampona, rovinando ancor di più la sua giornata, e quella del collega.

GLI ALTRI IN BREVE

FERNANDO ALONSO - VOTO 7 Un ottimo ritorno in Formula 1 per Alonso, che si toglie subito la ruggine di dosso grazie ai duelli con Sainz, Vettel e Ricciardo tra gli altri. Poi però viene lasciato a piedi da un problema ai freni, sarebbe potuto finire a punti.

MICK SCHUMACHER - VOTO 6 Ha la macchina peggiore del lotto, fa tutto bene (o quasi, fa un testacoda alla ripartenza dopo la Safety Car) e chiude positivamente la sua prima esperienza in Formula 1. Crescerà, speriamo anche la monoposto.

PIERRE GASLY - VOTO 5 Commette un piccolo errore di valutazione in staccata che però gli costa l'intero weekend, visto che per sostituire l'ala rotta tamponando Ricciardo nelle fasi iniziali è stato costretto a rientrare ai box, tornando in pista con un handicap di 40 secondi, irrecuperabile.

ESTEBAN OCON - VOTO 5,5 La Alpine è lungi dall'essere la miglior macchina del lotto, ma oltre a essere lontanissimo dal compagno Alonso, a fine gara incassa più di 10 secondi dall'Alfa Romeo di Giovinazzi e oltre 20 da quella di Raikkonen. Non influisce sul giudizio il fatto che sia stato speronato da Vettel.

GEORGE RUSSELL - VOTO 6 Parte quindicesimo e arriva 14° grazie al ritiro di Alonso e agli errori di Gasly. Non può fare molto altro con l'auto che ha, su questa pista.

ANTONIO GIOVINAZZI - VOTO 7 La dodicesima posizione è un risultato discreto, ma non quello che avrebbe meritato. A penalizzarlo, alla fine, è stato il pit-stop sbagliato dal suo team, che non aveva pronte le gomme giuste.

NICHOLAS LATIFI - VOTO 5,5 Fa il suo, senza sussulti. Incassa i soliti secondi di ritardo dal compagno, poi si ritira a pochi giri dal termine.

NIKITA MAZEPIN - VOTO 4 Un weekend da dimenticare quello d'esordio per il russo, che ha passato più tempo in testacoda che nel verso giusto della pista. Va bene essere rookie, ma così...

 


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