Autore:
Salvo Sardina

FLAVIO TORNA ALLA CARICA Che non ci sia un particolare rapporto di stima tra Flavio Briatore e la Gestione Sportiva della Ferrari, è cosa ormai arcinota. Nel corso delle passate stagioni, il manager cuneese non ha mai lesinato critiche verso gli uomini di Maranello. E ovviamente non l’ha fatto neppure in questo inizio di campionato decisamente deludente per il Cavallino, che già paga quasi 60 punti di ritardo in classifica costruttori dai rivali della Mercedes.

NESSUNA NOVITÀ L’ex team principal della Benetton e della Renault, uscito definitivamente di scena dalla Formula 1 dopo lo scandalo “Crashgate” di Singapore 2008, era ospite di Massimo Giletti nella scorsa puntata di “Non è l’Arena” su La7. Tra i vari argomenti di stampo prettamente politico, non è mancata anche una breve considerazione sulla Ferrari: “Hanno perso in Cina? Non credo che sia una grande novità. È da otto anni che va così. La macchina è semplicemente più lenta della Mercedes”.

SU BINOTTO Il noto imprenditore ha infine espresso il proprio parere sul ruolo di Mattia Binotto, da quest’anno responsabile della Gestione Sportiva oltre che del settore tecnico della Scuderia: “Binotto è un grande direttore tecnico. In questo momento è stato anche nominato team principal, ma credo che in questo modo la Ferrari rischi di non aver un team principal e di perdere anche il direttore tecnico”. L’opinione negativa del piemontese non è la prima in questa stagione: già dopo il Gp d’Australia, Briatore aveva pronosticato una battaglia per il titolo tra i soli Hamilton e Bottas, ipotizzando come a Maranello fosse già iniziato il “ballo delle scuse”.


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