Binotto: "In Cina non devono ripetersi i problemi del Bahrain"
F1 2019

Binotto: "In Cina non devono ripetersi i problemi del Bahrain"


Avatar di Salvo Sardina , il 09/04/19

2 anni fa - In casa Ferrari tiene ancora banco la questione affidabilità sorta a Sakhir

In casa Ferrari tiene ancora banco la questione affidabilità sorta a Sakhir. Binotto e i suoi chiamati alla prova del 9 a Shanghai

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DIMENTICARE IL BAHRAIN La Ferrari si presenta a Shanghai per il terzo appuntamento della stagione con l’obiettivo di dimenticare quanto più in fretta possibile la delusione del Gp del Bahrain. Il Cavallino ha certamente già reagito a livello prestazionale, ma è proprio dal punto di vista dei risultati che la stagione 2019 continua a parlare in favore della Mercedes. A Sakhir, a difettare è stata l’affidabilità, ed è chiaro come tutte le attenzioni del team principal Mattia Binotto siano proprio rivolte alla tenuta – nel caso specifico è stata un’anomalia elettronica a fermare Leclerc – delle componenti tecniche.

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VERIFICARE L’AFFIDABILITA’Il terzo appuntamento della stagione – ha spiegato Binotto – ci vede impegnati su una tipologia di pista diversa sia da quella di Melbourne che da quella del Bahrain. In questo caso abbiamo un lunghissimo rettilineo e curvoni che sollecitano in modo particolare l’anteriore. Dal canto nostro vogliamo accertarci della competitività della SF90 anche su questo tipo di tracciato, verificando anche che i problemi di affidabilità avuti in Bahrain non si ripetano. Come sempre, siamo desiderosi di fare bene e di confrontarci con i nostri avversari. Sarà, poi, la gara numero 1000 della storia della Formula 1, una ragione in più per provare ad eccellere”.

E DOPO IL GP NUMERO 1000? L’ingegnere italo-svizzero, citato dai colleghi di Motorsport.com, ha anche toccato l’argomento delle trattative per il 2021, confermando che non si è così lontani dal trovare un accordo anche se restano tematiche da approfondire ulteriormente: “Non c’è molto tempo, ma per noi è più importante essere certi che si raggiungano i giusti accordi senza farsi prendere dalla fretta. Continueremo a discutere con la Fia e la F1, ma ci sono ancora tanti aspetti che devono essere ancora chiariti come quelli relativi alla governance, ai ricavi, ai regolamenti finanziari e tecnici, alla standardizzazione di alcune componenti. La lista è decisamente lunga. In ogni caso, non siamo poi così distanti e sono ottimista sul fatto che troveremo il giusto bilanciamento”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 09/04/2019
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