Autore:
Matteo Larini

LOTTA FERRARI-RED BULL Alzi la mano chi credeva che Max Verstappen, con il motore Honda, sarebbe riuscito a superare, anche se solo per pochi istanti, il ferrarista Sebastian Vettel sul lungo rettilineo del tracciato di Shangai: e invece, l’olandese ce l’ha fatta, anche se il tedesco, incrociando la traiettoria, è poi rimasto davanti. Mentre le Mercedes, in prima e seconda posizione, erano irraggiungibili, la vera lotta è stata tra Max e le due Ferrari, troppo lente per competere con le monoposto dei campioni in carica.

VERSTAPPEN QUARTO La scelta della Red Bull di sparigliare le carte optando per una strategia a due fermate ha pagato: Verstappen, che dopo la prima tornata di soste era quarto ma rischiava di subire il sorpasso del monegasco Charles Leclerc, ha potuto concludere la gara comodamente in quarta posizione alle spalle di Vettel ma davanti al coetaneo della Ferrari. Verstappen, nelle interviste post-gara a Sky, ha affermato: “Una gara molto difficile, non si arriva mai al 100% ma abbiamo fatto il massimo: penso che abbiamo fatto un grande lavoro facendo l’undercut sulle Ferrari e riuscendo a restare davanti [a Leclerc]. Ogni fine settimana è un’incognita, non si sa mai quale sarà la competitività: però ho fatto una bella battaglia con Seb, ho cercato di restargli vicino ma, come si è visto, non avevamo il passo e l'aderenza delle auto davanti, ci ho provato ma non è bastato. Non abbiamo sofferto con le gomme, in ogni caso”.

GASLY SESTO Mentre Verstappen lottava con le due Ferrari, il giovane francese è rimasto per tutta la corsa in una sorta di ‘limbo’: troppo lento per restare vicino al compagno di squadra e troppo veloce per il resto del gruppo, Pierre ha corso una gara in solitaria in cui ha imboccato la pit-lane addirittura tre volte (il terzo pit è avvenuto nelle ultimissime fasi di gara). Gasly può quantomeno consolarsi con il punto extra per il giro più veloce della gara, ed al termine del Gran Premio è apparso abbastanza sereno: “Sensazioni miste: sono felice e contestualmente non lo sono. Quantomeno mi rallegra aver segnato per la prima volta in Formula 1 il giro più veloce. Penso di migliorare lentamente il feeling con la vettura, un passo alla volta ogni fine settimana: vorrei che i passi avanti fossero più veloci ma continuiamo a migliorare. Ho comunque cercato di non perdere troppo terreno all’inizio con le Soft, ma poi non ho più incrociato molti piloti durante la corsa”.


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